P a u r a
Niente di grave
E. Montale
Forse l’estate ha finito di vivere.
Si sono fatte rare anche le cicale.
Sentirne ancora una che scricchia è un tuffo nel sangue.
La crosta del mondo si chiude, com’era prevedibile
se prelude a uno scoppio. Era improbabile
anche l’uomo, si afferma. Per la consolazione
di non so chi, lassù alla lotteria
è stato estratto il numero che non usciva mai.
Ma non ci sarà scoppio. Basta il peggio
che è infinito per natura mentre
il meglio dura poco. La sibilla trimurtica
esorcizza la Moira insufflando
vita nei nati-morti. È morto solo
chi pensa alle cicale. Se non se n’è avveduto
il torto è suo.
N..B.
Sibilla Trimurtica: figura metaforica di Montale per l'informazione e i mass media.
Moira: si ricollega alla figura mitologica delle Moire (le tre dee greche che personificavano
il destino ineluttabile e filavano e recidevano il filo della vita umana.
Moira: si ricollega alla figura mitologica delle Moire (le tre dee greche che personificavano
il destino ineluttabile e filavano e recidevano il filo della vita umana.
Che ne dite
se indaghiamo ancora una volta le paure?
Quelle nostre,
quelle risolte,
quelle che invece tornano a ripresentarsi
e sulle quali dovremmo lavorare.
Lo possiamo fare certamente,
magari
scendendo le scale
che sono dentro di noi.
Questa volta, però,
andiamo oltre.
Vi va?
Allora,
conoscete questo testo
di E. Montale?
Che ve ne sembra?
È
piuttosto complesso,
ma molto interessante.
Attraverso la metafora della Sibilla Trimurtica
introduce l'effetto deformante
dell'informazione e dei mass media
sull'uomo distratto,
che non si accorge di pensare
solo alle cicale.


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