Prego. In questo periodo non rilascio molte interviste, ma lei mi ha incuriosito.
Grazie. Io sono una giornalista di "F I L O" la RIVISTA de "La Panchina" di Lucca. Sto organizzando un numero monotematico sul concetto di intervista.
Interessante. Come mai ha pensato proprio a me?
In verità sono rimasta colpita da sempre dalla sua personalità, dalla sua cultura, dalla sua creatività dall'approccio davvero divergente.
Se è un complimento, la ringrazio.
Sì, sto riprendendo contatti precisi e interessanti nel mio mondo artistico/culturale, che è stato ed è la mia vita.
Sono molto contenta di rivederla in piena attività. Allora cominciamo? Che può dirmi del suo incontro con Maurizio Costanzo.
Posso dirle che ero molto giovane e pieno di energie e che lui mi ha dato la possibilità di esprimermi e farmi conoscere al grande pubblico.
Io l'ho seguita in T.V, ma non sono mai riuscita a venire al Teatro Parioli a sentirla dal vivo e me ne dispiace.
No, questa rivista è recente. È nata da circa tre anni. Tuttavia alcuni anni fa ho avuto il piacere di venirla ad ascoltare a Milano al Teatro Manzoni e devo farle i miei complimenti più sinceri.
La ringrazio. In che occasione è venuta?
Nel 2023, quando ha fatto quell'interessantissimo confronto tra i personaggi evocati da Pasolini e quelli dipinti da Caravaggio.
Sono contento che lei abbia compreso il mio pensiero.
Sì, vorrei aggiungere che mi ha davvero colpito con il suo eloquio vivace e accattivante, e sottolineare ancora l'originalità del collegamento tra le due situazioni narrative apparentemente molto diverse tra loro. Da allora mi sono ripromessa di poterglielo dire di persona.
Grazie. Nelll'allestire quelle riflessioni mi sono molto appassionato e ho vissuto il sacro fuoco della creatività.
Per questa intervista mi sono recata a Roma. Ho voluto intervistare un vecchio amico degli anni ’70.
- Buongiorno, Mario. Immagino che tu ti ricordi di me anche se è tanto che non ci vediamo. Ho bisogno di un favore. Mi sono dedicata al giornalismo e vorrei fare un articolo sul cambiamento della società.
- Buongiorno! Certo che mi ricordo di te... ma che sorpresa... ne è passato di tempo... dimmi...
- Dai, preparo il vocale e partiamo. Ricominciamo daccapo, ok?
- Ok. Con piacere.
- Ciao Mario, ricordi quando avevi la casa sull’Amiata e noi ti aspettavamo per le vacanze estive?
- Come no! A quel tempo era molto piacevole trascorrere quasi tutta l’estate lassù. Avevamo creato un bel gruppetto. Ci trovavamo tutti sul muretto del tennis. Quante chiacchierate! Quante risate! Con il tempo poi...
- Infatti. Perchè con il tempo? Cosa ti è successo?
- Non è successo nulla di particolare in famiglia che me lo impedisse, semplicemente il tempo cambia le esigenze.
- Vale a dire?
- Fino agli anni ’70 era consuetudine fare la famosa villeggiatura e l’Amiata ci piaceva, per cui i miei genitori, come ben sai, ci costruirono quella grande casa. Ricordo il bar al monumento con il juke box al piano superiore, il viale di mezzo chiuso al traffico la sera con tanta gente a passeggio e tanti amici che arrivavano da altri luoghi. Se mancava qualcuno ci domandavamo il perchè e lo aspettavamo. Era tutta una festa. Piano piano, ci siamo resi conto che in fondo il luogo non offriva altro che la solita pappa, fritta e rifritta.
- Capisco, ma ora la situazione è un poco cambiata. Ci sono spesso degli eventi interessanti. Ti sei pentito di aver venduto la tua bella casa?
- No. Assolutamente. E comunque le vacanze sono cambiate per tutti e ho letto che anche lassù c’è più o meno un turismo mordi e fuggi, per cui mantenere la casa non era più il caso. Ed era pure costoso.
- Possiamo ampliare i nostri ricordi per fare un altro paragone con la società di oggi?
- Certo.
- Ricorderai sicuramente che al nostro gruppo si sarebbe unita volentieri una ragazza un poco più grande di noi. Sai, quella separata...
- Come no? Ma dove vuoi arrivare?
- Voglio semplicemente fare un quadretto di quando eravamo teenager, poco più di cinquant’ anni fa, per arrivare a definire il cambiamento di mentalità.
-Ok. Mi ricordo. Era da sola, seduta sul muretto, poco più in là, anche un po' triste e noi ragazzi avevamo in mente di “consolarla”. Ognuno di noi era convinto di riuscirci.
