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Consigli per la lettura delle pagine
: 8

Il blog parte con i post periodici con cui
lanciamo spunti e ci teniamo in contatto.

Sotto seguono una serie di pagine
(link) divise per argomento.

Clicca sulla pagina desiderata.

L'elenco è lungo, la voglia di scrivere è tanta,
lasciatevi coinvolgere per allenare i muscoli
della mente e del cuore

Buona lettura



sabato 31 luglio 2021

Lucca Estate - Adriatico/Tirreno 28.8.2021

 




Buongiornooo!

Come va? Come sta andando questa calda calda estate, amici de "La Panchina"? 
Il respiro bollente del mondo e una eco di incendi furiosi giungono fin qui. Tentano di offuscare la bellezza che sussurra intorno alla panchina.
Io mi sono seduta già da un po' di tempo, ma troppi mormorii mi distraggono.
Bene! Ora, però, sono pronta e vi racconto il nostro incontro del mercoledì.

Che allegria siamo riuscite a creare anche questa volta! 
Il collegamento è stato così desiderato ed importante, che si è materializzato addirittura con anticipo sull'orario stabilito.
Eppure parecchie di noi sono riuscite a rispondere lo stesso all'invito, dimostrando un palese interesse allo stare insieme, malgrado le difficoltà che spesso si frappongono.

La cosa più bella di questo pomeriggio, peraltro non programmata, é stata la partecipazione di un graditissimo ospite, che ha portato una ventata di gioventù e di freschezza al nostro incontro.
Il ragazzo, figlio di una di noi ed alunno di un'altra, ha consentito di allenare grandemente i muscoli della mente e del cuore.

Le emozioni sono state spontanee e profonde. 
Da una parte c'è stata quella naturale e vera creata dal rivedersi di un piccolo scolaro e della sua primissima insegnante d'inglese dopo moltissimi anni. Naturalmente per loro, ma anche per le altre signore de "La Panchina" che assistevano.
In un battibaleno sono tornati alla mente i mille giochi, i canti, le Rhymes, i primi Hallowe'en arrivati in paese, i Christmas Cards e le decorations allestite insieme.
Soprattutto e inevitabilmente il pensiero è andato ad "Augh Stella Cadente", lo spettacolo teatrale bilingue più volte messo in scena, a scuola e nel Teatro di Bagni di Lucca. Un vero evento in quel momento storico.

Dall'altra parte c'è stata l'emozione di un figlio di conoscere il contesto de "La Panchina" frequentato dalla madre e quella delle signore convenute di apprezzare un giovane di talento interessato a quello che si fa sulla nostra panchina, quando sferruzziamo parole e idee.

Ci sono state domande, cui sono seguite risposte. Che bello parlare di sé, conoscere un universo personale!
Infatti, l'occasione è stata ghiotta per spaziare con la mente su molti argomenti interessanti, scaturiti dalla vita del nostro ospite, un ingegnere inserito nel mondo del lavoro. E non solo.  L'orizzonte si è allargato a Torino, al Piemonte, dove vive e lavora, alle Alpi... ma anche alle Ville Venete che presto visiterà, al teatro amatoriale che sta sperimentando... Chissà se quello fatto a scuola ha influito su questo interesse attuale!

Le signore in collegamento hanno ascoltato con piacere questa particolare intervista a sorpresa. È stato bello cogliere il loro religioso silenzio, la capacità di ascolto, i sorrisi che sono nati via via che le parole si dipanavano nel nostro spazio magico.

Anche questo è "La Panchina" Estate - Adriatico/Tirreno!

Grazie a Walter per esserci venuto a trovare. 
Grazie a voi per essere qui.
Tornate ancora a sedervi sulla nostra panchina.
Continuiamo ad allenare insieme i muscoli della mente e del cuore!








Published: sabato 31 luglio 2021

sabato 24 luglio 2021

Lucca Estate - Adriatico/Tirreno 21.7.2021










Buongiorno!
Dalla nostra panchina ancora tante parole rinfrescanti e rigeneranti...
Almeno per noi lo è stato.

Sulla direttrice Adriatico/Tirreno e ritorno, ancora una volta ci siamo collegate per un salutino pomeridiano, quello del mercoledì al quale non vogliamo rinunciare del tutto, anche se è piena estate.

Non importa se siamo in molte o in poche. 
L'importante è scambiare qualche parola nello stile "Panchina". 
Uno stile che garbatamente ci soddisfa. 
Sapete qual è? È quello della mente e soprattutto del cuore. 
E sapete quali caratteristiche ha? Semplicemente quello di ricercare benessere ed armonia in ogni momento della vita e in ogni più piccola cosa, anche in quella apparentemente più insignificante.

