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Consigli per la lettura delle pagine
: 8

Il blog parte con i post periodici con cui
lanciamo spunti e ci teniamo in contatto.

Sotto seguono una serie di pagine
(link) divise per argomento.

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L'elenco è lungo, la voglia di scrivere è tanta,
lasciatevi coinvolgere per allenare i muscoli
della mente e del cuore

Buona lettura



Lucca Insieme - L'orgoglio

 


Pieter Bruegel il Vecchio - Incisore 

L'orgoglio


L'orgoglio.
Ci avete mai pensato?
Cos'è esattamente?
Penso si possa convenire sul fatto che 
sia un concetto ambivalente,
sul quale vorrei invitarvi
a riflettere.

Vorrei partire
da questi due testi poetici.
Vi chiedete il perché?
Semplice.
Mi solletica il fatto che
le autrici siano due donne
e che niente come la poesia
sappia sintetizzare rapidamente
un concetto.

Leggiamole insieme.


📚
Orgoglio

L'antica parola che m'ero scordata
viene dubbiosa da nubi portata. 
Orgoglio. Su cime di beve si posa,
su fresca neve vertiginosa.
E le nubi fan rime fra loro fra loro,
piuno v'è pianoro se non di opache rime.
Orgoglio. Dubbiosa tra neve e biancore
di nubi di nubi mi guata.
Oh squallida, oh non fatta per il mio cuore
l'antica parola che m'ero scordata.

Sibilla Aleramo 
 
L'autrice si chiede
se questa parola dimenticata
ha ancora un senso.
Orgoglio
ha una valenza positiva
o negativa?




📚
Poesia

Soffri in silenzio. Non chiamar nessuno
a numerar le lacrime degli occhi
tuoi. Sia pur grave il colpo che ti tocchi,
chieder coraggio ad altri è inopportuno.

Conta nel tuo segreto ad uno ad uno,
se vuoi, curva e prostrata sui ginocchi,
i singhiozzi del cor—ma non trabocchi
la piena mai, per la pietà d’alcuno.

È un’orribile cosa esser compianti.
Conquista in te, con la tua forza sola
di volontà, l’oblio del tuo cordoglio

T’insegnerò, per disseccare i pianti
fiacchi e cangiarli in riso entro la gola,
un peccato magnifico: l’Orgoglio.

Ada Negri

L'autrice suggerisce
di avere un colpo d'orgoglio,
un peccato magnifico,
piuttosto che esternare,
lacrime e dolori
e quindi essere compianti.


Chi comincia
  a commentare? 


📚

Io di fondo non mi sento orgogliosa ma ovviamente un briciolo di orgoglio lo abbiamo tutti, quindi anche io, ma so metterlo da parte perchè tendo ad andare incontro agli altri.

Non l’avevo da piccola e piano piano me lo sono costruito. Strada facendo la vita ci presenta situazioni che in qualche modo bisogna affrontare e così ce lo costruiamo, chi più marcato, chi meno.

Ad esempio, nel periodo lavorativo mi sono trovata a relazionarmi con tante persone e proprio per  la mia inclinazione alla ricerca di capire, di conoscere il più possibile l’animo altrui, mi sono decisa a metterlo da parte. La mia esperienza? Ho notato che in effetti, generalmente, le persone non ci pensano due volte a sottovalutare il prossimo, ad attribuire colpe inesistenti e se dai un dito ti prendono tutta la mano.

E’ stata una mia scelta perché, appunto,  ho voluto vedere fino a che punto sarebbero arrivate per esternare la loro supremazia, vomitandomi addosso le loro frustrazioni senza alcun ritegno.

Un minimo di orgoglio quindi è indispensabile per sopravvivere a un mondo famelico di affermazione e supremazia sull’altro.

Bella esperienza, un poco sofferta ma interessante. Però si sa, tutto ha un costo. D’altro canto mi è servito a sentirmi un poco più soddisfatta di me stessa ritenendomi una persona abbastanza forte, ma nel rispetto del prossimo. Se trovo gli altri non sempre migliori di me è proprio grazie a questo periodo di relazioni anche un poco difficili. Non mi ritengo con questo superba.

Ecco le varie facce della nostra personalità.

Uno, Nessuno, Centomila.

Claudia




📚


Nell'ultimo incontro de "La Panchina" abbiamo trattato come argomento "l'orgoglio" e su come ognuno di noi la pensava. Io lo paragono alla superbia.

Silvana




📚


Orgoglio...

Chiarito che questo concetto può avere una valenza sia negativa che positiva, mi piace ricordare che questo tema veniva e viene dibattuto fin dall'antichità.