- Infatti. Eravate davvero sciocchi e meschini con la vostra presunzione e spavalderia.
- Hai ragione , ma a quel tempo le donne separate erano malviste, erano considerate di dubbia moralità e facili da conquistare. Ma anche voi ragazze non la volevate accettare nel gruppo! Come la vedevate arrivare c’era sempre un gran chiacchiericcio.
- E’ vero. Per fortuna che i tempi sono cambiati. Da quando fu approvata la legge sul divorzio la civiltà ha man mano preso il sopravvento. Questo va ricordato perchè molti giovani di oggi sono poco informati e credono che i diritti che abbiamo siano sempre esistiti. Invece sono stati sofferti e conquistati da persone di allora, in carne ed ossa, esattamente come noi adesso.
- Vero... direi verissimo.
- Posso pubblicare l’intervista? Mi autorizzi?
- Come no. Ha validità sociale ed è la pura verità. Se poi qualcun’altro/a la leggerà, non farà altro che confermare, se vuole contribuire.
- Ti ringrazio. Hai perfettamente colto lo scopo. A buon rivedersi.
Claudia
💥
Intervista all'agenzia di viaggio "Camilla"
- Scusi, Camilla, vorrei avere il vostro programma per questa estate.
- A dire la verità, siamo molto avanti con la stagione. Comunque tutti i giorni si fa qualcosa. Abbiamo visite alle città d'arte, soggiorni sulle isole del Mediterraneo e poi la montagna...
- Organizzate anche a piccoli gruppi?
- Sì, certo. Anche viaggi particolari, non convenzionali. Naturalmente su richiesta.
- Organizzate anche viaggi in treno, legati alla natura o all'avventura?
- Sì, si fanno certamente.
- Vorrei avere alcuni prezzi. Si può?
- Sicuramente. Sono a sua disposizione.
- Mi piacerebbe conoscere qualche proposta di viaggi avventurosi.
- Se lo desidera le preparo alcuni esempi, con calendario, costi ecc. che poi può venire a prendere.
- Potrebbe inviarmeli direttamente via e-mail?
- Sì, se lo desidera.
- D'accordo allora. Aggiungo che a me interesserebbero viaggi che è possibile organizzare dal 15 dicembre al 15 gennaio... se si può.
- Ho capito... un viaggio importante nel lungo periodo del Natale... vedrò di accontentarla.
- Sì, e sarò più precisa. Le dirò, Camilla, che sono interessata all'America, vorrei avere delucidazioni sulla Route 66. Può farmi un programma di massima?
- Ok. Penserò a tutto io e vedrà che le piacerà. Grazie di aver pensato alla nostra agenzia.
- Prego... a questo punto le dirò... che io sono una giornalista. Scrivo sulla rivista "F I L O". Lei è stata molto cortese e professionale. Se è d'accordo, pubblicherò questa intervista.
- Faccia pure... mi sembra una bella cosa...
- Ok. Allora non dimentichi di inviarmi il progetto. Vorrei pubblicarlo insieme all'intervista.
- Stia tranquilla. Glielo invierò il prima possibile.
- Grazie. Le farò poi avere copia del numero della rivista su cui comparirà la pubblicazione.
Alba
💥
Intervista fantastica a Peppino di Capri
Intervistatore: - Buongiorno Maestro, oggi mi permetto di disturbarla anche se lei non é più tra noi, ma in qualche modo ce la faremo.
Peppino di Capri: - Si figuri, mi chieda pure, io me ne sono andato, ma rimango fra voi, grazie ai vostri affettuosi pensieri.
- Io la conosco da sempre, diciamo che lei è diventato famoso da giovanissimo.
- Si, ho cominciato a suonare il pianoforte qui a Capri, quando avevo quattro anni e stupivo tutti i miei concittadini per la mia precoce capacità di eseguire brani musicali.
- Ma, mi pare che lei fosse molto giovane anche quando, con il suo complesso, i Rocker's, è stato invitato dagli organizzatori a fare l'artista d'apertura al primo concerto dei Beatles a Milano, al Velodromo Vigorelli, nel 1965.
- Sì, ero giovane ed estremamente emozionato di avere l'onore di suonare con il mio complesso all'inizio del concerto di un gruppo così famoso ed amato nel mondo... Da quel momento è nato l'affetto di chi mi ha seguito per una vita ascoltando le mie canzoni e seguendomi nei miei concerti in tutta Italia.
- Lei é stato, in un periodo della sua vita, molto disturbato dai paparazzi, quando la sua stupenda moglie Roberta Stoppa, l'ha lasciato, vero?
