Il suicidio
Ecco una tematica
bella pesante,
che forse ci ferisce come e più
di uno spillo.
Che ne dite?
Merita qualche riflessione?
Io direi proprio di sì,
perché nulla, proprio nulla,
dovrebbe mai rimanere irrisolto
dentro di noi.
Meglio, molto meglio
parlarne.
Vogliamo dunque
provare?
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In un momento di depressione può capitare di pensare al suicidio. Il cervello prende questa direzione quando si ha più paura di vivere che di morire. Si arriva a una situazione tale quando il fisico e la mente sono caduti in un abisso dal quale, per uscire, si ha bisogno di un aiuto esterno, nonostante possa succedere che nel nostro Io scatti una molla e in questo caso, é indubbiamente più probabile uscirne e raggiungere l'obiettivo con successo.
Il suicidio é l'ultima cosa che si può fare nella vita, é un caso estremo, ci si arriva quando si è toccato il fondo.
Chi resta, oltre al dispiacere, spesso si fa carico di una responsabilità che in pratica non ha ma moralmente l'avverte, che porta a domandarsi cosa avrebbe potuto fare se avesse prestato più attenzione all'altro.
A mente lucida nessuno penserebbe a una soluzione del genere.
Per uccidersi serve coraggio o si arriva a un gesto tale proprio perché ci manca il coraggio di andare avanti affrontando la vita con tutti i problemi che ne derivano?
E' una contraddizione, un giro vizioso. Se c'é il coraggio di vivere in casi difficili o addirittura disperati é perché si ha una personalità ben costruita, che ha saputo prestare attenzione a ricevere messaggi positivi ed é quindi in grado di vedere la famosa "luce in fondo al tunnel".
La vita é anche un campo di battaglia e chi non é in grado di combattere soccombe.
Claudia
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Suicidarsi... che disperazione deve esserci per arrivare a questo punto, al punto di farsi irrimediabilmente tanto del male in solitudine!
Delle volte mi viene in mente che ciò che muove il suicida sia quasi quasi il voler dimostrare in qualche modo di essere forte, di poter incidere sulla realtà nemica che lo osteggia, che sembra non volerlo e lo vuole soffocare. Certamente percepisco anche l'immensa sofferenza alla quale il gesto potrebbe mettere fine... Insomma un bel dilemma! E, dunque, abbiamo le mani legate e non possiamo fare proprio niente?
Io sono inerme davanti alla violenza e trovo che mai riuscirei ad avere il coraggio di rivolgerla sugli altri, figurarsi verso me stessa.
Ho il rispetto della vita e la fiducia che le cose possano cambiare. Forse è per questo che, a scuola e non solo, mi sono ritagliata un ruolo di educatrice.
Ritengo che le cause del suicidio siano tante e diverse. L'esercizio del pensiero può aiutare, ma se c'è una vera depressione e indispensabile avvalersi di farmaci come nelle malattie mentali.
Quello che trovo inconcepibile, come del resto mi accade nei casi di violenza agiti contro gli altri - contro donne, magari femminicidi, o uomini che siano - è il fatto che, a posteriori, le persone intorno siano meravigliate di ciò che è accaduto. Sì, nessuno si sarebbe accorto di niente. Vuoto assoluto. Tutti normali ed insospettabili. Eppure mi viene fatto di pensare che qualche piccolo segnale avrebbe dovuto esserci e che forse avremmo dovuto coglierlo. Penso, i fatti, che si dovrebbe imparare a leggere tra le righe e a cogliere quelle piccole cose che sono comportamenti e reazioni, che non dovremmo sottovalutare.
Vanina
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Quando si è piccoli, VIVERE è un fatto NORMALE!
Anche in seguito, poiché noi siamo quelle splendide creature che sanno di dover morire, ma che... ~ viviamo come se campassimo per sempre!".
Poi... si sente dire che... è capitato il "fattaccio"... Allora ci chiediamo il perché e... facciamo mille supposizioni senza saper veramente quale turbinio abbia provocato uno sconquassamento tale da vedere la morte come unica fine a pene insopportabili.
Più che desiderio di morire, credo che sia un tormento della psiche, tale da non vedere altra soluzione come via di fuga alla sofferenza mentale e... insieme, un desiderio/certezza di trovar pace.
Ci vuole coraggio !
NESSUNO È IMMUNE.
Per questo, do grande valore a tutte quelle attività che, ANCHE indirettamente, giovano alla PREVENZIONE!
Assuntina
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9. 2. 26
Incontro del lunedì.
Oggi abbiamo parlato di una cosa molto grave, ma anche interessante: il suicidio.
Io dico e mi chiedo come può la mente umana arrivare a fare questo gesto.
Io ho letto una frase che mi è piaciuta molto e mi è rimasta impressa: "Non si può vivere sempre felici... ma bisogna essere sempre felici di vivere." e questa frase dice molto: poche parole, ma per me giustissime.
Alba
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