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Che caldo insopportabile!
Lia finì velocemente di mettersi il mascara. Andava di gran fretta ed aveva poca voglia di impegnarsi ad essere bella.
Accidenti! Era ingrassata ben due chili e... a Teo questo non piaceva affatto. Doveva stare più attenta!
Ora, però, era necessario rimanere concentrata. Infatti si doveva sbrigare: doveva uscire a controllare, perché era assolutamente necessario scoprire cosa bollisse in pentola.
Sì, doveva sapere la verità. Le si stringeva il cuore al sol pensiero. Le faceva già male la testa a furia di pensare.
Anche se si erano sposati giovani, belli come il sole e pieni di passione, adesso lui correva la cavallina con ogni ragazza che le capitava a tiro, meglio ancora con quelle giovanissime. Classico, no? Lui il professore, loro le allieve infatuate.
Dalla finestra aperta Lia osservò pensierosa la folla multicolore passeggiare sul lungomare. Come tutte le sere d'estate i villeggianti, e non solo, si stavano riversando fuori dalle case e dagli alberghi alla ricerca della brezza notturna, che dava un po' di sollievo dal caldo torrido del giorno. Sembrava un torrente in piena.
Teo ovviamente era già uscito... del resto il loro era un accordo in qualche modo siglato dall'essere entrambi di vedute ampie e moderne, più lui che lei in verità... Era diventato ormai un rapporto aperto il loro?
Una fitta al cuore la riportò alla realtà.
Lia chiuse il mascara in tutta fretta e ingoiò a vuoto con un moto di profondo dolore.
"Mamma, esci, pure tu?" chiese poco convinta Eli, la sua bimba, che si era nel frattempo avvicinata silenziosa "Allora vengo anch'io!" aggiunse poi tirando con insistenza la maglietta della madre perché le desse retta.
"No, tu no. Vai dalla nonna! Io ho da fare." rispose Lia senza neppure guardarla.
"Già... tu hai sempre da fare.".
In quella Eli si girò e scappò via come un razzo, ma non una lacrima uscì dai suoi occhi.
La nonna, in cucina, l'accolse con un sorriso e la strinse a sé con dolcezza.
Lia avanzò da sola per un po' in mezzo a quella fiumana di gente vociante e ridanciana, poi davanti al chiosco di Nunzia incontrò la sua amica Patrizia che l'avrebbe accompagnata, perché il suo andare avesse uno scopo almeno apparente.
Sperava di non incontrarlo, non quella sera... Non era così improbabile veramente, magari avrebbero potuto decidere di fermarsi in qualche bar con un gruppo di amici, senza dare nell'occhio.
Avevano percorso già quattro o cinque vasche, quando davanti al chiosco delle bibite si scontrarono letteralmente con lui e lei, che ridevano e si sbracciavano in una conversazione che doveva essere molto interessante.
Fu un nuovo colpo al cuore per Lia, ma non lo dette a vedere, quando lui si chinò sulla ragazzetta tutta gambe e le sfiorò i capelli con un bacio rapidissimo.
Facendo finta di niente, li salutò con la leggerezza degli estranei, non come una moglie che si trova all'improvviso davanti il marito che amoreggia... con una scolaretta.
🧥
Oggi fa veramente freddo.
Lia ha deciso di indossare il suo bel piumino nuovo... sa che il blu sta proprio bene con il colore dei suoi occhi.
Ha appena finito di mettersi il mascara. A suo marito piace vederla elegante, quindi un minimo di trucco è indispensabile.
Quanti anni sono ormai passati - le viene fatto di pensare - e... quante donne si sono frapposte tra di loro. D'accordo, un po' di gelosia l'ha dovuta vivere, ma loro sono persone che al primo posto hanno posto la libertà, più quella di lui che la sua. Lei malgrado tutto è all'antica e non le è mai interessato tradirlo tanto per fare qualcosa. Lei voleva e vuole lui. Finalmente lo ha. Il fascino intelligente e colto di quell'uomo lo mette al di sopra della grettezza e delle cose piccine. Donne ce ne sono state tante, anche troppe, ma è lei che c'è stata per la vita.
La sua immagine le rimanda una donna ben vestita che ha presenza e sicurezza.
"Mamma, sei pronta? Vai forse in Centro per la solita passeggiata? Perché non vieni con me? La mia collega presenta un libro molto interessante in una libreria di Via del Corso..." e, così dicendo, Eli l'abbracciò con affetto.
Era appena rientrata dalle sue lezioni all'università e aveva voglia di stare un po' con lei. Da quando era morta la nonna, aveva iniziato lei a coccolare la sua mamma.
"Dai, Mamma, andiamo. Viene pure papà!".


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