- Purtroppo é stato un momento estremamente doloroso della mia vita. Non avrei proprio desiderato che tutta l'Italia entrasse nel mio privato, ma visto che ormai ero sulla bocca di tutti ho deciso di scrivere una canzone che è nata nel mio cuore in quel momento terribile.
"Roberta" rappresentava il mio grande amore per una persona che mi aveva imbrogliato e il dolore enorme che era in me per aver perso la persona che amavo. Questa canzone ha avuto un'esplosione di successo e di affetto nei miei confronti, così tutto ciò mi ha fatto rinascere ed uscire dall'angoscia.
- Sapere di essere amati, guarisce tanti mali, vero Maestro?
- Infatti, dopo questo terribile periodo il mio mondo è cambiato, perché ero diventato, per emulazione, sperperatore di denaro, conducevo una vita scorretta a scapito della mia carriera. Dopo questo periodo il mio mondo è cambiato. Ho creato una nuova famiglia con moglie e due figli adorabili che mi hanno aiutato durante il proseguimento della mia lunga carriera. Purtroppo mia moglie è deceduta e ha lasciato in me un vuoto incolmabile
- Credo, caro Maestro, che nella sua speciale vita, la cosa più gratificante sia che l'Italia e non solo, commossa dalla sua dipartita, cerchi di tenere presente la sua vita di delizioso musicista e di persona semplice nonostante le grandi capacità artistiche.
- Ora io sono sempre con voi nell'aria, nel vento del mare di Capri e amo tanto sentire che i miei fans cercheranno di tenere viva la mia voce che canta l'amore. Io sarò per sempre vicino a chi mi ha apprezzato.
Lauretta
💥
Intervista a LUCA
IO: Buongiorno Luca! Ho visto che hai "risposto" alle "2 giornate" di SANT'ANNA in FESTA ed hai partecipato con grande soddisfazione!
Se sei d'accordo, desidero farti un'intervista per il nostro giornalino di quartiere,
per far conoscere le "storie" dei partecipanti che provengono da altri punti della periferia di Lucca!
LUCA: Molto volentieri!
IO: Che cosa ti ha spinto a partecipare?
LUCA: Io sono un curioso! E poi... avendomi invitato una persona come te, ho subito pensato che... doveva essere qualcosa di sicuramente interessante!
IO: L'esperienza fatta ha esaudito le tue aspettative?
LUCA: Ampiamente, sì! Qui, ho trovato qualcosa di diverso dal consueto canone del divertimento... un po' superficiale, un po' stravagante, un po' "mordi e fuggi"... Qui... ho trovato accoglienza e, insieme all'aria fresca e al ben-essere dello stare insieme, argomenti ricchi di umanità e... "lavoro" col cuore... che, oggi, pare... non siano più di moda.
IO: Sì... vedo l'amarezza sul tuo volto... ma, d'altro canto, mi hanno fatto un enorme piacere le tue considerazioni! Ma... ora, se mi permetti, vorrei sapere qualcosa di te!
LUCA: Volentieri! Io sono Luca Giambastiani e, spesso, mi firmo Giambestia. Sono la pecora nera della famiglia: tutti Professori... Capo Stazione... Impiegati Statali vari...
Solo io : NULLA ! Andavo a scuola... e... non capivo niente! Facevo i temi più corti di tutti... In matematica... poi...!!!
Mio padre (che era contro i favoritismi di quei tempi... per cui... se un genitore occupava un posto importante, poi... lo passava al figlio) mi disse chiaramente che lui non faceva queste cose ed io avrei dovuto trovare la mia strada da solo!
IO: Io trovo che... questo pensiero... è una grande forma di rispetto !
LUCA: Eh sì, vediamola così!
*Ci provò...* e poi si arrese: "Non sei fatto per lo studio, vai a lavorare !". E mi mandò a lavorare in un forno: turni massacranti! Ma io preferivo il lavoro... e non andare a scuola!
IO: Ora, cosa fai ?
LUCA: Il bidello a 5 stelle !
IO: Eh, sì lo puoi ben dire! Ho saputo, infatti, che l'anno scorso, i genitori ti hanno recapitato una lettera di ringraziamento, molto sentita! Scritta veramente col cuore!
LUCA : È vero! Come l'hai saputo?
IO: Ehhh... Anche il "bene" è contagioso! E le belle notizie volano... volano... E questa è arrivata anche a me! Grazie, Luca!
Quando ci rincontriamo, se vuoi, continuiamo l'intervista partendo proprio da qui: dal tuo amore per i ragazzi e sull'aiuto e sostegno che sai dar loro in questa fascia di età così delicata della vita!
LUCA: Sarà un piacere per me parlare con te... che so che hai insegnato con tanta passione e tanto amore!
IO: Allora... a presto !
LUCA: A presto!
Assuntina
💥
0 commenti:
Posta un commento