Così una di noi è riuscita a sorridere con gioia ed allegria, persino da una panchina in zona stazione. Lo avreste mai detto? Riuscire ad apprezzare quel filo di brezza che muove le foglie di un albero modesto che ombreggia uno scranno altrettanto modesto, mentre dal display sul cellullare si spazia da una costa all'altra dell'Italia.

Intanto un altra rimanda lontano il sole che ancora raggiunge il suo lettino sulla spiaggia, riempiendole gli occhi di luce. Quasi quasi è troppo questo sole. Si intromette tra di loro, ma certo non ci riesce del tutto.
Eppure quella luce sul viso già invia un'energia che potenzia la voglia di vivere e scorre dall'una all'altra lungo questo cerchio magico che costruisce.

È bastato molto poco, per dare un senso ad un pomeriggio, per avere l'idea di non aver buttato tempo prezioso.

Le altre due sono al chiuso delle loro case in attesa che ci sia un pochino di refrigerio in una giornata torrida davvero, in cui anche il coloratissimo giardino da una parte e il romantico frutteto dall'altra, non riescono a stemperarne la calura a quest'ora del pomeriggio.

E lungo questo cerchio magico hanno preso vita le parole, molte parole, quelle che hanno permesso ad alcune preoccupazioni di emergere, ad alcuni inconvenienti quotidiani di riassumere margini più contenuti, al torpore estivo di trasformarsi in pensieri e scivolare in emozioni costruttive.

È bastato molto poco, per dare un senso ad un pomeriggio, per avere l'idea di non aver buttato via tempo prezioso, per realizzare uno scambio vero e profondo. 
Lo stile "Panchina" non mente e non tradisce... e sappiamo che ci sarà ancora un mercoledì per ristabilire un contatto.

A posteriori, da quello scambio sono scaturiti interessanti riflessioni in chat, coinvolgimento di altre di noi, scritti più definiti altrove pubblicati.

Grazie per partecipare ai nostri continui allenamenti del cuore e della mente, entrando nel nostro cerchio magico.
Alla prossima!












Published: sabato 24 luglio 2021

sabato 17 luglio 2021

Verso il fiume





 


Bongiorno e buon sabato!

Una particolare mattinata di luglio.
Un tempo sospeso in cui tutto sembra possibile persino nella realtà.

È da tanto che penso a questa nostra panchina ma sempre qualcosa mi ha tenuta lontano. 
Finalmente eccomi, mi sono seduta. Sì, ho bisogno di concentrarmi. 
Dopo il frastuono, gli schiamazzi di gioia e non solo, sollevati dalla corsa di un pallone, il chiacchiericcio assordante sul Covid e sui vaccini a braccetto con la variante Delta, ho bisogno di silenzio e di concentrazione sui pensieri e sulle parole, per dar loro una forma.

Oggi nel mondo reale piove.
Per ora la pioggia è leggera, lenta lenta, quasi carezzevole. 
Richiama il Bello, il Bene. In altri luoghi, però, la pioggia ha mostrato il suo lato più aggressivo, più orribile e spaventoso, il volto del Male, che ha generato morte e distruzione.

Ho voglia di ritirarmi immediatamente nel nostro mondo virtuale. 
Desidero fortemente sedermi su questa meravigliosa panchina, intorno alla quale ogni cosa si ridimensiona e l'agitazione si azzera. Sui pensieri e sulle emozioni prima, sulle parole poi.

Non piove più. 
Mi inoltro lentamente attraverso i gruppetti e i singoli in forte movimento che popolano la bella piazza in pietra di Trani. 
Oggi voglio attraversare il ponte. Voglio andare al di là dove ricordo una chiesa che ho scoperto da poco. 
Non è nei paraggi della zona che frequento abitualmente. Per questo mi ci sono imbattuta soltanto da due o tre anni
Se voglio vederla ci devo andare apposta.

Eccomi arrivata. 
Semplice e bello questo angolo della città, una piazza modesta ma ben tenuta, raccolta e protettiva. Chiusa su quattro lati, sembra quasi quasi una corte interna, anche se stradine seminascoste portano dentro o fuori da qui.
Su un lato c'è un’invitante scacchiera disegnata sul pavimento. Evoca gradevoli partite a dama giocate magari da bambini e ragazzi, in un atmosfera insolita, un po' d'altri tempi.
Una signora incede con eleganza, attraversa in diagonale la piazza e sparisce dall'altra parte chissà dove. È comparsa da un piccolo vicolo che mi era rimasto sconosciuto fino a questo momento.

