P a u r a
Niente di grave
E. Montale
Forse l’estate ha finito di vivere.
Si sono fatte rare anche le cicale.
Sentirne ancora una che scricchia è un tuffo nel sangue.
La crosta del mondo si chiude, com’era prevedibile
se prelude a uno scoppio. Era improbabile
anche l’uomo, si afferma. Per la consolazione
di non so chi, lassù alla lotteria
è stato estratto il numero che non usciva mai.
Ma non ci sarà scoppio. Basta il peggio
che è infinito per natura mentre
il meglio dura poco. La Sibilla Trimurtica
esorcizza la Moira insufflando
vita nei nati-morti. È morto solo
chi pensa alle cicale. Se non se n’è avveduto
il torto è suo.
N.B.
Sibilla Trimurtica: figura metaforica di Montale per l'informazione e i mass media.
Moira: si ricollega alla figura mitologica delle Moire, le tre dee greche che personificavano
il destino ineluttabile, filavano e recidevano il filo della vita umana.
il destino ineluttabile, filavano e recidevano il filo della vita umana.
Che ne dite
se indaghiamo ancora una volta le paure?
Quelle nostre,
quelle risolte,
quelle che invece tornano a ripresentarsi
e sulle quali dovremmo lavorare.
Lo possiamo fare certamente,
magari
scendendo le scale
che sono dentro di noi.
Questa volta, però,
andiamo oltre.
Vi va?
Allora,
conoscete questo testo
di E. Montale?
Che ve ne sembra?
È piuttosto complesso,
ma molto interessante,
non è vero?
Attraverso la metafora della
Sibilla Trimurtica
introduce l'effetto deformante
dell'informazione e dei mass media
sull'uomo distratto,
che non si accorge di pensare
solo alle cicale.
Mai come oggi
questa è una verità.
Infatti,
se ci si mette a pensare bene,
finisce che
si potrebbe ingenerare una paura
del presente e del futuro,
che ci potrebbe bloccare
in uno stato di ansia
e non ci farebbe più
ragionare.
Allora,
chi comincia?
💻
Paura? Paure? Scendo le scale?
No, non scendo. Questa volta parto direttamente da qui. Sì, voglio iniziare proprio dalle parole di Montale, perché qualcosa già "mi scricchia" nella mente e nel cuore.
Infatti, non posso fare a meno di sorprendermi del fatto che già nel '71 Montale abbia "colto" la Sibilla Trimurtica - informazione e mass-media - che influenza grandemente e subdolamente gli individui distratti. Ciò è vero, verissimo, e mai come oggi.
Questa Sibilla "insuffla" vita nei "nati-morti", in quelli che vedono solo piccole cose scontate, finché "Moira" non taglia il filo della loro esistenza e li condanna alla morte. Così si perpetua una manipolazione che rende sempre più ciechi.
Questo è qualcosa di cui parlo spesso, perchè mi sta molto a cuore. Concludo suggerendo di imparare a ragionare con la nostra testa e di lasciare andare i vari imbonitori.
Dunque, continuiamo. Paura? Sì, la vedo intorno a me se utilizzo il canale razionale e contingente per cogliere questo momento storico.
Proseguo. Sono adesso dentro il mio IO.
Scendo alcuni scalini che mi invitano a farlo... vedo qualche lumino laggiù in fondo. Scelgo di cominciare da laggiù. Le piccole paure di un tempo erano forse banali e non ci sono più... si sono trasformate subito in luci.
Vediamo di cosa si tratta. Ecco cosa risale in superficie.
La mia paura dei cani randagi, quando andavo a scuola a piedi da sola.
La paura della signora malata di mente, anche a causa degli orrori della guerra, che gridava in modo orribile dalla finestra, appena passavo in prossimità.
La paura per la giovanissima adolescente di girare da sola con con gli autobus nell'immensità di Roma, paura di sbagliare fermata in luoghi sconosciuti e perdermi in ambienti ostili.
