Powered by Blogger.



Consigli per la lettura delle pagine
: 8

Il blog parte con i post periodici con cui
lanciamo spunti e ci teniamo in contatto.

Sotto seguono una serie di pagine
(link) divise per argomento.

Clicca sulla pagina desiderata.

L'elenco è lungo, la voglia di scrivere è tanta,
lasciatevi coinvolgere per allenare i muscoli
della mente e del cuore

Buona lettura



lunedì 8 ottobre 2018

Lucca - "La Panchina" - Si ricomincia!









    


Buongiorno, amici carissimi de "La Panchina" di Lucca!
Evviva!
Eccoci di nuovo qui,  pronti,  anzi prontissimi, per ripartire con i nostri incontri in Via Sant'Andrea, 33.

In collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Lucca, il portone sta per riaprirsi, come pure la biblioteca di Maria Eletta Martini,  in cui siamo soliti riunirci e che vedete nelle foto.


         

Inutile dirvi che vi aspettiamo numerosi per vivere insieme dal vivo le atmosfere piacevoli e costruttive che questo blog promuove anche in termini virtuali per chi non può partecipare o vive lontano da qui.

È  con vero piacere che Mercoledì 10 ottobre alle ore 16,30, alla presenza dell'assessora Ilaria Vietina, inaugureremo questo nuovo ciclo di incontri, accogliendo eventuali altri interessati e illustrando quali sono le finalità e gli obiettivi per cui vale davvero la pena trovarci... sulla "panchina".

Cercando su questo blog, ricordo che molte informazioni sono reperibili nei post pubblicati di volta in volta fin dall'inizio dell'esperienza, questo per chi volesse saperne di più fin da subito. 

Nelle foto che seguono si possono vedere il momento iniziale e quello finale che hanno aperto e chiuso il primo ciclo di incontri realizzati da "La Panchina" a Lucca.


  


Adesso avanti tutta verso il futuro!
A mercoledì!
Non mancate!








Published: lunedì 8 ottobre 2018

sabato 6 ottobre 2018

Lucca - "La Panchina" a casa mia











Salve, amici de "La Panchina"!
Eccoci ancora qui nel mondo delle parole e delle idee!
Avvicinatevi con fiducia alla nostra panchina colorata d'autunno.
Nel mondo reale l'aria frizzantina del mattino è mitigata da un sole ancora caldo e promettente.
A volte compare la pioggia, ma non sembra troppo convinta e non si ferma mai a lungo.

Qui intorno alla panchina l'atmosfera è di calma profonda, di quella grande serenità che facilita la riflessione.
Riemergono in noi i caldi e piacevoli colori che abbiamo assorbito dalla terra e dalla natura e anche le emozioni che abbiamo incontrato e vissuto.
Connotano la nostra anima che è alla ricerca di qualcosa di nuovo.
E noi non dobbiamo deluderla!

Io sono stata molto bene e mi sono caricata di energie durante un incontro dal vivo, una panchina orgznizzata a casa mia per riallacciare i contatti dopo la pausa estiva, una panchina a ruota libera dove abbiamo accolto una nuova amica e in cui non riuscivamo a contenere la nostra voglia di raccontare e raccontarci.

Quante parole sono volate nell'aria e si sono messe in circolo nelle nostre menti e nei nostri cuori!

Adesso qui, intorno alla nostra panchina virtuale, me ne sono portata dietro due in particolare, due belle parole che si traducono in una grande ricchezza per chi le pratica nella propria vita... forza e volontà.
Sì, dalle mille chiacchiere anche scomposte che abbiamo fatto in occasione della panchina a casa mia, è emerso che tutte noi abbiamo sperimentato un'importante forza di volontà che ci ha consentito di crescere nella vita e di superare scalini ed ostacoli che molte altre persone non sarebbero mai riuscite a valicare.
A ben rifletterci, se ne deduce che siamo quelle che siamo per nostra scelta o merito, se così si può dire, e questo ci dà una forza che ci è molto molto utile per vivere in modo profondo la vita di oggi.

Abbiamo anche convenuto che le difficoltà incontrate non sempre sono state esperienze così brutte da dover essere gettate via e seppellite sotto pietre di emozioni da dimenticare. Al contrario sono state uno stimolo a trasformare ciò che non dipendeva da noi in un'occasione di crescita e di evoluzione.