Sento che è lì che devo andare.
È il momento di uscire da questo luogo così particolare. 
Per un tempo indefinito mi sono rivista negli anni cinquanta, una bambina alla scoperta del mondo. Stessa semplicità, stessa atmosfera.

Mi avvio. Devo andare oltre.
Ecco... era proprio qui che sentivo di dover venire.
Sono sul fiume. Sono sul fiume in un punto particolare in cui si è formata una specie di isola verde di vegetazione.
Qui l'acqua si impantana e crea un micro ecosistema molto piacevole.
Un airone è fermo dall'altro lato del fiume.
In mezzo alla vegetazione, che sembra nascere direttamente dall'acqua, si vedono piccoli movimenti, qualche guizzo qua e la.
Insetti, pesciolini... non escludo che ci siano anche le rane.
 
È un invito a scendere sul fiume, a raggiungere quel luogo incantato.  Ovviamente non mi è possibile accettarlo.
Mi sposto lungo il marciapiede affascinata da quel paesaggio che è sempre stato lì, ma che io non avevo ancora visto.
Proseguo lungo il corso del fiume e giro a percorrere un pezzo del ponte che incontro quasi subito.
Lo attraverso e mi affaccio dall'altra parte. 
Qui il richiamo della natura è ancora più forte. L'isola prosegue in modo più importante - o forse è un'altra? - e la vegetazione sulla riva è cresciuta così tanto che quasi la raggiunge.

Spazio con lo sguardo in lontananza.
È uno spettacolo incredibile questo tratto di fiume, un fiume di città che certo non ti aspetti.
So per certo che in fondo laggiù una nutria sta giocando insieme alle rane ed agli aironi.
Che spettacolo!

La poggia lenta e carezzevole è cessata già da un po'.
Intorno alla nostra panchina avverto adesso presenze complici e molto rassicuranti.
Insieme a loro è tempo di ritornare nel mondo reale, sempre pieno di suoni, di movimento e di stimoli. 
Forse troppi, ma questa è comunque la bellezza della vita che abbiamo a disposizione e di cui dobbiamo in qualche modo godere.
 
Grazie per essere stati qui con me.
Tornate ancora ad allenare i muscoli della mente e del cuore!
 











Published: sabato 17 luglio 2021

giovedì 15 luglio 2021

Lucca Estate - Adriatico/Tirreno - 14.7.2021

 





Buongiornooo!

Ieri il vento dell'Adriatico soffiava davvero con molta energia...
Inevitabile che mi trascinasse sul Tirreno addirittura in anticipo.
Grande era, infatti, il desiderio per alcune di noi di ritrovarci a chiacchierare del niente, a gioire di rivederci in video, per scivolare poi come sempre in incursioni importanti nel nostro io profondo e nella vita quotidiana, che è sempre molto articolata come in un romanzo.

E così la modalità estate si sta pian pianino trasformando in un'allegra passeggiata sulle strade del web come già facevamo in inverno. 
Sarà perché fa molto caldo, perché  alcune di noi sono impegnate in altre attività o perché molte di noi si trovano in luoghi diversi e lontani... gli incontri sulle Mura di Lucca si sono un po' allontanati.
Grazie comunque alla vituperata tecnologia, che ci consente di vivere momenti molto gratificanti come questi!

In più - cosa c'è di più bello? - dietro di noi compare a tratti l'orizzonte del mare e il volo di gabbiani più romantici di quelli di città, un mare di azzurro a volte. 
Ieri, insieme al vento, mare e cielo erano piuttosto grigi, ma l'elemento naturale ci ha comunque dato quel senso di libertà che per noi è fondamentale e di cui parliamo spesso.

La cosa ancora più bella e interessante, però, è stato quello che è seguito all'incontro, uno spontaneo paniere, che si è venuto a creare e che si è in fretta riempito di emozioni e di parole, all'interno della nostra chat.

Ho provato ad enuclearne alcuni frammenti per dare un'idea di quanto le signore de "La Panchina" stiano crescendo come persone, rispondendo a quelli che sono i fili conduttori del nostro stare insieme. 

Dalla nostra panchina estiva, vi do appuntamento al prossimo mercoledì, per allenare ancora insieme i muscoli della mente e del cuore.

















Published: giovedì 15 luglio 2021

venerdì 9 luglio 2021

Lucca Estate - Adriatico/Tirreno - 7.7.2021









Adriatico/Tirreno



Eccoci di nuovo qui!
Che estate torrida!

