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| Incontro del 15.6.2026 |
È giugno
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Mi colpisce di più la parola silenzio ma non lo vedo nel verde della natura, come credo di leggere nella poesia in questione, poichè la natura è ricca di suoni, rumori e vibrazioni. Ma se per silenzio voglio intendere la solitudine che si respira nell’aria e che porta alla pace interiore, allora trovo che sia il posto giusto.
Ogni tanto abbiamo bisogno di immergerci nella natura per scaricare i pensieri che ci affollano la mente procurandoci stress. Ciò vuol dire allontanarci dal tumulto della vita che mano mano l’uomo si è creato.
Non disprezzo il nostro modo di vivere, anzi apprezzo quando penso all’uomo primitivo che la storia ci presenta armato di bastone e frecce, vestito di sole pelli, intento ad accendere il fuoco sfregando la pietra e mi rendo conto di quanto l’umanità sia stata capace di costruire nonostante i periodi bui, nonostante le distruzioni. L’uomo fa parte della natura e ha bisogno di rigenerarsi in essa, nel suo ambiente naturale, così il ritorno alla vita in quanto ritorno in società, al quotidiano, diventa poi esigenza.
Un incontro diverso,
sedute in Panchina
senza te,
cara Vanina.
Orgogliosa di me
nella tua attesa.
Orgogliose di noi,
del nostro saper fare
a te dovuto, alle tue dritte.
Possiamo solo dirti
ciao, a presto e grazie
Claudia
"Era verde il silenzio, bagnata era la luce, tremava il mese di giugno come farfalla."
Monny
Il mese di giugno penso che sia il più bello dell'anno. Come clima non è troppo caldo né troppo freddo.
Io ho dei ricordi personali cari di questo mese: è a giugno che mi sono sposata tanti anni fa.
Si esce dall'inverno spesso molto piovoso e non è ancora molto caldo.
È bellissimo attraversare la campagna e vedere intorno a noi un mare di spighe dorate.
Silvana
Giugno, un mese in mezzo all'anno.
Giornate lunghe. Grandi fiori sbocciano
mille profumi, colori molto belli.
Le farfalle, anime leggere,
che volteggiano nei cieli infiniti
posandosi di fiore in fiore.
Bagnata è la rugiada
alle prime luci dell'alba. Brilla brilla
per poi scomparire
Alba
bagnata era la luce,
tremava il mese di giugno
come farfalla"
Momenti magici in questo giugno assolato!
Giorni sereni, circondati da affetti, pieni di voci allegre di bambini felici, bagnati da spruzzi d'acqua e tuffi in piscina.
E poi la voce del mare, lo sciabordio lieve delle onde sulla battigia, lo sfrecciare leggero di una canoa che si allontana sempre di più, grida gioiose di bambini, qualche pianto subito spento, il vociare di anziani che si raccontano sotto l'ombrellone.
Ed eccomi qui ad ascoltare questi suoni, a ripercorrere anni passati, estati della mia adelescenza trascorse a cercare attimi di silenzio, raggi di luce tra le chiome degli alti pini...
Ed oggi, come allora, cerco il mio silenzio qui, davanti alla mia casetta immersa nel verde di questa pineta odorosa.
In questo primo pomeriggio di un giorno qualsiasi, quando tutti sono ancora indaffarati in tuffi e risate, mi ritrovo qui sulla mia poltrona e lo sguardo rivolto verso il cielo ad ascoltare il silenzio di questa natura che tanto silenziosa non lo è mai. Ecco il turbare delle tortore, lo svolazzare dei passerotti, il leggero volo delle farfalle, il fruscio del vento tra le fronde. E lassù, tra le chiome altissime dei pini, si intrufola l'azzurro infinito di un cielo che troppo spesso dimenticato.
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