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Consigli per la lettura delle pagine
: 8

Il blog parte con i post periodici con cui
lanciamo spunti e ci teniamo in contatto.

Sotto seguono una serie di pagine
(link) divise per argomento.

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L'elenco è lungo, la voglia di scrivere è tanta,
lasciatevi coinvolgere per allenare i muscoli
della mente e del cuore

Buona lettura



martedì 22 maggio 2018

Lucca - AVVISO










Amici carissimi de “La Panchina”,
contrariamente a quanto annunciato alcuni giorni fa, l'evento in Piazza San Salvatore previsto per domani 23 maggio è stato rimandato. 
A  breve verrà fissata un‘altra data. 
Naturalmente vi terremo informati su tutti i nuovi sviluppi.
Ci scusiamo per l'involontario contrattempo.

Resta invece fissato l'incontro consueto de “La Panchina” del mercoledì, in Via Sant'Andrea 33 alle ore 16.00, al quale vi attendiamo numerosi.

Continuate a stare con noi!
È bello allenare i muscoli della mente e del cuore!

❤❤❤






Published: martedì 22 maggio 2018

lunedì 21 maggio 2018

Poesia, o cara









Tempo e poesia - Poesia e tempo

Buona giornata, amici de “La Panchina”!
Avvicinatevi pure! Non abbiate timore
Visto, che bello?
Oggi ogni cosa sembra aver riacquistato la giusta luce, i colori si sono intensificati e danno corposità e vita al mondo intorno a noi.
Questo avviene nella realtà, ma anche intorno alla nostra panchina virtuale.
Quando il sole brilla, si entra anche in questa oasi di idee con una carica maggiore e un impeto più vivace.
Parole ordinate armonicamente, ritmi, immagini e suoni desueti si muovono intorno a noi con fare ammiccante.
Sì, sono stringhe di canzoni, di ballate, di poesia che solleticano la nostra curiosità.
Ed io raccolgo la sfida.

Qualche giorno fa ho avuto la gradita occasione di trovarmi in un consesso in cui si parlava di poesia.
Che bello poterne trattare e poter ascoltare la declamazione di qualche verso!
Non nascondo che questo è sempre stato un mondo che mi ha affascinato.
In quell'incontro ho avuto anche l'opportunità di riflettere e di fare delle considerazioni che vorrei raccontarvi.

Dunque, tra le molte altre cose, la conversazione è scivolata a tratti su cosa sia la poesia.
Ne sono scaturiti tanti concetti e molte sfaccettature, qualcuna anche di quelle dotte per gli addetti ai lavori.
Tutte cose importanti, molto serie, ma un po' lontane da me.
Ho sempre pensato che laddove ci siano troppe regole e troppi “si deve" la vera creatività finisca per morire.
Sarà forse per questo che la poesia è un po' snobbata e finisce con l’essere apprezzata da pochi?
Io, dal canto mio, credo che la poesia sia una delle dimensioni fondamentali dell'uomo, che è dentro ognuno di noi, che basterebbe non bloccarla per consentirle di vivere le sue potenzialità.
Sono convinta che la forma non sia la cosa più importante, anche se chiaramente è bellissimo vedere le parole ben ordinate, che prendono vita secondo schemi noti e ufficiali.
Per me la poesia è un modo altro di percepire la realtà, è un approccio al conoscere che va oltre i semplici elementi che la costituiscono, è un modo soggettivo di interpretare ciò che viviamo e di esserne influenzati.
Attiene al nostro profondo più profondo, all'universo delle emozioni possibili, alla creatività individuale che ci rende diversi gli uni dagli altri.
La forma poi è certamente un mezzo per comunicare questo sentire all'esterno, ma a mio avviso non dovrebbe mai bloccare la libera espressione per la paura di non essere all'altezza delle regole.
Per sintetizzare, non occorre essere necessariamente Petrarca o Leopardi per esprimere le immagini poetiche, le visioni oniriche, un ritmo insolito di parole e concetti, che nascono dentro di noi.
Tutti dovremmo esprimere questo magma di sentimenti e di emozioni senza paura di essere fraintesi se non guardati addirittura dall'alto in basso con sufficienza.
Certamente alcuni testi saranno più belli e più universali di altri, avranno anche una forma più consona o al contrario meno ricercata, ma tutti avranno dignità di esistere e di vivere.