Nel mettere in qualche modo in comune le nostre storie, abbiamo creato un circolo così virtuoso di emozioni e considerazioni che ci hanno fatto davvero bene, introducendo nuova linfa vitale nelle nostre menti e nei nostri cuori.

Era, dunque, inevitabile che quelle due paroline cominciassero prepotentemente a girare nell'atmosfera rarefatta qui, ora, intorno alla nostra panchina, per essere utili anche a voi che leggete e che forse avete sperimentato una situazione simile, anche se non ci avevate più pensato.
Viceversa, se non vi sentite così forti per affrontare un qualcosa che vi capita in questo momento, potreste sempre utilizzare questo spunto di riflessione per tentare di dare un colpo di reni e fare un salto verso una soluzione possibile.

Qual è la vostra esperienza? Vi va di parlarne?
Comunque l'importante è non dimenticare di allenare sempre i muscoli della mente e del cuore!

Grazie per essere stati qui con me!
Tornate ancora!
Alla prossima!







Published: sabato 6 ottobre 2018

lunedì 24 settembre 2018

Lucca - 23 settembre 2018 - "La Panchina" alla "Festa del Presente"











         
 

Buongiorno, amici carissimi de "La Panchina"!
Come va?
Eccoci di ritorno dalla partecipazione alla "Festa del Presente" che si è svolta ieri all'Agorà in Piazza dei Servi.
È stata una bellissima festa, molto allegra e distesa, molto colorata, molto vivace e partecipata.

Nel corso della giornata, "La Panchina " ha avuto l'opportunità di entrare in contatto con altre associazioni e progetti, di comunicare con molti interlocutori e, soprattutto, di incontrare tante tante persone, le più varie, che si sono fermate volentieri a parlare con noi per conoscerci, ma anche per esprimersi e comunicare i propri vissuti.

L'incontro con gli organizzatori degli altri progetti in una sala predisposta, alla presenza dell'assessora Ilaria Vietina, ci ha dato la possibilità di conoscere stimolanti realtà cui poterci eventualmente ricollegare e nel contempo di farci a nostra volta conoscere.

Per quanto riguarda la presenza nella nostra postazione, devo dire che è stato bello vivere questa "panchina" insolita, una "panchina" che si è rivelata molto molto intrigante.
In fondo in fondo nelle persone, qualsiasi sia il loro atteggiamento, frettoloso o aggressivo, di chiusura o di fragilità, di allegria o di tristezza, rimane sempre una parte profonda e nascosta, qualcosa di bello e vero, che è un piacere far emergere e scoprire.

Ed anche in una situazione come questa, in cui cercavamo semplicemente di presentarci, abbiamo colto input emotivi molto coinvolgenti e che andavano al di là della semplice richiesta di informazioni.

Non so se con alcune di queste persone che si sono fermate avremo modo di ritrovarci in uno dei nostri momenti insieme, ma posso dire che è già stata una importante ricchezza esserci sfiorati con parole e pensieri in questa occasione.

Insomma, abbiamo approfittato per allenare i muscoli della mente e del cuore anche qui, come sempre!

Ringrazio tutte le amiche de "La Panchina" che hanno gentilmente presenziato la nostra postazione per l'intera giornata e Diego Mecca, grazie al quale questo blog è stato tecnicamente impostato, che ci è venuto a visitare.

Ora, amici carissimi de "La Panchina", guardiamo avanti, a quando riprenderemo i nostri incontri abituali a Lucca.

Nel frattempo, tornate ancora intorno alla nostra panchina virtuale, nel mondo delle parole dove il sole sempre splende, e non dimenticate di allenare i muscoli della mente e del cuore!

Alla prossima!






Published: lunedì 24 settembre 2018

mercoledì 19 settembre 2018

Lucca - "La Panchina" alla "Festa del Presente"









23 settembre 2018
"La Panchina" vi aspetta a "La festa del Presente"


Buongiorno, amici carissimi de "La Panchina"!
Che bello incontrarvi di nuovo!