Naturalmente niente ci ferma. 
Che grande fortuna abbiamo noi che viviamo nel 2021! Ci avete mai pensato? Sì, certamente. Pensate! Abbiamo la meravigliosa possibilità di collegarci attraverso la rete,  attraverso quel web tanto vituperato, ma anche così utile! 
Per noi è come essere ancora insieme, vicine, a dispetto dei tanti chilometri che ci separano.
Così, anche ieri, Silvana e Rita da Lucca, Claudia da Arcidosso di Grosseto, Monica T. da San Cesario sul Panaro di Modena, Monica R. Dalla Sardegna, Vanina dalla Rotonda di Senigallia, sono riuscite a trovarsi per un po' e a scambiare e a scambiarsi piccole notizie e sempre grandi emozioni.
Non è questo quasi un miracolo? Per una come me che si è formata nella preistoria,  quando una calcolatrice pesava quindici chili ed il monumentale telefono fisso era già un lusso, lo è di sicuro.
Con questo caldo pesante "La Panchina" appare un pochino più appannata del solito, ma sotto la cenere si continuano ad allenare i muscoli della mente e del cuore. 
Per quel che mi riguarda,  sto lavorando alacremente riguardando nel dettaglio il nostro secondo libro ormai completato. 
È risultato un lavoro più complesso del previsto, ma ora siamo davvero in dirittura d'arrivo. A settembre vedremo come farvelo conoscere.

Per il momento è tutto dall'Adriatico delle Marche.
Grazie per essere qui con noi e... continuiamo ad allenare i muscoli della mente e del cuore insieme.
Alla prossima!





 
  


Published: venerdì 9 luglio 2021

domenica 4 luglio 2021

Ancora del Bene e del Male

 



Hieronymus Bosh




Buongiorno, amici de "La Panchina"!
È scoppiata l'estate e con essa la frenesia di vivere. 
Tuttavia, anche a non voler sentire, giunge fino a noi l'eco di tante cose brutte e tristi e incomprensibili, che accadono intorno a noi a dispetto di tutto e tutti.
Dopo un lungo tempo di pandemia, si fa diligentemente finta di non accorgersene, ma inevitabilmente, subdolamente, grumi di sentimenti negativi penetrano nell'animo degli individui e generano stati di forte tensione.
Alcuni credono addirittura che dipenda da loro e che si debbano attivare in qualche modo ad arginare quell'ansia sociale che cresce a dismisura.

A mio modo di vedere non c'è niente di nuovo nel mondo.
È l'eterna lotta tra il Bene ed il Male. 
Da sempre l'uomo si è interrogato su questo, ne ha dato innumerevoli spiegazioni d'ordine morale, religioso, filosofico...
Ad epoche buie e persecutorie se ne sono alternate altrettante più permissive e senza regole, ma il Bene e il Male sono sempre scivolati via come acqua tra le dita. Impossibile fermarli e addomesticarli al nostro volere.

In ogni caso, io credo che non possiamo assumere sulle nostre spalle tutto il peso del male che circola nell'universo. La sensibilità è una bella cosa, ma non deve trasformarci in esseri incerti e impauriti che niente in più arrecano al buono del mondo. 
Il Bene e il Male sono stati e saranno sempre in relazione costante. 
Forse non riusciamo nemmeno a definirli, neppure se ci sforziamo. 
È la nostra natura umana che non ci consente di andare oltre. 
Sì, c'è stata ovviamente una grande evoluzione nel comportamento del singolo e delle società, quello che noi chiamiamo civiltà, ma il Male e il Bene, agghindati in abiti moderni, in abiti sempre più sofisticati, sono ancora qui in un eterno balletto. 
Dunque, noi siamo piccoli piccoli davanti a loro. 
Facciamo bene a sentirci responsabili di tutto, continuamente coinvolti a cercare di risolvere problemi più grandi di noi, connessi a massimi sistemi in cui è vero tutto e il contrario di tutto, in cui non riusciamo poi ad incidere granché? 

