cartacei.
non avremmo mai cercato.
a disposizione.
che abbiamo vissuto.
È stato oltremodo interessante scoprire o ritrovare titoli diversi, in qualche modo lievi come carezze. C'è stato ascolto attento e partecipazione profonda per noi tutte... giù per le nostre scale interiori, come a noi piace dire.
Tutte noi abbiamo apprezzato questo momento di scambio tanto che ci siamo ripromesse di organizzare periodicamente un incontro dedicato ai libri.
Abbiamo anche deciso di farne un nuovo numero monotematico di "F I L O - la RIVISTA de "La Panchina".
Io ho scelto un libro che mi è capitato tra le mani recentemente in una libreria in cui era stato messo in grande evidenza: "La ricreazione è finita" di Dario Ferraro.
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Questa mattina abbiamo fatto un piacevole incontro on line tra amiche de "La Panchina", parlando dei libri letti o che stiamo leggendo.
Mi è piaciuto molto ascoltare la presentazione dei loro libri, ne ho persino preso nota!
Per me ogni lettura scelta, rispecchia un po’ ognuna di noi. Ha iniziato Silvana con un’autobiografia che racconta i viaggi di un’amica hostess e del marito pilota; Claudia ha presentato un libro vero e crudele di un bimbo strappato ai banchi di scuola per finire a lavorare in campagna; Lauretta ha portato un grande classico con una trama emozionante, avvincente e drammatica; Assunta ci ha fatto scoprire una storia che esplora il tema dei maltrattamenti familiari; Vanina è entrata nella top ten con una lettura istruttiva che fa riflettere su alcuni temi del presente e del passato.
Poi, poi, poi ci sono io con “Sono nato al buio… e ho creduto alla befana…” di Alto Taglioli.
Questa è l’autobiografia di un lontano cugino che ho imparato a conoscere tramite un altro cugino.
In questa sua prima opera racconta l’arco della sua vita attraverso lo scorrere delle stagioni con immagini veramente vivide e suggestive.
Aldo ha sempre amato, rispettato la natura e il mondo contadino…. ma la vita l’ha portato a scoprire tanto altro.
Il suo sguardo è stato costantemente proiettato verso un futuro sereno, nonostante le difficoltà.
E’ stata una mattinata di quelle che piacciono a me. Ora quale libro delle mie amiche inizierò a leggere?
Monica
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L'incontro in Panchina di stamani mattina è stato dedicato alla lettura, nel senso che abbiamo riportato alla mente e analizzato un libro che ci ha particolarmente interessato. Io ho scelto immediatamente "Padre Padrone" di Gavino Ledda.
L’ho letto molti anni fa per cui mi ricordo genericamente tutta la storia. So che mi aveva colpito la crudezza nella quale Gavino è cresciuto. Il titolo comunque dice tutto.
Gavino già dall’età di sei anni, è costretto a non andare a scuola per badare al gregge, fuori casa, da solo, immerso nella natura, nutrendosi di silenzio. Per questo, nelle rare occasioni di socialità che si presentano non riesce a parlare. Sente dentro una necessità non ben definita che poi sfocerà nella volontà di istruirsi fino a laurearsi, nonostante la contrarietà ostinata del padre.
Ognuna di noi ha parlato della propria scelta che più che altro si è orientata verso l’autobiografia. A turno, abbiamo letto a caso, un pezzetto di pagina e ho trovato la cosa particolarmente interessante. Il modo di scrivere e pure la singola parola fa entrare meglio nel contesto del libro stesso.
Vorrei sottolineare che non mi ha sorpreso più di tanto il fatto di aver scelto tutte libri intesi come autobiografici dato che noi, fondamentalmente, scendiamo sempre in qualche modo le scale. Nessuna di noi ha portato un romanzo rosa o un giallo, nonostante avessimo tanti scritti in merito dato che ci siamo occupate di argomenti vari.
Tornando al romanzo "Padre Padrone", ho notato i tanti “se” di situazioni che attraversano la nostra vita che sono determinanti per costruire il nostro futuro.
Claudia
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Mi ha fatto piacere proporre il libro "AVIO e altri ricordi" di Massimiliano Coli. Lui e sua moglie vivono in Lucca Centro e sono miei amici.
Silvana
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Bello, differente da tutti gli altri incontri de "La Panchina", quello di oggi. L'ho molto gradito perché attraverso questo incontro sono venuta a conoscenza di molte storie di persone e della loro vita.
"David Copperfield" di Charles Dickens è stato il libro che ho proposto io.
Ho trovato strano che la maggior parte di noi si sia indirizzata a parlare di un libro che trattava la biografia dell'autore, le sofferenze dei giovani nell'ambito familiare. Ogni libro trattava situazioni diverse, ma confrontando le trame ci si accorge che in quasi i tutti i libri presi in considerazione emerge un grande bisogno di scaricare un grande peso che é rimasto negli autori per le varie situazioni in cui si sono trovati a vivere.
Lauretta
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