Infatti, a breve, ricomincerà il nostro progetto, interrotto per la pausa estiva.
In attesa della partenza ufficiale con gli incontri sistematici e programmati, siamo felicissimi di informarvi che la prossima domenica, 23 settembre, "La panchina" sarà presente a Lucca, per incontrarvi di persona in un giorno festoso in cui ognuno donerà quello che ha o sa fare e prenderà ciò che desidera tra quanto viene offerto.
Che meraviglia per un giorno non dover tener conto del denaro!
In questa occasione esso è bandito del tutto e basterà un sorriso e un grazie per creare un bel circolo virtuoso.


Nell'ambito de "La Festa del Presente", sarà un grande piacere attendervi all'Agorà, in Piazza dei Servi, dalle 10 alle 19.
Non mancate!



 




Published: mercoledì 19 settembre 2018

mercoledì 12 settembre 2018

"La Panchina" in spiaggia









Buongiorno, carissimi amici!
Tutto bene?
Che bello! C'è il sole e tanta luce anche oggi!
E  proprio oggi il mio saluto particolare va a voi di Lucca.
Infatti "La Panchina - Lucca" sta per tornare!

Nel frattempo volevo raccontarvi di come abituarsi a sostare su una "panchina" sia una bellissima abitudine che poi ti entra nel cuore.
Io ne sono sempre stata convinta e non ho mai rinunciato a raggruppare intorno a me le molte persone che desiderano esprimersi e in qualche modo trovare il piacere del reciproco scambio e conforto.

Così, anche qui al mare, qui a Senigallia, ho continuato a tessere fili per connettere anime e cervelli, per allenare sempre i muscoli della mente e del cuore!

Ho incontrato molte persone che mi hanno detto esplicitamente o mi hanno fatto capire che un progetto come questo potrebbe aiutare molti di loro, affannosamente alla ricerca di qualcosa che possa diminuire le ansie e aprire altri margini non stereotipati di conversazione.

Tra una doccia, una lezione di acquagym, un gioco con i bambini, il ritrovarsi è salito lentamente di livello.
Gli argomenti sono divenuti più profondi ed emotivamente coinvolgenti, hanno spaziato alla ricerca di un filosofia di vita più gratificante, hanno richiamato l'attenzione su argomenti di attualità e culturali su cui confrontarsi e hanno interessato molto altro ancora. 
Anche nel momento di questa foto, che ci vedeva riuniti per un drink di fine estate, il coinvolgimento di mente e cuore è stato davvero molto importante, esulando dalle solite banalità reiterate all'infinito.

Molto intima e bella è stata quest'altra "panchina" più privata, che ci ha fatto raggiungere il buio inoltrato senza che ce ne accorgessimo.




Vi ho raccontato tutto questo, per suggerire che ricreare l'atmosfera de "La Panchina" è possibile in ogni luogo ed in ogni momento, una volta che abbiamo migliorato le nostre capacità comunicative e la nostra voglia di utilizzare il nostro tempo in cose più vere, meno fatue e spesso del tutto inutili.

Io sono già gratificata nel trovarmi con voi qui a parlare di vita vera, bella e pulita, che profuma di buono.
Spero tanto che lo sia anche per voi!
Alla prossima!

Tornate ancora ad allenare i muscoli della mente e del cuore qui intorno alla nostra Panchina!
In tempi brevi vi darò notizie dettagliate della prima panchina a Lucca, evento che avverrà molto presto, addirittura tra pochi giorni!

Grazie per essere stati qui con me!



Published: mercoledì 12 settembre 2018

martedì 11 settembre 2018

Portali










Buona giornata, amici carissimi de “La Panchina”!
Avanti tutta in questa prima decade di settembre, in cui il sole ancora brilla e il mare ispira ancora i poeti!
Intanto che i giorni scorrono, facciamo una piccola sosta qui sulla nostra panchina e godiamoci un momento di relax.

Vi vedo arrivare come al solito alla spicciolata.
Riconosco tutti voi uno per uno.
Noto dal vostro sguardo che, ancora una volta, come me siete alla ricerca di un’esperienza di serenità, con la speranza di raggiungere quella pace interiore, quell'equilibrio profondo che tutti noi da sempre auspichiamo.
Avvicinatevi di più, con fiducia.
Ogni pur piccolo momento di riflessione insieme aiuta a fare la differenza.
È importantissimo per stare bene, per costruire noi stessi, per vivere meglio un mondo di relazioni più efficaci.
Oggi nel mondo reale sembra di vivere la quiete dopo la tempesta.
Tutto appare piuttosto ovattato, un po' in sordina.
Qui, intorno alla panchina, c'è la stessa sensazione, che però si percepisce amplificata a dismisura.

