Filo
un filo di parole da 0 a 100 anni
“La Panchina” editrice
n. 27 - 1.6.2026
Il ventaglio
Con ciò intendo raccontarvi l’importanza reale che ha per me il ventaglio che ho da tantissimi anni. Me lo aveva regalato mia madre e lo tenevo in vetrina. Non avrei saputo cos'altro farne allora. Ora mi fa anche tornare alla mente il mio tempo giovanile, quando vedevo le persone farsi vento agitando il ventaglio con una certa lentezza e subito la mia analisi, fatta a colpo d’occhio, senza realmente sapere, mi portava alla certezza che intendessero dimostrare la loro appartenenza a un certo ceto sociale.
Con il tempo ho imparato che se non ci troviamo in situazioni spesso non capiamo e siamo preda della faciloneria dando giudizi insindacabili. Salvo poi vergognarsi se qualcuno ci fa notare la possibilità di errore.
Ho avuto l’opportunità del ventaglio per portare alla luce il mio pensiero ma, se ci pensate bene, sicuramente anche voi vi sarete trovati in simili situazioni, vale a dire a valutare i comportamenti degli altri, ventaglio o meno.
Spendiamo bene quindi il nostro tempo nel dialogo per sensibilizzare con le nostre esperienze, con le nostre deduzioni, le persone più giovani anche se non hanno granché tempo e voglia di ascoltare perché il fine, a parer mio, sarebbe quello di infondere il senno di prima, per quanto possibile possa essere. In seguito ognuno farà la propria diretta esperienza ma un seme andrebbe comunque gettato affinchè possano farci caso, rifletterci, quando le situazioni si presentano.
Andiamo....non demonizziamo più di tanto i nostri giovani che sono invece molto intelligenti e, dato che è stato dimostrato che la Natura ci ha donato una corteccia celebrale capace di continua evoluzione, potranno probabilmente esserlo molto più di noi.
Claudia
In quest’ultima settimana trascorsa, ho sentito parlare e visto un ventaglio di pizzo molto raffinato.
Mi sono tornate in mente quante tante altre volte è accaduto, anche averne fra le mani e utilizzarlo.
Intanto la grande riflessione sul ventaglio per il suo significato, uso e composizione.
Indica uno status sociale di alto livello, in quanto usato dal tempo degli antichi faraoni egiziani, costruito con palmizi; poi nel settecento nella nobiltà per vari motivi, oltre il nascondersi alla vista altrui per inviare segnali molto eloquenti alla persona interessata.
Nel tempo è diventato di uso comune per rinfrescarsi, in ogni occasione, di buona norma quasi tutte le donne ne hanno uno a portata di mano.
L’aspetto, la provenienza, il tessuto, il colore e la manualità lo rendono attraente per il mondo femminile.
Il ventaglio in oggetto, di pizzo raffinato, mi ha portato nel tempo della mia infanzia-adolescenza per alcuni motivi per cui il ventaglio era al centro della mia attenzione.
Eravamo tre bambine, amiche e vanitose. Ogni tanto andavo al cinema, con Giuliana, Gabriella e la sua nonna accompagnatrice. Ci piacevano i film mitologici o storici.
Spesso ci piaceva ricostruire nei nostri giochi-incontri scene dei film che ci avevano stimolato in particolare.
Per lo più ci piaceva imitare le dame del settecento e giù di là. Quindi il ventaglio al primo posto.
Andavamo a rovistare nei cassetti della mamma o nonna per recuperarne qualcuno; in mancanza lo realizzavamo noi con i pochi mezzi a nostra disposizione.
A volte ci è riuscito farne anche di pizzo, preso dagli scarti di alcune lavorazioni che in quel tempo era d’uso fare a domicilio.
Questi lavori venivano fatti eseguire a casa dalle persone che non potevano andare nei laboratori delle confezioni anche di lusso. Venivano consegnati rotoli di stoffe di pizzo da ritagliare seguendo un percorso di disegno stabilito. Il risultato serviva per arricchire la biancheria personale e intima delle signore. Erano dei pizzi molto belli ed elaborati.
Noi bambine eravamo già addette ed esperte per questo lavoro, quindi avendo sott’occhio il materiale di scarto molte volte lo utilizzavamo per i nostri scopi.
Nel corso degli anni il ventaglio è stato un accessorio d’obbligo da tenere nella borsetta. Me ne sono arrivati da tanti posti, di tanti tipi, rifiniti di pizzo di varie qualità ma tutto di pizzo mai.
Il tipo mostratomi sicuramente doveva essere stato posseduto da qualche nobildonna e tramandato per eredità.
Chissà quanto avrebbe da raccontare, ma questa è un'altra storia.
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