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Consigli per la lettura delle pagine
: 8

Il blog parte con i post periodici con cui
lanciamo spunti e ci teniamo in contatto.

Sotto seguono una serie di pagine
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L'elenco è lungo, la voglia di scrivere è tanta,
lasciatevi coinvolgere per allenare i muscoli
della mente e del cuore

Buona lettura



Lucca Insieme - Il suicidio

 








Il suicidio


Ecco una tematica
bella pesante,
che forse ci ferisce come e più
di uno spillo.

Che ne dite?
Merita qualche riflessione?
Io direi proprio di sì,
perché nulla, proprio nulla,
dovrebbe mai rimanere irrisolto
dentro di noi.

 Meglio, molto meglio 
parlarne.

Vogliamo dunque
provare?



📌
In un momento di depressione può capitare di pensare al suicidio. Il cervello prende questa direzione quando si ha più paura di vivere che di morire. Si arriva a una situazione tale quando il fisico e la mente sono caduti in un abisso dal quale, per uscire, si ha bisogno di un aiuto esterno, nonostante possa succedere che nel nostro IO scatti una molla e in questo caso, é indubbiamente più probabile uscirne e raggiungere l'obiettivo con successo. 
Il suicidio é l'ultima cosa che si può fare nella vita, é un caso estremo, ci si arriva quando si è toccato il fondo.
Chi resta, oltre al dispiacere, spesso si fa carico di una responsabilità che in pratica non ha ma moralmente l'avverte, che porta a domandarsi cosa avrebbe potuto fare se avesse prestato più attenzione all'altro.
A mente lucida nessuno penserebbe a una soluzione del genere.
Per uccidersi serve coraggio o si arriva a un gesto tale proprio perché ci manca il coraggio di andare avanti affrontando la vita con tutti i problemi che ne derivano?
E' una contraddizione, un giro vizioso. Se c'é il coraggio di vivere in casi difficili o addirittura disperati é perché si ha una personalità ben costruita, che ha saputo prestare attenzione a ricevere messaggi positivi ed é quindi in grado di vedere la famosa "luce in fondo al tunnel".
La vita é anche un campo di battaglia e chi non é in grado di combattere soccombe.
Claudia




📌
Suicidarsi... che disperazione deve esserci per arrivare a questo punto, al punto di farsi irrimediabilmente tanto del male in solitudine!
Delle volte mi viene in mente che ciò che muove il suicida sia quasi quasi il voler dimostrare in qualche modo di essere forte, di poter incidere sulla realtà nemica che lo osteggia, che sembra non volerlo e lo vuole soffocare. Certamente percepisco anche l'immensa sofferenza alla quale il gesto potrebbe mettere fine... Insomma un bel dilemma! E, dunque, abbiamo le mani legate e non possiamo fare proprio niente? 
Io sono inerme davanti alla violenza e trovo che mai riuscirei ad avere il coraggio di rivolgerla sugli altri, figurarsi verso me stessa.
Ho il rispetto della vita e la fiducia che le cose possano cambiare. Forse è per questo che, a scuola e non solo, mi sono ritagliata un ruolo di educatrice.
Ritengo che le cause del suicidio siano tante e diverse. L'esercizio del pensiero può aiutare, ma se c'è una vera depressione e indispensabile avvalersi di farmaci come nelle malattie mentali.
Quello che trovo inconcepibile, come del resto mi accade nei casi di violenza agiti contro gli altri - contro donne, magari femminicidi, o uomini che siano - è il fatto che, a posteriori, le persone intorno siano meravigliate di ciò che è accaduto. Sì, nessuno si sarebbe accorto di niente. Vuoto assoluto. Tutti normali ed insospettabili. Eppure mi viene fatto di pensare che qualche piccolo segnale avrebbe dovuto esserci e che forse avremmo dovuto coglierlo. Penso, i fatti, che si dovrebbe imparare a leggere tra le righe e a cogliere quelle piccole cose che sono comportamenti e reazioni, che non dovremmo sottovalutare.
Vanina