Dalla nebbiolina protettiva che ci circonda, pian piano ha preso vita una semplice pianta di tenero verde.
La vedete lì, proprio lì davanti?
Eccola.
Ora è completamente emersa dall'oblio.
Elegante, leggera, fende lo spazio con determinazione e semplicità.
Si adorna di piume chiare e gentili.
Esse svettano con atavica sicurezza e si pretondono verso qualcosa che è per loro certo.
Uno spazio da colonizzare, forse una strada da tracciare verso l'infinito.

Io ho già vissuto un'esperienza come questa in passato.
Sì, ne sono sicura.
Rivedo l'attimo fuggente in cui visitavo un'abbazia.
Lungo il vialetto, verso il piccolo cimitero da Spoon River, Ella si ergeva regale a ridosso di un muro.
Ininfluenti i pochi turisti che in quel momento si muovevano pigramente nel caldo torrido d'agosto, qualcosa mi colpì al cuore, mi portò lontano in un Tempo non-passato, in un Tempo non-futuro, certamente non ero neppure lì, in quel Tempo presente.
Ritrovarla davanti alla nostra panchina, mi stravolge e mi emoziona.
Mi suggerisce che questo verde è un colore speciale, un portale da attraversare per cogliere vibrazioni mai percepite, per vivere dimensioni che il più delle volte rimangono sconosciute.
Sarà per questo che in Natura le sfumature di verde si rincorrono a migliaia e sono così tante che sembrano pervadere una buona parte del mondo?
Sì, ci sono colori così intensi in Natura, che ci abbagliano e ci irretiscono.
Ecco.
L'azzurro del cielo e del mare, il bianco della neve e dei ghiacciai eterni, i rosa delle albe e i rossi dei tramonti, i gialli e gli arancio dell'autunno... ci trasmettono una magia che non riusciamo a spiegarci e ci emozionano stravolgendo le nostre certezze.
Sono forse portali che ci introducono verso nuove dimensioni che non conosciamo? 
O forse no?
Certo sarebbe davvero bello se così fosse e spiegherebbe molte cose! 
Comunque sia, utilizzando la fantasia e l'immaginazione, noi possiamo valicare quel varco se vogliamo, oltrepassare quella barriera, immergerci in una bellezza fantastica, che comunque produce cambiamenti interessanti in noi.
E se noi riusciamo a vivere esperienze extrasensoriali così coinvolgenti, in fondo in fondo, siamo davvero certi di quale sia la vera realtà?

Per noi qui intorno alla nostra panchina è già molto bello giocare con le parole e le immagini che girano a ruota libera e non aspettano altro che essere fermate!
Pensate! 
Una semplice pianta ha indotto un giro di pensieri che ci ha trascinati davvero molto lontano.
Per poco non abbiamo raggiunto il trascendente, quel magma indefinito cui l'uomo aspira e che da sempre ha cercato di imbrigliare in teorie o correnti religiose.
E tutto questo per me è semplicemente magnifico.

Ora vi lascio, amici cari!
Alla prossima!
Tornate ancora qui con me e non dimenticate di allenare i muscoli della mente e del cuore!
Sempre!



Published: martedì 11 settembre 2018

sabato 8 settembre 2018

A tavola





Salve, amici carissimi de “La Panchina”!
Sono davvero felice di essere nuovamente qui.
Mentre settembre pigramente snocciola i suoi giorni, una luce quasi prudente s'intrufola intorno a noi.
Una calma insolita attira le nostre emozioni.
Il senso di fine è palese, ma anche un senso di attesa ci fa nuove promesse. 

Scorre il tempo, scorre e va…
Scorre inesorabile nella vita reale.
Con dita invisibili, leggere, quasi amorevoli, trasforma ogni cosa, trasforma proprio tutto ciò che incontra, srotola la tua vita senza che tu possa avvedertene appieno.
Che sorpresa ciò che cogli quando qualche volta ti fermi a osservare!
È in quel momento che ti accorgi che le mille cose che ti hanno tenuto occupato non si sono ben amalgamate. 
Sì, non si sono opportunamente ricomposte in una torta di conoscenza, in un sapere almeno sufficiente a nutrire la tua anima, a dare un senso alla vita, ad accettare la morte con garbo e consapevolezza.