Certamente non dobbiamo delegare e rinunciare a fare le nostre scelte, ma queste devono essere veramente personali, non influenzate da luoghi comuni, realistiche e gratificanti perché siano in grado realmente di modificare in modo virtuoso la realtà intorno a noi. 
Dovremmo cercare di vivere la nostra vita serenamente, senza farci schiacciare dagli eventi, soprattutto da quelli che avvengono così lontani da noi, nei macrosistemi, da non riuscire mai a definirli del tutto e con certezza. 
Ci sono peraltro molti avvenimenti qui vicini a noi, che mettono a dura prova il nostro equilibrio, mille scelte da mettere in atto ogni giorno, che sono davvero importanti per la ricaduta visibile su di noi e sul nostro microcosmo. 
È qui che ci dobbiamo concentrare maggiormente, accettando ciò che non può essere cambiato, risolvendo i nostri sensi di colpa che non hanno ragione di essere, superando le nostre paure per ciò che ognuno di noi vive quotidianamente, con un occhio alla vita del mondo e a quella universale, da affrontare con elasticità mentale e disponibilità al cambiamento.
Credo che, solo in questo modo, possiamo crearci un equilibrio e una serenità tali da dare un valore  evidente al nostro tempo.

Grazie per frequentare la nostra panchina.
Continuiamo ad allenare i muscoli della mente e del cuore!










Published: domenica 4 luglio 2021

domenica 27 giugno 2021

Il fascino della Thinking Room

 








Thinking  Room



✏💥✏ 


Ho deciso di aprire questa nuova stanza in un post specifico, per creare uno spazio facilmente fruibile da tutti noi che vogliamo riflettere e individuare nuovi pensieri e nuove emozioni.
Qui troveremo un silenzio delizioso, una concentrazione profonda, un momento tutto nostro, in cui incontreremo il nostro IO più profondo e forse sconosciuto.

Qualche suggerimento?


(Se non l'hai già fatto, leggi il post "Thinking" nella Homepage)


Accedi alla
Thinking  Room

Rilassati, concentrati, 
fissa il cerchietto qui sotto
e fai fluire i tuoi pensieri in libertà.  

Scrivi per noi 
il più significativo 
nella casella dei commenti
in fondo al post


 ⊙


✏💥✏





🔴
Ancora migrazione di farfalle.
Sì, andare...
Che bello muoversi verso una meta!
Mi comunicano ottimismo, voglia di vivere, volontà di superare gli ostacoli.
Intorno alla panchina molte molte persone si aggirano caute, ascoltano, leggono. Pochissime parlano, pochissime scrivono.
Invece a me piacerebbe tanto ascoltare le vostre voci.
Su, migriamo anche noi come le farfalle!
Raggiungiamo mete "lontane"!
Sì, andare...
Andiamo insieme!
(Vanina)


🔴
Il rombo lontano di una moto potente mi trasporta repentinamente sulla Route 66, in Arizona... strada che si perde infinita dietro e davanti a me...
Sono sola con il vento.
Libertà. Adrenalina. Aspettative.
(Vanina)


🔴
Cader nella rete
Eccomi qui nella stanza in cui si “pensa”.
È questa una cosa che si dovrebbe fare regolarmente, un momento educativo importante che può aiutare a vivere meglio e in serenità.
Oggi non ho bisogno di fissare il famoso “cerchietto” per farmi venire nuove idee.
Un pensiero mi frulla nella mente già da un po’.
Mi riferisco alle tante bravate dei giovani di cui si occupa la cronaca in questi giorni e, soprattutto, agli adulti che per primi non sanno prendere per se stessi le distanze dal male che vuole irretirli.
E in queste condizioni come potrebbero essere a loro volta educatori?
Mi colpisce molto la vulnerabilità dei ragazzini... e dei ragazzi... e degli adulti, che non sanno distinguere i pericoli che li circondano, neppure quelli più macroscopici.
Prendo, ad esempio, quella specie di gioco attuato nel web, ispirato al raggiungimento di livelli sempre più alti di rischio, fino a condurre al suicidio.
Per gli adulti potrebbe fare il paio il salasso di denaro che organizzazioni “ben preparate” mettono in atto nei confronti di donne disperate, ma anche di uomini, rubando profili ed identità (e soldi!) dietro le quali si nascondono.
Questi sono i casi eclatanti che vengono via via alla ribalta, ma esistono situazioni più nebulose in cui le persone finiscono con il perdere la propria identità in modo più subdolo, quelle in cui si trovano invischiate in una rete relazionale tossica che le svaluta e le uccide piano piano.
Queste sono molto più frequenti delle situazioni eclatanti e molto meno evidenti.
Sono quelle che, attraverso la svalutazione continua della persona, conducono ad una negatività totale da rendere la vita impossibile.
Io penso, e per questo mi batto da sempre, che bisogna educarsi ed educare alla valutazione dei fatti, ad esprimere giudizi positivi o negativi, ad operare scelte di percorsi diversi, a non aver paura di essere soli in scelte importanti.
Niente dovrebbe capitare per caso.
Si dovrebbe sapere che, come per ogni essere vivente su questa terra, molti sono i pericoli che ci circondano.
Dunque è necessario imparare a vederli e a sapersene difendere, nel gioco atavico dell’adattamento e dell’istinto di sopravvivenza della specie.
Questo è il compito di ogni genitore, di ogni educatore, di ogni adulto.
Per raggiungere questo obiettivo è indispensabile che ognuno di noi faccia un lavoro su se stesso, un lavoro profondo di recupero di spazi di positività e sicurezze.
La trasmissione non dovrebbe essere coercitiva, ma sempre tesa a spiegare le nostre motivazioni al riguardo con rispetto per gli altri, sempre pronti a cambiare prospettiva, ad aggiustare il tiro man mano che l’esperienza di vita ci cambia.
Non è mai troppo presto né troppo tardi per iniziare.
Si comincia a trasmettere abitudini costruttive già quando il bambino emette il primo vagito.
Quindi ciò che scegliamo di fare è di vitale importanza.
Si può anche sbagliare, ma avendoci ben pensato e avendo operato una scelta in buona fede.
Indispensabile è la comunicazione di idee e sentimenti, ma non dimentichiamo di lasciare libero l’individuo, cui sono state prospettate le varie alternative motivate, di decidere in prima persona.
Questa abitudine di pensiero sarà molto utile nella vita, quando le proposte che ci verranno fatte non saranno nel nostro interesse oppure lo saranno e non ce ne accorgeremmo senza questo strumento importante che abbiamo costruito.
Oggi la Thinking Room mi ha ispirato questi pensieri e queste parole.
Io mi sono chiarita con me stessa.
Spero possa servire anche a voi che leggete.