📌
Quando si è piccoli, VIVERE è un fatto NORMALE!
Anche in seguito, poiché noi siamo quelle splendide creature che sanno di dover morire, ma che... ~ viviamo come se campassimo per sempre!". 
Poi... si sente dire che... è capitato il "fattaccio"... Allora ci chiediamo il perché e... facciamo mille supposizioni senza saper veramente quale turbinio abbia provocato uno sconquassamento tale da vedere la morte come unica fine a pene insopportabili.
Più che desiderio di morire, credo che sia un tormento della psiche, tale da non vedere altra soluzione come via di fuga alla sofferenza mentale e... insieme, un desiderio/certezza di trovar pace.
Ci vuole coraggio !
NESSUNO È IMMUNE.
Per questo, do grande valore a tutte quelle attività che, ANCHE indirettamente, giovano alla PREVENZIONE!
Assuntina




📌
9. 2. 26
Incontro del lunedì.
Oggi abbiamo parlato di una cosa molto grave, ma anche interessante: il suicidio.
Io dico e mi chiedo come può la mente umana arrivare a fare questo gesto. 
Io ho letto una frase che mi è piaciuta molto e mi è rimasta impressa: "Non si può vivere sempre felici... ma bisogna essere sempre felici di vivere." e questa frase dice molto: poche parole, ma per me giustissime.
Alba



📌
A proposito di... suicidi
Era una bella giornata estiva, una di quelle in cui ti godi il sole e sogni il mare. La vita scorreva lenta su binari sicuri nell'attesa di quel tramonto che si annunciava intenso e spettacolare. Un quadretto quasi idilliaco che all'improvviso venne interrotto dallo squillo del cellulare. Risposi e... no, non può essere, dimmi che non è vero.
La tragica notizia mi piombò addosso, lasciandomi dentro un'angoscia terribile. Aldo si è tolto la vita. Ma come, perché? Subito pensai alla sua vita, ai suoi affetti, a sua moglie ed alle amate figlie. Niente aveva fatto presagire malesseri tali da portare ad una così drastica decisione. Le domande affollavano la mente, cercavo risposte che potevo solo intuire e certezze che non ci sarebbero mai state. A distanza di mesi mi domando quali dinamiche abbiano portato un uomo, in apparenza sereno, a prendere una decisione da cui nessuno può tornare indietro. E noi, intorno a lui,  siamo stati distratti, poco presenti, per niente attenti ai suoi disagi?
È vero che la nostra vita è un'altalena di fatti che si succedono e che non possiamo tralasciare, ma forse sarebbe il caso di rallentare, di guardarci intorno, di fermarci ad ascoltare i disagi, quelli nostri e quelli di chi ci sta intorno.
Ho sempre pensato che ad ogni problema c'è un rimedio, ma è anche vero che ognuno di noi affronta la vita quotidiana con le sue fragilità e non tutti riescono a darsi risposte positive. È inspiegabile pensare che la mente umana possa avere la lucidità di mettere in atto tutta una serie di azioni per concludere la propria vita. La disperazione del continuare a vivere prende il sopravvento sull'istinto di sopravvivenza.
Ed allora sì che mi prende l'angoscia di non essere attenta a ciò che capita intorno a me e ai segnali che non colgo,  di essere più presa dai miei problemi e di sorvolare su quei segnali. Forse, e ribadisco a me stessa FORSE, con un po' più di sensibilità, con piccoli gesti e con qualche parola nel momento del bisogno una vita potrebbe essere salvata. 
Mariella 



📌
Come è difficile parlare della vita!
Per avere una vita piena, ci vuole il sorriso, ci vuole la speranza,  e occorre affrontarla e viverla come una realtà malleabile, in divenire, senza lottarci contro, una vita che ha delle promesse, anzi delle certezze, con le quali volenti o meno dobbiamo imparare a convivere.
Ci sono delle variazioni su come uno le affronta. Servono forza, decisione, impegno e determinazione. Alcune persone non ce l'hanno e allora ecco che subentra la stanchezza, che sembra di dover portare il peso del mondo sulle spalle.
Parlando della vita incontriamo necessariamente la morte. Sappiamo che spesso fra l'una e l'altra c'è una brutta malattia chiamata depressione, che spesso subdolamente si nasconde,  venendo fuori con il gesto estremo e irreparabile.
Davanti a questa malattia rimaniamo impreparati. I miei figli hanno recentemente affrontato il suicidio di un loro intimo amico che frequentava anche la mia casa. Ne sono usciti pieni di domande e sensi di colpa e anche se la vita per forza di cose deve riprendere il suo ritmo, in fondo al cuore resta sempre quel dolore per quel gesto incomprensibile, che ci ferisce nel profondo. 
Rita