In filosofia, per Aristotele ad esempio, era addirittura una virtù profonda, quindi aveva una valenza positiva. Per alcune religioni, invece, veniva e viene visto come grandezza dell'anima, ma anche all'opposto come vanagloria o auto-idolatria.

Oggi come oggi possiamo vedere che l'orgoglio attiene anche alla fiducia in se stessi e sovente ci consente di risolvere anche problemi contingenti e di uscirne sempre migliori.

Al contrario, per quanto riguarda l'orgoglio vanaglorioso, possiamo convenire che questo tipo di orgoglio è certamente negativo e alla fine fa male allo stesso individuo che lo pratica.

Vanina




📚


L'orgoglio è una parte preponderante della nostra vita. Fino da bambini i primi segni dell'orgoglio appaiono sotto varie forme. Molte volte nel percorso della nostra vita deve essere nascosto, occultato con diversi sistemi se si vuole vivere in serenità la propria realtà. 

Talvolta viene considerato un peccato, ma l'orgoglio ha due facce una positiva e l'altra  negativa, per cui non è giusto considerarlo un peccato; é più giusto valutarlo a seconda delle situazioni.  L'orgoglio positivo rende un essere umano migliore al giudizio del prossimo, ma va considerato che comporta una sofferenza interna per cui la persona orgogliosa tiene dentro di sé dei pensieri negativi che danneggiano il suo io e la fanno, a volte, apparire con un carattere chiuso e poco incline alla socializzazione. 
L'orgoglio può rendere una persona malvista dal prossimo perché il suo modo di essere lo porta ad esporsi in maniera eccessiva e far conoscere ogni lato del suo carattere. Spesso queste persone vengono considerate piene di sé perché hanno bisogno di condividere tutto ciò che le rende fiere di sé con il prossimo. 
Meglio sarebbe essere equilibrati utilizzando l'orgoglio solo quando é proprio necessario e tenerlo a bada nei momenti in cui potrebbe fare apparire degli esseri umani diversi da quello che in realtà sono. 
Una giusta quantità di orgoglio rende più empatici ed accettabili dalle persone che frequentiamo.
Lauretta




📚


Tante volte si sente dire “sono orgoglioso”. Di che, di cosa..
L’orgoglio è un sentimento ambivalente. Nel suo lato positivo è sinonimo di fierezza e amor proprio, indicando la sana consapevolezza del proprio valore.
In accezione negativa diventa superbia e presunzione, traducendosi in eccessiva stima di sé che spinge gli altri a rifiutare il confronto.
Questo si trova ricercando il suo significato su Google.
Personalmente potrei ritenermi super orgogliosa di tante tappe a ostacoli superati con la forza della mia volontà, preferisco non elencarli.
Spesso ho incontrato chi ne ha superati di più. Ne raccontano con tanta umiltà le vicissitudini che hanno dovuto superare, ne sono stati contenti di esservi riuscite. Queste persone attirano la mia attenzione, le ascolto con piacere e ne traggo esempio.
Spesso ho incontrato persone piene di sé per vari risultati ottenuti nella vita, se ne fanno un vanto per come li hanno affrontati. Subito la mia attenzione viene dirottata su altri elementi riguardanti la persona stessa, ne vengo distratta e seguo a malavoglia i loro dire.
Spesso incontro ancora persone che si nascondono dietro il paravento del proprio orgoglio per nascondere le varie caratteristiche della propria persona nell’aspetto fisico e in quello spirituale.
Incontro anche persone che pur nel loro orgoglio non lo dimostrano a parole, semplicemente hanno un percorso di vita che li guida nel sentimento di positività nei confronti del prossimo.
Spesso mi chiedo: ma io di che tipo di orgoglio mi rivesto? Sto ancora cercando la risposta.
Maddalena


📚


Orgoglio gorgoglio, amore odio, positivo o negativo.
Scendendo le scale dentro di me, in senso negativo mi trovo a pensare a persone molto cattive che vogliono sempre schiacciare gli altri per far loro del male e, facendo loro del male, poter emergere sugli altri. Questo schiacciare è molto brutto e senza pietà, un po’ come accade con Dante nell’Inferno.
Risalendo le scale dentro di me, in positivo, penso a me che sono sempre stata orgogliosa di poter aiutare i più deboli, anche se mi sono sempre trovata schiacciata. Tuttavia io, avendo un carattere tosto, orgogliosamente orgogliosa, non ho mai ceduto. Questo è accaduto pure sul lavoro dove ho tenuto la mia posizione e non ho mai ceduto. Infatti, ci sono state molte molte pressioni, ma io ho sempre tenuto duro e non ho accettato alcun compromesso. Ho pensato e penso solo a me e a non schiacciare gli altri.
Alba



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