(Vanina)


🔴
Accelerazione
Eccomi. Sono di nuovo qui. 
Oggi è domenica, l'ultima domenica di un giugno particolare oltre che caldo...
Alle 9.41, in città siamo ancora tra pochi intimi. Qualche voce lontana, tubar di piccioni, cinguettii di uccellini nei nidi nascosti sui tetti. L'atmosfera è perfetta per pensare.
Fisserò questo magico cerchietto... cosa si nasconderà laggiù?
C'è qualcosa che ruota su se stesso laggiù... sì, è la pala di un ventilatore in accelerazione. Per fortuna è protetta dà una griglia e non è pericolosa. Posso usufruire della brezza che produce e che risale verso di me, senza incorrere in alcun pericolo.
Ecco le prime immagini che prendono forma. Inevitabilmente come in un sogno, hanno a che fare con ciò che è accaduto da poco nella realtà.
Un gruppo di bambine di scuola materna sta eseguendo un delizioso balletto. Dev'essere il saggio di fine anno scolastico. 
Ce n'è una su cui ho fissato l'attenzione. Sì muove con grazia e ritmo, ma più spesso segue un tempo personale. Comunque si riprende e cerca di riallinearsi agli altri.
Questa bimba forse non ha una musicalità perfetta, ma senza dubbio è protagonista di se stessa, tiene conto del mondo e decide cosa sia meglio fare.
La pala di un ventilatore e la griglia che la protegge. 
È questa una splendida metafora, non trovate? 
Per chi fa esperienza in giovanissima età e non solo, un filtro, una protezione, una specie di salvagente, è cosa auspicabile, direi indispensabile. 
È bene che in qualche modo venga costruita. Ne parlavo già in precedenza. 
È necessario riflettere e comparare le esperienze con qualcosa che si conosce, qualcosa che si può eventualmente modificare in modo personale, ma che faccia da specchio per valutare ciò che facciamo. 
La pala del ventilatore ha accelerato ancora di più. 
Adesso sta rimestando In un vortice di pandemia. 
Sta mettendo in moto un'enorme quantità di emozioni e di notizie. 
Schizzerebbero da tutte le parti se a bloccarle non ci fosse una fitta griglia. 
Laddove la griglia c'è, la vita riassume comunque un equilibrio accettabile che consente di vivere anche in questa ridda di informazioni parziali e contraddittorie. 
Quando invece non è stata costruita nel tempo una rete protettiva, ecco insorgere inizialmente cattivo umore, poi ansia generalizzata insostenibile, malessere di vivere, depressioni più o meno gravi.
Riflettendo nella tranquillità della nostra "Thinking Room" forse possiamo migliorare la nostra capacità di resilienza come tutti in questo periodo amano dire. 
Che ne dite? 
 