Scorre il tempo, scorre e va…
Scorre inesorabile nella vita reale.
Qui intorno alla nostra panchina, invece, il tempo ha tutt'altra dimensione.
Si attenua. Si ferma. Rimane sospeso. Attende.
I pensieri e le emozioni emergono in libertà, si evolvono, si intrecciano.
Creano luce e disperdono il buio.
Anche le cose più semplici acquistano spessore. 
Quelle più complesse perdono gli orpelli e si chiariscono.

Scorre il tempo scorre e va.
Una parola sguazza ora in un Tempo che appare indefinito.
Una parolina corta corta.  Quattro lettere. 
Cibo.
Che strana parola!
Troppo prosaica in questo momento.
Eppure anch'essa avrà il suo perché.
Vediamo un po'.
A ben pensarci, quanto importante è stata, è e sarà questa parola per l’uomo!
La sua sopravvivenza strettamente legata alla sua capacità di procurarsene.
Sarà per questo che ne ha fatto un vero e proprio totem.
Infatti ha strappato il cibo agli animali, ha rubato ed ucciso per procurarsene, ha fatto guerre e viaggi pericolosi per averne a sufficienza, ha sviluppato malattie per averne abusato in eccesso o in difetto, addirittura, gli ha costruito veri e propri altari.
Anche il tempo, che qui ora si è fermato per un attimo incantato, ha avuto con il cibo un ruolo fondamentale nella sua connotazione.
Non si è mai fermato un attimo. 
Ha trasformato ogni cosa, ha spazzato via apparenti conquiste, modificato abitudini e costumi.

L'immagine di una tavola apparecchiata si profila all'orizzonte. 
E poi un'altra e ancora un'altra. 
Sono tante, diversissime tra loro, povere e ricche, spartane, minimaliste, ricercate e opulente.
Scelgo questa, uno dei mille altari elevati all'incontro con il cibo. 
La blocco.

È una tavola ben apparecchiata con porcellane e cristalli di un certo valore.
Troneggia in una sala da pranzo di un castello in cui si era soliti ricevere.
Ora si mostra ai visitatori, ferma e attonita, testimonianza di un tempo che più non vive.
Simmetrie, simboli, decori che vanno ben al di là del cibo vero e proprio.

Lasciano il visitatore un po' attonito.
Davvero lontano il cartoccio di frittini acquistati al baracchino o la pizza al taglio appena gustata prima di entrare nel castello.
La signora guarda con grande attenzione.
Vuol rubare qualche idea per la tavola che presto allestirà.

È tempo di andare.
Grazie per essere stati qui con me! 
Tornate ancora ad allenare i muscoli della mente e del cuore!






Published: sabato 8 settembre 2018

martedì 4 settembre 2018

Viaggio









Salve amici carissimi de “La Panchina “!
Eccoci qui, ancora insieme.
Avvicinatevi senza ulteriori esitazioni.

Sentite?
Mille suoni indistinti fluttuano nell'aria…
A tratti, sembra di essere ritornati bambini, quando la voce narrante sussurrava di streghe e di elfi e la fantasia creava emozioni così profonde da restare indelebili nel tempo.
Che calma idilliaca c'è qui tra le parole che via via si fermano nell'aria!
Vogliono una reazione… desiderano costruire pensieri.

Ne afferro una a caso.
“Viaggio”.
Ha un suono piuttosto duro.
Sette lettere aggregate, non pochissime.
Il suono si distende nella prima parte della parola, per rapprendersi bruscamente nella seconda.

Adesso è il suo significato che mi intrappola…
E i pensieri si mettono in moto velocissimi e disordinati.
Li lascio vorticare in libertà per un po'… o forse è meglio che provi a rimetterli in qualche ordine?

Senza quasi rendermene conto scarto subito i continui viaggi turistici dell'uomo moderno, accantono i grandi viaggi della storia alla scoperta del mondo che per una attimo però mi illuminano, sorvolo sugli alpinisti che hanno affrontato la sfida di delle cime che mi circondano maestose, poi lo vedo.
Mi fermo.