La paura della violenza in strada e altrove mi è rimasta, ma l'ho esorcizzata con la disponibilità al contatto e all'ascolto.
Vanina
💻
Alla mia età ho ormai raggiunto un certo stato di limbo. Non nel senso che non mi interesso, che non mi guardo intorno. Insomma, anche se ho voglia di vivere in maniera ottimistica, non vivo a un palmo da terra.
Mi rendo comunque perfettamente conto del pericolo che potremmo correre soprattutto nel leggere i quotidiani piuttosto che le notizie sul web inerenti le relazioni socio-politico-economiche. Il mondo è di nuovo impazzito e tanta pazzia chissà dove ci potrebbe portare. Da un momento all’altro potrebbe cambiare la nostra vita ma non possiamo saperlo a priori e quindi non intendo aver paura.
Le fake-news , ma non è il caso di averne paura perchè abbiamo i mezzi per verificare. Spesso sono talmente assurde e artefatte che si annullano da sole. Basta ragionare.
Ho invece paura del buio che genera insicurezza. Il buio nasconde persone e animali e io so che non potrei difendermi. In questi casi non serve la ragione ma la forza che non ho.
Leggendo la poesia di Montale, Paura, ci rendiamo conto che anche a distanza di tanto tempo il mondo è sempre lo stesso. Più o meno le stesse drammatiche situazioni che ci troviamo a vivere ma guai se dessimo troppa attenzione ai mass-media che giornalmente danno notizie di fatti o meglio misfatti.
Il paragone con la poesia in questione ci dovrebbe indurre a pensare che in effetti, alla fine non succederà
“Nulla di catastrofico” perlomeno nella parte del Mondo considerata civile. Il Mondo va avanti.
Montale stesso come su detto, nonostante il suo pessimismo poetico, scrive “Nulla di catastrofico” e da questa dualità del suo pensiero si evince il fatto che l’Uomo, seguendo la ragione, sa dare un valore positivo alla Vita sebbene il meglio duri poco.
Bene così. Altrimenti sarebbe una non-vita.
Claudia
💻
Scendo le scale del mio io per sconfiggere le paure più intense, quelle che nascondo pure a me stessa.
Il momento di “terrore” e’ alla notte, quando penso che non ci sarà mai una terapia e che dovrò convivere con i miei mille problemi di salute per tutta la vita. In quei momenti mi perdo in me stessa e mi riconosco nelle fragilità angoscianti dell’esistenza della poesia “Niente di grave” di Montale. Vorrei poter essere quella piccola, rara e allegra cicala che canta quanto è bello poter vivere senza pensieri…
Poi? E poi mi addormento di nuovo nel silenzio e nel pace della notte. Il mattino ritrovo il sole e il raziocinio amico. A differenza delle cicale di Montale non mi lascio toccare dalla morte, ma continuo ad assaporare ogni istante che mi è concesso.
Monica
💻
La paura è un'emozione primaria e universale di difesa. Si manifesta come reazione a un pericolo, una minaccia o una situazione percepita come dannosa, reale o immaginaria che sia. Il suo scopo principale è garantire la sopravvivenza, predisponendo il corpo alla reazione di "attacco o fuga".
Da sempre si è parlato di paura; si sono raccontati episodi e storie piene di eventi per smuovere queste emozioni. Soprattutto nelle favole raccontate ai bambini. Ci siamo chiesti molte volte perché utilizzare questi metodi per stimolare in loro, nel loro percorso di crescita, i modi adatti per superarla.
In questi ultimi anni stanno accadendo troppi episodi, guerre, rivolte, omicidi, femminicidi, violenze sui minori, violenze tra gang di minori. Proprio queste ultime troppo in crescita.
Da sempre si è parlato di paura; si sono raccontati episodi e storie piene di eventi per smuovere queste emozioni. Soprattutto nelle favole raccontate ai bambini. Ci siamo chiesti molte volte perché utilizzare questi metodi per stimolare in loro, nel loro percorso di crescita, i modi adatti per superarla.
