I n f a n z i a
La porta della camera da letto si richiuse con una certa veemenza.
"Ho soltanto suggerito di andare al mare... ai bambini l'aria di mare fa bene..." sussurrò lei con un filo di voce.
"Al mareee! E perché? Sì sta così bene in montagna. Come mai vuoi sempre andare al mare?" replicò lui come frase già fatta.
"Così... te l'ho detto... l'aria di mare fa bene... mi fa sentire meglio." aggiunse lei con poca convinzione.
"Certo... in costume... tutta nuda...".
"Ma no, è per i bambini...".
Dietro al divano del salotto i due bambini...
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Anche noi siamo stati bambini.
Ricordi, emozioni, possibili scenari:
come proseguirà questo racconto?
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Dietro al divano del salotto i due bambini si guardano e i scambiano il solito risolino scuotendo la testa. Ogni anno la stessa musica. La mamma vuole andare al mare e lei anche quest’anno, avrà da penare per convincere il babbo ad andare.
Le piace avere la pelle un poco abbronzata, non troppo da vedersi vecchia, solo quel tanto che basta per sembrare un poco più florida. Ha la pelle fin troppo bianca e d’estate pressochè nessuno si vede in giro in quelle condizioni. D’altro canto la sua pelle è troppo bianca proprio perchè il babbo protesta anche d’inverno se non la vede vestita, ricoperta di stoffa, imbacuccata, anche se esce per andare a trovare la madre. E’ freddo e si veste con una via di mezzo perchè lui è gelosissimo e ne è consapevole. La gelosia lo attanaglia. D’altronde non è uno stupido e si rende ben conto che il suo è un pensiero deficitario ma non riesce proprio a cambiare mentalità.
La mamma varie volte, accarezzandogli con dolcezza i capelli, gli ha proposto di fare degli incontri con uno psicologo, quello della scuola dei loro ragazzi. E’ anziano e di esperienza ne ha! Inoltre, pensa lei, almeno di quest’uomo non dovrebbe essere geloso...
Seduta dopo seduta, ne gioverebbe il loro rapporto. Lei ha sempre cercato di accontentarlo per non far pesare ai bambini la loro situazione. Sono ancora piccoli, non si sono ancora resi ben conto e lei sa che deve trovare il modo per farli crescere in una famiglia serena.
Intanto bisogna dire che la mamma ogni anno riesce comunque a spuntarla e quindi si intravedono possibilità di miglioramento. Anche i ragazzi, rimpiattati dietro al divano, senza far parola e con il fiato sospeso, aspettano il consueto lieto fine.
Si vedono già sulla spiaggia muniti di paletta, secchiello e bilie, a fare la solita pista con salite, discese, curve, rettilinei e gallerie, dando sfogo alla loro fantasia per giocare con gli amici ritrovati.
Ritrovare gli amici della scorsa estate è per loro molto importante perchè ogni anno si lasciano con la promessa di rivedersi e mantenere la promessa li fa sentire più forti.
Claudia
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Dietro al divano del salotto i due bambini facevano a gara per indovinare dove avrebbero trascorso le prossime vacanze.
All'improvviso la porta della camera da letto si spalancò con violenza. Catapultato fuori con impeto imprevedibile, apparve il papà, il quale correva e rideva, rideva e correva come un pazzo, galoppando di qua e di là senza senso, quale cavallo imbizzarrito.
Aggrappata alle sue spalle, la mamma tirava le redini immaginarie per obbligarlo a fermarsi, ma in verità senza troppa convinzione.
"Mare, mare, mareee!" gridava la mamma.
E il papà di rimando: "Montagna, montagna, montagnaaa!".
E giù le più matte risate.
Allora Luca e Gioia uscirono da dietro il divano e cominciarono a loro volta a correre al seguito di cavallo e cavaliere.
Che bel gioco si stava inventando!
Luca fu preso talmente da quell'energia...
Continua alla pagina "Racconto - Ricordi d'infanzia".
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I bimbi si guardano in viso e sorridendo il bimbo dice alla sorella: "Ma io preferirei andare al lago: te lo ricordi quel bel lago in mezzo al verde con l'acqua di un incredibile trasparenza dove papà e mamma, anni fa, ci hanno permesso di entrare solo con i piedi perché ritenevano il lago pericoloso? Ecco cerchiamo di convincerli ad andare lì, così forse non avranno più motivo di discutere tra mare e montagna"
"Sì" rispose la bimba sottovoce "ti ricordi che bei pesci si vedevano chiaramente nell'acqua limpida e tu cercavi di prenderli senza riuscirci, ricordi? Dai, andiamo da mamma e papà e diciamo loro che vogliamo andare al lago, così la smettono di discutere.".
"Mamma, papà, noi vorremmo andare a quel bel lago dove siamo andati tre anni fa, vi ricordate? Si chiama lago di Fusine, era un posto stupendo... dai, ci portate?".
I genitori si guardarono in viso e scoppiarono a ridere. "Ecco fatto, i nostri figli sono più saggi di noi! Dai, forza! Prepariamo le valigie, si parte per Fusine!" disse la mamma.
Lauretta
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