Non so se sono riuscita a spiegare il mio punto di vista fin qui, tuttavia voglio aggiungere dell'altro.
Ho sempre creduto che questo approccio vada tenuto in grande considerazione già nel contatto con i piccolissimi in campo educativo.
Formarli alla logica, al buonsenso, a seguire percorsi già tracciati, non vuol dire bloccare le altre potenzialità.
La fantasia, il sogno, il pensiero che sa divergere dal consueto sono altrettanto importanti.
Cogliere la poesia che ci circonda nelle cose è uno strumento in più che ci fa stare bene e può esserci d'aiuto in tante occasioni.
Quindi è poesia una immagine inconsueta, un’emozione riconosciuta e sintetizzata in una frase, una stringa di parole che segue un ritmo che le valorizza…

Per oggi basta! Ho già parlato troppo...
Grazie per essere stati qui con me ad allenare i muscoli della mente e del cuore!
Alla prossima!





Published: lunedì 21 maggio 2018

giovedì 17 maggio 2018

Lucca - Nono incontro












Salve, amici de “La Panchina”!
Che piacere ritrovarvi!
Come previsto anche ieri ci siamo incontrati nella biblioteca di Maria Eletta Martini, in Via Sant'Andrea 33.

È  stato un pomeriggio un pochino diverso dal solito, in quanto c'erano molti aspetti organizzativi da definire in relazione ad un evento che si terrà la prossima settimana in Piazza San Salvatore, nei pressi della Panchina Rossa.
Inoltre abbiamo avuto la partecipazione dell'assessora Ilaria Vietina con la quale abbiamo approfittato per fare anche una valutazione di questo progetto che sta per concludersi.

Abbiamo iniziato, come di consueto, con la distribuzione del pieghevole, in cui riporto le parole catturate nell'incontro precedente.
La lettura dei versi, scaturiti dalla rosa che avevamo "sferruzzato", è apparsa come sempre molto gratificante. 
Si avvertiva la meraviglia di tutte per essere riuscite anche questa volta a fare una cosa inimmaginabile prima e molto molto piacevole.
Per non perdere la buona abitudine di restare in contatto con le parole speciali, quelle in rima, siamo passate quindi all'ascolto di due filastrocche nelle quali abbiamo notato il valore educativo che hanno nei confronti dei nostri bimbi e non solo.
Le due filastrocche avevano questa volta l'obiettivo di promuovere l'apprendimento dei numeri da uno a dieci e delle parti del viso, semplicemente facendo saltare i piccolini sulle ginocchia in modo ritmico.
Se vi va di leggerle, le trovate insieme a molte altre nelle pagine “Filastrocche e Nursery Rhymes". 
La filastrocca relativa alle parti del viso è tra quelle nella pagina numero 5.
Qualcosa abbiamo “sferruzzato” anche ieri, però. 
Utilizzando della carta morbida, abbiamo realizzato un semplice fiore a quattro petali. 
Sovrapponendo due fiori se ne può ottenere uno a otto petali, come si vede nella foto.
Carino, vero?
Mentre “sferruzzavamo" abbiamo parlato del più e del meno, ma anche di come ci sentivamo e ci siamo sentiti in questi incontri, cioè bene, in uno spazio tutto nostro.
Il tempo è scorso velocemente.
Quando ho letto uno stralcio della fiaba di Alice, “Morbidino", ho richiamato l'attenzione sulla grande importanza che hanno le fiabe e le favole anche per i grandi. 
Noi, adulti distratti e sempre di corsa,  le consideriamo al massimo un racconto da fare nell'interesse dei nostri bambini. Non facciamo più caso al significato altro che esse possono contenere, se solo ci fermassimo un attimo a riflettere.
In “Morbidino”, abbiamo ritrovato molti concetti importanti, quali lo stare insieme, il reciproco sostegno, l'amicizia e, bellissimo, l'importanza di avere un sogno, di perseguirlo, del prendersi cura, soprattutto di lasciare liberi, perché la libertà è il valore più grande.
Visto quante cose si nascondono in una semplice gradevole storia? 
Se vi va di leggerla o rileggerla la troverete nella sezione “Fiabe".

