Filo
un filo di parole da 0 a 100 anni
“La Panchina” editrice
n. 24 - 30.3.2026
Le fiabe sono adatte a piccoli e adulti poiché ci insegnano sempre qualcosa. Basta leggerle o raccontarle con la giusta angolazione e sono comunque sempre positive. Non solo perché tutto finisce bene....e così vissero felici e contenti ma, analizzandole passo dopo passo, possiamo estrapolare e rapportare le situazioni narrate al nostro presente e ci troveremo sicuramente analogie.
Vi vorrei proporre la fiaba di Pollicino.
A tutti gli adulti sarà stata a suo tempo raccontata e, a sua volta, molti l’avranno raccontata ai bimbi.
Entrando pienamente nel merito, non vedo in essa motivo che possa trasmettere paura nel passo del papà boscaiolo che, non sapendo come provvedere al sostentamento dei figli, li lascia nel bosco al loro destino.
I nostri bimbi, nell’ascoltarla, sono ben consapevoli che la fiaba riguarda altri da loro e quindi la vedranno e la seguiranno come un’avventura, aspettandosi di assaporare tutte le emozioni con curiosità e si stupiranno di come l’intelligenza e la resilienza portino a brillanti soluzioni.
Se credono che riguardi altri da loro, si potrebbe pensare che possano sviluppare il senso di egocentrismo visto che non si immedesimano nel contesto. Basta però saperle poi spiegare e in tal modo il genitore o chi per esso, assume il ruolo di guida educativa. Un tempo le fiabe venivano raccontate in maniera quasi intimidatoria per rigida educazione, mentre oggi c’è tendenza a lasciar andare le cose un pò come capitano, volendo vivere sempre, ma solo apparentemente, il meglio, accorgendosi in seguito che non tutto capita solo agli altri.
Tornando a Pollicino, leggiamo che la madre si trova a subire con sofferenza la decisione del marito che, duro, irremovibile, abbandona i figli nel bosco. E ancora più avanti, troviamo la pietà dell’Orchessa verso i bambini, tanto da volerli proteggere ma poi anche lei si trova a subire un dolore immenso provocatole dal marito Orco, irruento e ingordo che, pur di soddisfare le sue esigenze, si butta a capofitto e fa un danno irreparabile
Le donne sono quelle che da sempre si trovano più spesso a subire. E’ cosa di tutti i giorni.
Emblematiche sono le briciole di pane che Pollicino sparge per ritrovare la strada. Infatti, nonostante le nostre intenzioni, non tutto va come vogliamo ma con impegno, astuzia e perseveranza potremmo uscirne.
Nel dipanarsi delle situazioni arriva il momento magico con gli “stivali delle sette leghe” che allenta la tensione nell’animo di chi ascolta. Tutti noi abbiamo bisogno di un momento magico che ci ridia un poco di respiro per continuare le nostre lotte quotidiane.
Pollicino si reca dall’Orchessa chiedendole del denaro per il riscatto dell’Orco che, a suo dire, è stato rapito.
Anche oggi si verificano situazioni di questo tipo. Ci sono furbetti che fanno in modo di derubare persone fragili facendole cadere nella trappola tesa ad hoc.
Non fidiamoci quindi degli sconosciuti è il messaggio. Capito?
La cosa che ci dovrebbe colpire maggiormente è che Pollicino non ha odio verso il genitore che li ha abbandonati a se stessi e si adopera invece per far vivere felice e contenta tutta la famiglia.
Le fiabe non vanno accantonate né tantomeno demonizzate e neppure usate solo come passatempo per tenere i bimbi fermi e buoni perché sono teatro di vita reale.
Se non conoscete la fiaba di Pollicino vi invito a leggerla e anche, come sempre, vi invito a scriverci le vostre impressioni. Saranno motivo di un buon contatto con voi.
Claudia
📌
Cari amici lettori, "Pollicino" è una fiaba famosa e non intendo raccontarvela di nuovo, perché il mio intento non è quello di farvela conoscere, ma forse è quello di conoscerla io.
La prima reazione che ho avuto quando l'ho letta da adulta è stata di rabbia. Poi ho letto da qualche parte che questa sarebbe una favola per responsabilizzare i bambini a crescere e diventare indipendenti.
Io, care amiche e cari amici lettori della nostra rivista "F I L O", sono perplessa, perché i documentari sugli animali e sulla natura entrano molte volte in casa mia nei momenti di relax tramite la tv e conosco bene che i leoni e molti animali selvatici usano questo stratagemma per insegnare ai figli a diventare adulti, ma io credevo che gli uomini fossero un gradino sopra ai babbuini che insieme agli altri usano questo metodo.
Credevo che gli esseri umani fossero un gradino sopra gli animali invece incomincio ad avere dei dubbi. Sto cercando di essere più moderata e ripensando alla favola, immancabilmente, ritorno con la memoria a Pollicino. Ultimo di sette fratelli e il più piccolo, usa dei sassolini per marcare il sentiero. Idea lodevole, ma dico io, dove trova il motivo per tornare a quella casa e a quei genitori che alla prima occasione tentano di sperderli di nuovo?
Pollicino, grazie alla magia, diventa molto ricco e i genitori vivono felici grazie ai suoi soldi. Ci vorrebbe qualcuno che raccontasse la cosa ai babbuini. Hai visto mai che il mondo diventi un posto migliore?
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