📌
Lasciare il mondo di propria volontà: sono del parere che ogni persona abbia la possibilità di sentirsi libera di fare di se stessa ciò che desidera. Penso però che un essere umano per arrivare al punto di togliersi la vita non può essere in uno stato di normalità. 
La vita é un bene troppo prezioso per farla finire con un suicidio; penso che le persone che arrivano a quel punto si trovano in situazioni psicologiche al di fuori della normalità, quindi non si può giudicare senza essere dentro a chi compie un gesto simile.  
Chi vive accanto ai familiari o agli amici può avere un grande aiuto da loro perché la depressione é una situazione psicologica molto evidente e quindi chi riesce a vederla nei propri cari può portare un grande aiuto prima che la persona sofferente arrivi al grande gesto di togliersi la vita.
Io approvo il suicidio solo nei casi di grande sofferenza fisica, per permettere una fine dignitosa, ma sono convinta che a  porre fine alla  propria  vita possa essere il gesto di una persona sola, abbandonata a se stessa.
Sono molto favorevole al suicidio assistito e penso che mi iscriverò. 
La sicurezza di essere aiutati a smettere di soffrire mi farà vivere più serenamente e al sicuro da tanti dubbi sulle incertezze del futuro.
Lauretta



📌
Suicidio. La parola stessa fa pensare ad una persona che ha lo stato d'animo agitato e non si trova bene nella società né con le persone che lo circondano.
Ad arrivare a uscire dal mondo è tragico anche a pensarlo. Uno certamente è malato di depressione e vede tutto male e nero. Per farla finita si suicida. Pensa che l'unica  via di  uscita sia questa, che questa sia l'unica soluzione.
Silvana



📌
In questi ultimi tempi sentiamo parlare di suicidi attraverso tutti i mezzi di comunicazione comunicazione, suicidi di adulti e bambini.
La cosa ci addolora molto. Come è possibile questo dopo tutto il percorso evolutivo mentale, economico, sociale ed altro?
Ci vien da pensare che forse l’ambiente malato intorno a noi o la troppa informazione portino l’individuo a realizzare se la vita è proprio come l’avrebbe voluta e poi, nei ragazzini, perché scatta questa molla.
E’ sempre accaduto che nell’infanzia e adolescenza ci fossero dei gruppi di ragazzi in contesa fra di loro fuori e dentro la scuola per lo più. Non si sentivano così spesso, però, le reazioni di questo genere. 
Forse nel benessere di un certo arco di tempo, i genitori e gli insegnanti non seguono bene i ragazzi presi dalla corsa a diventare esponenti di certi ceti sociali. 
Pure per gli adulti si verifica questo tipo di reazione?
Vi è tanta confusione. Avvengono fatti inconcepibili. Anche per gli specialisti del settore che studiano continuamente il perché di questi avvenimenti.
Per quanto mi riguarda la vita umana è sacra, deve fare il suo corso nel bene e nel male. Comunque mi vien da pensare e riflettere su questi casi. 
Per chi arriva a questo gesto estremo cosa non ha funzionato: non è stato aiutato, non ha chiesto aiuto. In alcuni casi ci sono rimedi farmacologici che aiutano, sempre che si decida di farsi aiutare.
Allora cosa succede a chi si chiude in sè stesso e non lo fa?
Ha responsabilità la famiglia, la scuola, la società.
Nella vita di ognuno di noi può accadere di incontrare individui con problematiche psicologiche, se possibile si cerca di aiutarli. A volte non si arriva in tempo ad evitare gesti estremi. 
Così è successo per un mio conoscente, Massimo, componente di un gruppo di ricerca spirituale. E’ stato accolto con tutte le attenzioni, seguito nei suoi momenti tristi da chi ne aveva titoli per farlo. Assumeva pure farmaci prescritti da loro. 
Era gentile, generoso, però di poche parole, finché non si è più visto agli incontri e anche in altri ambienti in cui era possibile fosse.
Un giorno è arrivata la triste notizia, Massimo si era tolto la vita, il fratello disperato non sapeva darne spiegazione. Quale era stata la molla scattata per arrivare a questo gesto non si mai saputo con esattezza. 
Certamente queste notizie lasciano le persone che hanno avuto rapporti con questi individui molto addolorate e molte sono le domande in che cosa hanno mancato e non si sa bene. 
Questi episodi restano sicuramente impressi nella vita di chi ne vive le conoscenze.
Maddalena



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