Poi siamo stati irretiti dall'organizzazione dell'evento che si terrà appunto in Piazza San Salvatore il 23 maggio alle ore 18.00 e al quale naturalmente siete tutti invitati.
Vi terremo informati!

Grazie per essere stati qui con noi anche questa volta e di partecipare alle nostre avventure!
Tornate ancora sulla nostra panchina ad allenare i muscoli della mente e del cuore!





Published: giovedì 17 maggio 2018

giovedì 10 maggio 2018

Lucca - Ottavo incontro









❤❤❤❤❤





Buongiorno!
Eccoci ancora qua, amici de “La Panchina”!
Come forse ricorderete, ieri ci siamo nuovamente incontrati.
È stata una panchina reale un po' movimentata, ma speciale.
Poiché abbiamo avuto qualche contrattempo con l'apertura della Biblioteca di Maria Eletta Martini, abbiamo rimediato con un bellissimo incontro in un graziosissimo bar, bar ben tenuto, in cui ci hanno accolto con grandissima gentilezza e simpatia.
La cosa più  interessante è stata che il piccolo bar ha all'interno una comoda piccola corte all'aperto, con piante e un po' di verde, che non guasta mai, vero?
Così tra un macchiato e una bevanda dissetante, ci siamo sentiti quasi quasi come sulle vere panchine d'un tempo.
Lo scenario era perfetto.

Dopo la lettura e i commenti sull'ultimo racconto elaborato, "Il satellite", si è convenuto che è bello e molto gratificante recuperare le nostre emozioni e la nostra città in una veste un po' diversa e scoprire che, insieme, si riescono a fare cose che da soli magari ci sfuggono, galleggiano a mezz'aria, restano inafferrabili intorno a noi, dandoci uno spiacevole senso di incompiuto.
Subito dopo, “sferruzzare” una semplice rosa con un tovagliolino di carta durante le nostre chiacchiere ha riscosso un notevole interesse, anche più di un nuovo tipo di librino in cui si apre... uno spazio segreto.
Infine abbiamo realizzato un piccolo personaggio da accoppiare al librino pop-up (un angioletto, una principessa o...), utilizzando un piccolo cerchio in cui erano stati praticati degli intagli decorativi.
“Sferruzzare” ha facilitato la conversazione.
La piccola rosa ha richiamato parole ad essa connesse, parole che si sono strutturate in semplici frasi le quali si sono associate da sole, quasi meccanicamente (vedi "Lucca Insieme - Rime e Nonsense 12").
La conversazione più lunga, invece, si è incentrata sull'organizzazione di un primo piccolo evento da realizzare il 23 maggio intorno alla panchina rossa in Piazza San Salvatore di cui vi parleremo al momento opportuno.
È evidente che “La Panchina” è molto sensibile alla tematica della valorizzazione della donna in tutti i molteplici aspetti che la riguardano.
Questo approccio si può leggere tra le righe anche nei personaggi emersi nei nostri racconti e nelle emozioni che arricchiscono i nostri incontri.
Sarà un caso, ma, a pensarci bene, sono quasi sempre donne quelle che hanno popolato il nostro universo fino a questo momento!