 
🔴
Ero nel nido di un pettirosso
Buongiorno! 
Oggi sono qui ad aspettarvi già da un po'. 
Forse ho voglio di riflettere con voi nella calma e nella serenità di questo luogo, virtuale sì, ma sempre pieno di incanto. 
Vi vedo arrivare alla spicciolata. 
Avvicinatevi pure! 
Nel mondo reale il caldo è rovente e ha il sapore dell'Africa.  
Qui si sta benissimo e la luce tenue e fresca è deliziosa. 
Ci siamo! 
Siete in tanti e leggo sui vostri volti la voglia di vivere questo spazio. 
Dunque… oggi torno a parlare del Tempo. 
Spero di non ripetermi. 
E voi… intervenite pure quando vi va! 
Il Tempo, questo sconosciuto, prima di essere, fluisce e se ne va. 
A volte è paurosamente lento e pensante, più spesso sparisce prima di essere avvertito, in un'inutile rincorsa. 
Immateriale, invisibile, costruito. 
Insomma semplicemente immaginato. 
Non vorrei continuare a parlare di lui, ma sembra quasi impossibile fuggirne. 
I gelsomini sono già tornati a profumare il mio davanzale. 
Bellissimi, vivi, ricchi di parole inespresse. 
Eppure solo ieri il ciclamino era ancora in fiore. 
Impossibile far finta di niente. 
La vita si dà un tempo. 
Essa scorre tra un ciclamino e l'altro. 
Lo fa in fretta, senza darlo a vedere. 
A braccetto con il Tempo, danza la sua personalissima musica. 
Sorniona, ti confonde e ti distrae. 
È timida, riservata, ma sa bene quello che fa. 
E tu, bambina a scoprire il mondo con i pettirossi di primavera, fai appena in tempo a gustare le ciliegie di maggio. 
Sono belle. Sono allegre e rosse, mentre si affacciano alla tua finestra. 
Un abito a maniche corte, una seta color delle pesche. 
E l'uva, pesante sui rami, è già stata raccolta. 
Già le castagne scoppiettano sul fuoco. 
Il Tempo corre lontano, se ne va. 
Corre via da solo. Non si volta mai indietro. 
È così. 
Lui deve seguire l'imperativo categorico di andare, andare e andare ancora. Tra poco il ghiaccio imprigionerà ogni cosa. 
Tu, bambina nel cuore, inciampi sull'assito sconnesso. 
Osservi con gli occhi che sanno la vita acerba che ti saltella intorno. 
Sorridi. Nessuno ti chiede perché. 
Tu sai che è impossibile trattenere il Tempo tra le dita. 
Ogni affanno è di troppo. 
Meglio fermarsi ogni tanto a vivere l'emozione del puro pensiero. 
Sotto il ghiaccio che imprigiona ogni cosa, la vita si trasforma e vola in alto. 
Dalle energie che si stemperano nel nulla apparente, già mille altri embrioni emergono a brillare. 
Non importa se non possiamo comprenderlo pienamente e non riusciamo a fermare il Tempo. 
In fondo noi stessi siamo Tempo, l'energia che gli dà una forma. 
Che bello aver vissuto questo tempo di riflessione con voi! 
Io ho rimesso in sintonia il mio cuore con il cervello. 
Mi sento proprio bene. 
E voi? 
È stato un tempo pieno, piacevole, consolatorio e vitale, che ne dite?


🔴

 