Stranamente il primo viaggio che afferro è quello del viaggio per antonomasia, il lungo viaggio intrapreso da Ulisse, un viaggio pieno di fascino per una ragazzina che lo incontrava per la prima volta, nascosto nel grosso libro nero rilegato e costoso.
Nell'aula affollata di una scuola media, in un pomeriggio buio di inverno,  tutto prendeva luce dalle parole che la professoressa faceva scivolare nell'aria con naturalezza.
Angela, al primo banco, si distraeva un po' annoiata.
Io invece mi lasciavo trascinare dalle parole difficili, parole che si trasformavano nella mia mente in immagini bellissime e reali.
Mi sembrava quasi di poterle toccare quelle immagini, quasi di poterci entrare dentro io stessa, mentre seguivo Ulisse nell’antro di Polifemo o tra le braccia della maga Circe che non voleva lasciarlo più andare.
La poesia e il piacere che trovavo in quei momenti è ancora tutta integra dentro di me.
Con il senno di poi, penso che sia stata proprio quell’atmosfera ad influenzare tutta la mia vita futura.

Il viaggio di Ulisse, però, mi intriga perché tutt’altra cosa e molto molto di più di un semplice lungo viaggio.
Il tormentato e complesso ritorno da Penelope, descritto sì in molti particolari ben definiti e concreti, è principalmente una grande metafora della vita stessa.
Anche la vita è un viaggio accidentato, pieno di lusinghe e di trabocchetti, un viaggio costellato di scelte che si incontrano ad ogni bivio e che ci pongono di fronte a molte prese di posizione che determineranno l'intero nostro viaggio su questa Terra.

E poi ci si avvicina inesorabilmente al termine di quel viaggio, ad un'Itaca che non conosciamo.
Non è del tutto rassicurante, non sappiamo in fondo cosa ci attende su quell'isola.
Mentre Ulisse conosceva ciò che avrebbe dovuto combattere, l'uomo ci arriva e ci sbarca, questa volta senza averlo scelto, impaurito e curioso ad un tempo, sperando di poter finalmente comprendere appieno il fine ultimo del suo impegnativo viaggio.

Dunque, niente paura!
La conoscenza è lo scopo primo della vita e sarebbe davvero bello andare oltre e continuare a conoscere.

Una sola parola!
Eppure come ci ha trascinato lontano!
È questo il potere infinito delle parole, che ci fanno volare, costruiscono pensieri e mondi nuovi, ci accompagnano e ci consolano.

Grazie per essere stati qui, intorno alla nostra panchina.
Tornate ancora… e non dimenticate di allenare i muscoli della mente e del cuore!






Published: martedì 4 settembre 2018

Poetar m'è caro

Ricordi

Insieme

Ultimi Commenti

POST COMMENTATI

Blog Archive

DISCLAIMER

Ove non diversamente specificato, tutti i testi contenuti di questo blog sono di proprietà dell’autore e sono protetti da copyright. Le immagini di proprietà dell’autore sono esplicitamente indicate in quanto tali. Nessuna riproduzione, né integrale né parziale, e nessuna manipolazione sono consentite senza preventiva autorizzazione dell’autore. In particolare, sono assolutamente vietate le riproduzioni a scopo di lucro. L'Utente s'impegna a: 1.non utilizzare il Sito o il materiale in esso inserito per perseguire scopi illegali ovvero per divulgare o diffondere in qualsiasi modo materiale o contenuti preordinati alla commissione di attività illecita; 2.non utilizzare il Sito in modo da interrompere, danneggiare o rendere meno efficiente una parte o la totalità del Sito o in modo da danneggiare in qualche modo l'efficacia o la funzionalità del Sito; 3.non utilizzare il Sito per la trasmissione o il collocamento di virus o qualsiasi altro materiale diffamatorio, offensivo, osceno o minaccioso o che in qualche modo possa danneggiare o disturbare altri Utenti; 4.non utilizzare il Sito in modo da costituire una violazione dei diritti di persone fisiche o giuridiche o ditte (compresi, ad esempio, i diritti di copyright o riservatezza); 5.non utilizzare il Sito per trasmettere materiale a scopo pubblicitario e/o promozionale senza il permesso scritto di lapanchinadelcuore.it; Ogni violazione sarà segnalata agli organi di Polizia ed alle Magistrature competenti. Nel caso in cui l'Utente non accetti, in tutto o in parte, le suddette condizioni, è invitato ad uscire dal sito.