In estrema sintesi questa è un'idea di ciò che è avvenuto nel nostro ottavo incontro, sintesi dedicata a voi che ci seguite dal blog.
Grazie per gratificarci della vostra presenza.
Tornate ancora!
Io vi aspetto sempre qui ad allenare i muscoli della mente e del cuore.




❤❤❤❤❤








Published: giovedì 10 maggio 2018

mercoledì 9 maggio 2018

Lucca - La Panchina Rossa 2











❤❤❤❤❤

Buongiorno, amici de “La Panchina”!
Questa mattina il cielo reale è un po' grigio, poco luminoso, ma noi andiamo lo stesso alla grande!
Se siamo qui intorno alla nostra panchina è perché abbiamo voglia di luce interiore, di parole belle e consolatorie, di qualcosa di positivo che ci faccia star bene e ci traghetti verso altri lidi.

Dunque, avevo lasciato a metà il racconto della mia piccola pausa rilassante in Piazza San Salvatore.
Mi ero appunto seduta sulla panchina rossa.
Ero ben decisa al riposo del guerriero, come si suol dire.
Giornatina impegnativa era stata quella, qualche minuto di osservazione della vita che scorreva mi avrebbe certamente ritemprato.
Sì, perché a me le persone e i loro vissuti mi coinvolgono così profondamente che non mi annoio mai quando sono sola in mezzo agli altri, addirittura ne ricavo nuova energia.
E in quella piazza di movimento ce n'è davvero tanto… uomini e donne, turisti e non, bambini in carrozzina.
Non è di loro che però voglio parlare.

Sulla panchina rossa in quel momento era seduta una signora piuttosto giovane, guardava davanti a sé e forse si riposava.
Al mio arrivo sono stata immediatamente coinvolta dal fatto che su quella panchina non fossi sola.
Così abituata a questi nostri momenti di scambio e di armonia, non ho potuto fare a meno di utilizzare le parole che si aggrovigliavano tutto intorno per creare un momento di scambio reale.
Avrei voluto che ci fosse stato qualcuno a riprendere le espressioni soddisfatte di noi due donne di età diverse, prese come eravamo ad intessere una conversazione profonda e molto coinvolgente!
In fondo, a volte basta un semplice sorriso, un atteggiamento cordiale e ben disposto, un po' di umano interesse per recuperare spazi al nostro interno che possano farci star bene.

Tuttavia non è esattamente di questo che volevo parlarvi.
Infatti, forse proprio perché eravamo sedute sulla panchina rossa lì posta per ricordare che l'atteggiamento nei confronti delle donne ha urgente bisogno di acquisire nuovo spessore,  mi ha subito colpito la figura di questa giovane signora, una bella figura emblematica di donna, che nel suo piccolo può essere un esempio interessante.
La signora, austriaca e insegnante di professione, era venuta in Italia per un corso di lingua “full immersion” della durata di quindici giorni.
Niente di eccezionale… mi direte.
Certamente, ma la cosa non è poi così scontata.
Mi ha colpito il fatto che forse anche in Austria la mentalità non è troppo dissimile da quella italiana.
Infatti, in un discreto italiano, la signora mi ha spiegato che era sposata ed aveva due figli adolescenti.
Ha tenuto, però, a “giustificare" il fatto che li abbia lasciati per così tanto tempo, adducendo a supporto le argomentazioni di rito, quali l’importanza della professionalità, di uno spazio individuale da vivere, dell'opportunità di delegare al marito i compiti di cura.
Lei aveva fatto questa scelta e ne era fiera.

