Salve!
Quanti siete oggi intorno alla nostra panchina!
È bello ritrovarci tra coriandoli di parole e stelle filanti di pensieri che volano in ogni dove.
È delizioso questo nostro carnevale che alterna frittelle spolverate di zucchero, piene di crema, a torte di storie sfornate una dietro l'altra.
Che dire poi di disegnarne a volontà, utilizzando giochi geometrici, che ci portano lontano in una sorta di magici mandala?
E proprio questi sono stati lo spunto per cominciare in bellezza questo pomeriggio insieme.
Sferruzzando, sferruzzando, abbiamo cercato un iniziale momento di rilassamento, tracciando geometrie sulla carta e spensierati ghirigori nel cuore.
Poi tutto è diventato più rapido e movimentato.
Infatti, è stato l'ultimo incontro un incontro piuttosto convulso, pieno di input esterni, che ci avrebbero coinvolto molto nei giorni seguenti.
Come sapete già, avremmo partecipato con le nostre letture a due eventi sul territorio.
Per chi fosse interessato, se ne parla nei post "La Repubblica di Barbiana" e "La Panchina" e le donne de "Il Mondo" di Pannunzio.
Così il pomeriggio è volato via tra scelte di brani, riflessioni connesse, confronti di idee.
Tuttavia, aleggiava sopra tutto e tutto intorno un'aspettativa che si poteva toccare con mano. Si sentiva qualcosa scalpitare.
Era la voglia intensa, l'interesse profondamente sentito di tornare a "lavorare" al nostro libro, a quella storia che ci aspettava lontano da lì, un po' sopita e nebulosa, a quella notte straordinaria che stavamo vivendo nella fantasia.
Sentivamo l'urgenza di svilupparla ulteriormente, di andare ancora oltre, seguendo il nostro magma interiore che voleva emergere a tutti i costi.
Non vediamo l'ora di presentarvelo, questo libro.
Chissà se vi piacerà?
Ne volete un piccolissimo anticipo?
Eccolo
"In una nebbia fittissima, avanzavamo lentamente sul ripidissimo pendio. La strada era stretta e tortuosa, senza protezione alcuna...".
Che effetto vi fa? Che ne dite?
Con la promessa di dedicare più tempo a questo momento creativo nel prossimo incontro, abbiamo lasciato la nostra panchina, accorgendoci che eravamo davvero molto oltre l'orario previsto, come ci capita spesso del resto!
Grazie per essere stati qui a scambiare quattro chiacchiere.
Tornate ancora!
E ricordate di allenare sempre i muscoli della mente e del cuore!
❤
Che dire poi di disegnarne a volontà, utilizzando giochi geometrici, che ci portano lontano in una sorta di magici mandala?
E proprio questi sono stati lo spunto per cominciare in bellezza questo pomeriggio insieme.
Sferruzzando, sferruzzando, abbiamo cercato un iniziale momento di rilassamento, tracciando geometrie sulla carta e spensierati ghirigori nel cuore.
Poi tutto è diventato più rapido e movimentato.
Infatti, è stato l'ultimo incontro un incontro piuttosto convulso, pieno di input esterni, che ci avrebbero coinvolto molto nei giorni seguenti.
Come sapete già, avremmo partecipato con le nostre letture a due eventi sul territorio.
Per chi fosse interessato, se ne parla nei post "La Repubblica di Barbiana" e "La Panchina" e le donne de "Il Mondo" di Pannunzio.
Così il pomeriggio è volato via tra scelte di brani, riflessioni connesse, confronti di idee.
Tuttavia, aleggiava sopra tutto e tutto intorno un'aspettativa che si poteva toccare con mano. Si sentiva qualcosa scalpitare.
Era la voglia intensa, l'interesse profondamente sentito di tornare a "lavorare" al nostro libro, a quella storia che ci aspettava lontano da lì, un po' sopita e nebulosa, a quella notte straordinaria che stavamo vivendo nella fantasia.
Sentivamo l'urgenza di svilupparla ulteriormente, di andare ancora oltre, seguendo il nostro magma interiore che voleva emergere a tutti i costi.
Non vediamo l'ora di presentarvelo, questo libro.
Chissà se vi piacerà?
Ne volete un piccolissimo anticipo?
Eccolo
"In una nebbia fittissima, avanzavamo lentamente sul ripidissimo pendio. La strada era stretta e tortuosa, senza protezione alcuna...".
Che effetto vi fa? Che ne dite?
Con la promessa di dedicare più tempo a questo momento creativo nel prossimo incontro, abbiamo lasciato la nostra panchina, accorgendoci che eravamo davvero molto oltre l'orario previsto, come ci capita spesso del resto!
Grazie per essere stati qui a scambiare quattro chiacchiere.
Tornate ancora!
E ricordate di allenare sempre i muscoli della mente e del cuore!
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