In questi ultimi anni stanno accadendo troppi episodi, guerre, rivolte, omicidi, femminicidi, violenze sui minori, violenze tra gang di minori. Proprio queste ultime troppo in crescita.
Si erano superate nel periodo in cui si pensava ad una ricrescita sociale e umanitaria, dopo la seconda guerra mondiale.
Po è accaduto qualcosa, dopo il primo sviluppo e beneficio raggiunto: troppe menti umane hanno iniziato a vagare nell’infinito del male. Hanno dimenticato cosa avevano dovuto superare.
Con il loro comportamento, tipo la famosa cicale della poesia di Montale, non hanno pensato al futuro, solo a vivere l’attimo, per ritrovarsi con la paura del domani.
Ogni notizia proveniente dal mondo crea PAURA. Viene da domandarsi che domani vivranno questi nuovi giovani se noi già ad un cammino avanzato di vita non cerchiamo di arginare quanto sta avvenendo. È da chiederselo ogni giorno.
Dobbiamo sicuramente tenere presente che dal tempo dei tempi sono accaduti eventi di ogni tipo e il genere umano ha proseguito il suo cammino. Sicuramente ha dovuto affrontare quanto si presentava, vincendo la paura di non poter fare niente, reagendo a tutto al meglio per proseguire nel cammino di vita.
La paura è sempre esistita e sempre vi sarà, prima però deve farsi la corazza giusta per superarla.
Maddalena
Po è accaduto qualcosa, dopo il primo sviluppo e beneficio raggiunto: troppe menti umane hanno iniziato a vagare nell’infinito del male. Hanno dimenticato cosa avevano dovuto superare.
Con il loro comportamento, tipo la famosa cicale della poesia di Montale, non hanno pensato al futuro, solo a vivere l’attimo, per ritrovarsi con la paura del domani.
Ogni notizia proveniente dal mondo crea PAURA. Viene da domandarsi che domani vivranno questi nuovi giovani se noi già ad un cammino avanzato di vita non cerchiamo di arginare quanto sta avvenendo. È da chiederselo ogni giorno.
Dobbiamo sicuramente tenere presente che dal tempo dei tempi sono accaduti eventi di ogni tipo e il genere umano ha proseguito il suo cammino. Sicuramente ha dovuto affrontare quanto si presentava, vincendo la paura di non poter fare niente, reagendo a tutto al meglio per proseguire nel cammino di vita.
La paura è sempre esistita e sempre vi sarà, prima però deve farsi la corazza giusta per superarla.
Maddalena
💻
Leggo la poesia di Montale e appare alla mia mente l'odierna situazione del mondo.
I social media ci stanno informando, con la massima sollecitudine, di quanto sta accadendo, giorno per giorno e si avverte sempre più tra gli esseri umani un'angoscia di fondo che pervade, una insicurezza e sempre più frequentemente reazioni violente a situazioni che un tempo non sarebbero certo accadute.
Vivendo questo quadro globale io sto facendo la cicala, ho deciso che data la mia età avanzata ho il diritto di vivere in pace gli ultimi anni della mia vita e quindi non mi affanno e penso: "Se dovrà accadere, che accada, io la mia vita l'ho vissuta e se vogliono portarmela via, facciano pure, tanto io non sono in grado di contrastare la follia e la violenza di coloro che comandano il mondo.
La paura la lascio dormire laggiù in fondo alle scale insieme a quelle dell'infanzia che ogni tanto risale per farmi ricordare i tempi tanto lontani in cui bambina ero pervasa dal grande timore che un giorno o l'altro la corrente d'aria creata dalla mia baby sitter mi avrebbe portata via a cavalcioni della scopa su cui mi aveva sistemata. Non voglio più che le paure invadano la mia esistenza, voglio la serenità, voglio dormire tranquilla, me lo merito.
Lauretta
💻


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