A prescindere dalla mentalità corrente in Austria, a simiglianze e differenze con la nostra, ritengo che la signora sia un bel modello di figura femminile, una figura coraggiosa che sa proporsi come cambiamento culturale, un modello che può allontanare, con serietà e delicatezza, lo spettro di uomini padroni e violenti.
Se culturalmente si accettasse in modo più generalizzato che donne e uomini sono davvero diversi, ma uguali nei diritti e nelle aspettative, si darebbe una bella spinta al cambiamento.
In una nuova ventata di interessi che fanno crescere, gli uomini deboli e  violenti sarebbero maggiormente relegati in un angolo e gli strumenti per combatterli sarebbero più numerosi e più efficienti.
Imparare, conoscere, apprendere sempre più cose è il segreto per far evolvere il nostro modo di pensare, per non prevaricare, per non giudicare in modo categorico tutti e tutto in modo supponente.
Non so se sono riuscita a trasmettere il mio pensiero in modo comprensibile, ma so per certo che l’incontro mi è piaciuto, sono stata bene io ed era evidente che anche la signora lo è stata, nuove idee si sono messe in movimento e ancora oggi ci stiamo riflettendo su.
Vivere qualche tempo intorno alla panchina risulta sempre grandemente positivo, sia che essa sia reale sia che essa sia virtuale, non siete d'accordo?


Grazie per essere stati qui con me.
Spero di aver generato in voi pensieri belli e gratificanti.

Tornate ancora qui con me ad allenare i muscoli della mente e del cuore!


❤❤❤❤❤




Published: mercoledì 9 maggio 2018

lunedì 7 maggio 2018

Lucca - La Panchina Rossa









❤❤❤



Buongiorno, miei cari amici de “La Panchina”!
Che piacere ritrovarvi!
Avvicinatevi senza indugio.
Fino ad un attimo fa il cielo era grigio ed ora, meraviglia, il sole ha avuto la meglio.
C'è una luce bellissima! Perfino il famelico gabbiano sui tetti si tace.
Davanti a tanta bellezza e a tanta energia, ogni creatura si sofferma a goderne.

Oggi vorrei raccontarvi un incontro che ho avuto sabato pomeriggio nella vita reale, un incontro bello e interessante, sul quale vale la pena disquisire anche tra noi.
Dunque, sabato pomeriggio, mi sono seduta per un po’ di tempo sulla panchina rossa, la panchina che reclama speciale attenzione sulla donna, posta in Piazza della Pupporona (spero di averlo scritto giusto)…
No, forse è meglio dire e sottolineare, in Piazza San Salvatore, perché in fondo anche mettere l'accento sulla femminilità della delicatissima ed elegante Naiade è andare contro la parità di genere di cui oggi si parla molto con risultati molto lenti da conseguire.
Per inciso, l’interessata non è affatto una “pupporona”, anzi scopre un piccolo seno perfetto, da coppa di champagne come qualcuno ha detto.
I lucchesi sono molto affezionati alla dizione “Pupporona" e la utilizzano ormai come un nome proprio di cui non si chiedono più quali siano il vero significato e le origini.
Tuttavia è evidente a tutti che l'apprezzamento è certamente sessista.
Non mi sembra che ci siano nomignoli di questo tipo riferiti ad una statua che rappresenta un uomo.
Con questo non intendo dire che sia necessario demonizzare tale ricorrente nomignolo.
Ci sono affezionata anche io, perché ne colgo la familiarità affettuosa di un gergo consolidato.
Penso solamente che bisognerebbe essere consapevoli del suo significato e della dinamica che lo ha determinato, sì da non farci cogliere impreparati e, magari, scegliere di agire di conseguenza.
Vedo molte persone sedersi per tempi più o meno lunghi su quella panchina o su quelle vicine e mi chiedo quante riescano ad andare oltre un semplice scontato chiacchiericcio di circostanza.
Se si vuole, si può andare oltre e scoprire che ci sono tante cose belle e interessanti in giro se solo le vogliamo individuare e che la "cultura", il modo di pensare, si può evolvere se imprimiamo anche soltanto una piccolissima spinta.

Dunque sabato pomeriggio mi sono seduta per un po’ di tempo sulla panchina rossa, in Piazza San Salvatore…
Vi racconterò il resto nel prossimo post.