Uccellini
Giovedì , 1 luglio 2021
Immersi ancora in un vento umido e caldissimo, è davvero piacevole entrare nel mondo protettivo di questa stanza dove possiamo far splendere e catalizzare le più belle emozioni.
Ecco... tutta la confusione che è nelle strade e nelle piazze è scomparsa.
Una calma rilassante ci pervade e ci nutre di benessere.
Stiamo subito bene... il cuore si è repentinamente adattato a questo nuovo piacevole ritmo di vita.
E che dire dei colori che pian piano emergono, si mescolano e si integrano in grumi di parole e di idee nuove?
Che bello catturarne subito uno!
Un uccellino di cartone riciclato come quello della foto può prendere una vita straordinaria se posto in relazione ad una base, una base in fondo capitata lì per sbaglio.
Forse, allora, è importante imparare a vedere la realtà con occhi diversi, a captare e far vivere scorci personali che possano meravigliarci, stupirci, farci star bene e aprire nuovi promettenti orizzonti.
Sì, io credo che questa sia una reale, importante verità.
Vedete come è facile far emergere le idee, quando ci disponiamo per un solo attimo a guardarci dentro? Si fa subito un passo avanti.
È così che questo uccellino senza colore e di cartone riciclato ci può portare ancora più lontano nella riflessione.
Anche nel mondo reale ci sono "uccellini" appena venuti al mondo, poco colorati o viceversa dai colori bellissimi, dal piumaggio strapazzato o dalla livrea lucida e splendente, spaventati o magari troppo spavaldi.
Pensate un po' che grande importanza potrebbe assumere avere di loro un'idea piuttosto che un'altra, porli tra le verdi foglie di un albero o nel fango di una palude, lasciarli liberi di volare verso il cielo azzurro o al chiuso di una voliera...
È bello e consolatorio vedervi così concentrati e attenti a quello che le parole vanno costruendo, ad entrare in quelle famose collane di parole che veicolano le idee più stimolanti.
Dunque vado avanti nel dipanare questa matassa colorata.
In fondo il nostro uccellino è un grazioso esserino che ci ha fatto fare un interessante ragionamento, ragionamento che è ancora più profondo di quanto si potesse inizialmente immaginare.
Infatti se in luogo del piccolo volatile pensassimo ad un bambino, potremmo immaginarci adesso quale differenza si potrebbe generare nella sua crescita e nella sua evoluzione educativa, cambiando l'ambiente in cui lo facciamo vivere.
Non è vero?
Ci vuole un po' di bello intorno a lui, la ricerca di situazioni diverse che lo faccia star bene, ci vuole un po' di cura e di attenzione nei suoi confronti.
Vedete già la bellezza che si sprigiona?
Io sì,  la vedo e ne sono certa.
Che meraviglia se ogni bambino potesse avvalersene!
È bellissimo imparare a guardare il mondo con occhi meno scontati e lasciarsi contagiare dai colori dell'entusiasmo.
Lo stupore è sempre un momento produttivo per l'uomo in tutti i campi. Abbatte barriere e ci conduce avanti con occhio bambino nella nostra scoperta del mondo, nell'ampliare la nostra conoscenza in tutte le direzioni, nel cogliere particolari che altrimenti sfuggirebbero alla nostra attenzione.
Naturalmente un "uccellino" rappresenta qualcosa senza tempo... può avere anche novanta anni. 
Ah, dimenticavo! 
L'uccellino di cartone riciclato è adesso protagonista... ha fatto il nido nelle parole di una bellissima fiaba.
It's up to you, come dicono gli inglesi. Adesso tocca a voi.


🔴







Published: domenica 27 giugno 2021

giovedì 24 giugno 2021

Riti augurali

 





E siamo giunti a San Giovanni!
Con questa festività anche il 2021 è ormai a metà della sua vita. 
Scorre troppo velocemente il tempo... È un bene o un male? Che dire... pensiamoci su...

La luce di questo momento dell'anno è magnifica. Inevitabilmente ci porta un grande senso di serenità e di bellezza. 
In fondo anche questa pandemia che ci ha oppresso per tutto l'inverno sembra essersi alleggerita, dunque godiamoci il momento e carichiamoci di tutte le energie positive che ci circondano,  come il garrire delle rondini che questa mattina si rincorrono come matte sui tetti della città. 

Oggi ricorre la Festa di San Giovanni. Ne approfitto per fare gli auguri a tutte le Giovanna e a tutti i Giovanni che festeggiano oggi il loro onomastico.
Da alcuni anni è tornata prepotentemente in auge una tradizione contadina che ingentiliva la vita in campagna, quella di mettere a bagno nell'acqua per tutta la notte, le fragranze di questo periodo dell'anno e lasciarle ad assorbire la rugiada, che in alcune regioni chiamano guazza,  della notte di San Giovanni. 
Quest'acqua sarebbe miracolosa e foriera di grande benessere, se al mattino si utilizza per lavarsi il viso e le mani. 
Forse non sarà proprio così, ma è talmente bello giocare con l'acqua, con le fragranze, con i colori dei fiori, giocare a credere che l'acqua di quella bacinella, rimasta tutta la notte sotto le stelle in compagnia nell'infinito, possa in qualche modo farci bene! 
Quindi, perché non provare a crederci e giocarci un po' anche noi? 

Questa che vedete nella foto è l'acqua magica che "La Panchina"  ha preparato per voi.
Ve la offre molto molto volentieri, metafora di un augurio di benessere sincero.

Grazie per essere stati qui con noi.
Continuate ad esserci ed alleniamo insieme i muscoli della mente del cuore.
Alla prossima!












Published: giovedì 24 giugno 2021

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