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| Pieter Bruegel il Vecchio - Incisore |
L'orgoglio
se questa parola dimenticata
Io di fondo non mi sento orgogliosa ma ovviamente un briciolo di orgoglio lo abbiamo tutti, quindi anche io, ma so metterlo da parte perchè tendo ad andare incontro agli altri.
Non l’avevo da piccola e piano piano me lo sono costruito. Strada facendo la vita ci presenta situazioni che in qualche modo bisogna affrontare e così ce lo costruiamo, chi più marcato, chi meno.
Ad esempio, nel periodo lavorativo mi sono trovata a relazionarmi con tante persone e proprio per la mia inclinazione alla ricerca di capire, di conoscere il più possibile l’animo altrui, mi sono decisa a metterlo da parte. La mia esperienza? Ho notato che in effetti, generalmente, le persone non ci pensano due volte a sottovalutare il prossimo, ad attribuire colpe inesistenti e se dai un dito ti prendono tutta la mano.
E’ stata una mia scelta perché, appunto, ho voluto vedere fino a che punto sarebbero arrivate per esternare la loro supremazia, vomitandomi addosso le loro frustrazioni senza alcun ritegno.
Un minimo di orgoglio quindi è indispensabile per sopravvivere a un mondo famelico di affermazione e supremazia sull’altro.
Bella esperienza, un poco sofferta ma interessante. Però si sa, tutto ha un costo. D’altro canto mi è servito a sentirmi un poco più soddisfatta di me stessa ritenendomi una persona abbastanza forte, ma nel rispetto del prossimo. Se trovo gli altri non sempre migliori di me è proprio grazie a questo periodo di relazioni anche un poco difficili. Non mi ritengo con questo superba.
Ecco le varie facce della nostra personalità.
Uno, Nessuno, Centomila.
Claudia
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Nell'ultimo incontro de "La Panchina" abbiamo trattato come argomento "l'orgoglio" e su come ognuno di noi la pensava. Io lo paragono alla superbia.
Silvana
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Orgoglio...
Chiarito che questo concetto può avere una valenza sia negativa che positiva, mi piace ricordare che questo tema veniva e viene dibattuto fin dall'antichità.
In filosofia, per Aristotele ad esempio, era addirittura una virtù profonda, quindi aveva una valenza positiva. Per alcune religioni, invece, veniva e viene visto come grandezza dell'anima, ma anche all'opposto come vanagloria o auto-idolatria.
Oggi come oggi possiamo vedere che l'orgoglio attiene anche alla fiducia in se stessi e sovente ci consente di risolvere anche problemi contingenti e di uscirne sempre migliori.
Al contrario, per quanto riguarda l'orgoglio vanaglorioso, possiamo convenire che questo tipo di orgoglio è certamente negativo e alla fine fa male allo stesso individuo che lo pratica.
Vanina
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