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Consigli per la lettura delle pagine
: 8

Il blog parte con i post periodici con cui
lanciamo spunti e ci teniamo in contatto.

Sotto seguono una serie di pagine
(link) divise per argomento.

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L'elenco è lungo, la voglia di scrivere è tanta,
lasciatevi coinvolgere per allenare i muscoli
della mente e del cuore

Buona lettura



Lucca Estate - Perdersi in una fiaba








Perdersi in una fiaba

Credo 
onestamente
che sia superfluo
ribadire ancora una volta
il fascino e l'importanza che
fiabe e favole rivestono
per l'uomo.

Quindi
in questa pagina
vi ripropongo di 
scendere
le nostre scale interiori
e perderci in un
"C'era una volta"
arioso e liberatorio.

Che ne dite?
Dunque,
partiamo da qui.

C'era una volta
un/una  ........  che sapeva volare.

📘
Chi comincia?


📘

C'era una volta una bambina che non aveva amicizie perchè voleva stare sempre nel suo orto. Lì si sentiva libera anche al solo guardare un albero di fico che vedeva bene pure dalla finestra durante l’inverno, quando un manto di neve ricopriva tutto e non c’era modo di salirci su.

Lei adorava quell’albero anche se non consentiva di salire in alto e si doveva fermare nel punto dove il ramo era più solido. Era una bimba giudiziosa. Voleva volare, non cadere!

Così si arrampicava e, una volta trovato il punto giusto, si sedeva con le gambe penzoloni osservando in cielo l’andirivieni delle nuvole, il volo degli uccelli e, come loro, iniziava a volare con la sua fervida fantasia. La fantasia la rendeva leggera, si sentiva trasportata in un altro mondo.

I suoi genitori lavoravano lontano e lei si sedeva su di una soffice nuvola per andare da loro.

Sapeva che ogni fine mese sarebbero tornati a trovarla ma a lei mancavano, perchè un mese era lungo da passare. Senza contare che sarebbero potuti rimanere solo un paio di giorni.

La nonna non era una di quelle che prendono sulle ginocchia i  nipoti e raccontano loro le favole e lei la vedeva quindi vecchia, brutta e incapace di affetto. 

Il volo  che ogni giorno la bimba sapeva “affrontare”  la portava lontano, nelle cucine dove i suoi genitori lavoravano e lì trovava baci e abbracci e tante cose buone da mangiare che babbo e  mamma le avevano di nascosto preparato.

Con il fatto che si potessero sbafare tanti dolcetti di nascosto, si sentiva attesa molto amata. Volare su di un nuvola speciale la faceva sentire importante. La nuvola che lei chiamava Azzurrina, ormai sua amica, passava ogni giorno alla solita ora e le aveva fatto capire l’importanza dell’amicizia.

Azzurrina era una nuvola felice e loro due, insieme, guardando il mondo da lassù,  spesso ne ridevano, soprattutto se capitava di acchiappare un aquilone sfuggito di mano a un bimbo poco attento.

Il volo era il suo spazio felice.

Claudia 





📘

Lia è già una donna adulta.
Tuttavia, dentro di lei, vive una bambina a cui piacerebbe volare, andare per i prati posarsi di fiore in fiore, cercare profumi, scoprire profumi, e con altre amiche farfalle potersi confrontare e chiacchierare di tutto, soprattutto su quello che succede alle altre farfalle...
E scopre che una farfalla l'ha lasciata il fidanzato, la seconda è una giramondo, la terza ha avuto una bambina da sola, la quarta è molto molto devota; l'altra, la quinta, è molto molto atea. Capite? E poi...
La sesta è innamoratissima del marito, ma lui le fa le corna e lei l'accetta. 
La settima lavora in un nido, l'ottava vorrebbe un figlio solo per sé, la nona sogna che il farfallo la venga a prendere con una carrozza con i cavalli.
In tutto questo raduno che poi c'è stato, hanno ballato, svolazzato tutto il giorno, promettendosi che almeno una volta l'anno, quando arriva il pieno dello sviluppo giovanile di ritrovarsi tutte insieme ovunque fossero state.
Tutte queste farfalle hanno un grande sogno: ritornare dei bruchi e poter ripassare la propria vita.
A Lia piace volare e sognare con la mente e con il cuore.
Alba 



📘






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