Per il momento, grazie di essere stati qui a condividere parole e pensieri!
Riflettere nell’atmosfera magica che circonda la nostra panchina ci fa davvero bene, in un continuo allenamento dei  muscoli della mente e del cuore!

Tornate ancora!
Io sarò  qui ad aspettarvi come sempre.


❤❤❤





Published: lunedì 7 maggio 2018

sabato 5 maggio 2018

Lucca - Settimo incontro









❤❤❤❤❤



Salve, amici carissimi de “La Panchina”!
Eccoci ancora qui.
Con grande piacere, vogliamo raccontarvi le nostre avventure intorno alla “panchina“ in Via Sant'Andrea, 33.
Il 2 maggio noi eravamo lì.
La giornata era piovosa e poco invitante.
Noi, però, ci siamo divertiti lo stesso ed abbiamo riso e giocato per tutto il tempo. Anzi ci siamo intrattenuti anche oltre l'orario previsto!

Rileggere il racconto elaborato insieme nei due incontri precedenti, ha arrecato a tutti una grande gioia e un senso di appartenenza e orgoglio.
A questo proposito ho visto sorrisi grandi e convinti intorno alla panchina e, subito dopo, tanta voglia di cominciare a “sferruzzare"!
“Sferruzzare” rime sta diventando un gioco sempre più coinvolgente e divertente… quasi più che parlare di cibo o di malesseri.
Avremmo potuto continuare ancora per un tempo più lungo.
Qualcuno ha riferito di aver notato possibili rime con divertimento anche nel quotidiano, segno evidente di un nuovo schema di pensiero che si sta consolidando.
Si ripete quel noto fenomeno che si chiama effetto butterfly, per cui si dice che il battito di ali di una farfalla può provocare un uragano dall'altra parte del mondo.
Semplicemente, ci stiamo avviando all'abitudine di pensare in positivo, di metterci in gioco con ironia, di acquisire sempre più fiducia nelle nostre possibilità espressive.
Quindi l'importante è cominciare.
Possiamo fare tuttooo!!
Questo è il messaggio.
Tra una chiacchiera e l'altra, era tanto che non ci incontravamo, abbiamo preso a “sferruzzare” con la carta con maggiore facilità e sicurezza.
L’idea non era male… topini e mostri per tenere il segno nei nostri libri in lettura!
Che graziosi!
Quasi quasi avremmo continuato a “sferruzzare” altri divertenti segnalibri, ma c'era ancora qualche novità da “sferruzzare".
Questa volta ho proposto di disegnare una semplice lettera, per semplificare una “O”, e di lasciarsi ispirare dalla sua forma per individuare un oggetto, un animale o una persona da abbozzare.
Ben presto una signora, un uccellino, una tartaruga, la Terra nello spazio infinito, palloncini in volo verso il cielo si sono materializzati come d'incanto.
A questo punto ho comunicato che i disegni realizzati avrebbero dovuto essere completati con un riempimento a base di parole attinenti alla forma stessa.
Insomma ho proposto di realizzare un calligramma, poesia realizzata anche con una disposizione grafica dei versi. Naturalmente noi avevamo la scelta di scrivere un semplice testo anche in prosa.
Qui di seguito ne vedete un esempio.



Dopo aver messo in comune i disegni e i testi realizzati, abbiamo discusso su come riorganizzarli in tappe di una nuova storia.
Se avete voglia di leggerla, potrete trovarla a breve nella pagina “InsiemeCreiamo una storia? 8".

L'incontro si è concluso con molta soddisfazione e molti sorrisi.
Non ci eravamo accorti che eravamo andati come sempre oltre l'orario.
Fuori anche la pioggia aveva smesso di scendere.

Grazie per essere stati con noi, amici de "La Panchina"!
Speriamo di essere riusciti a farvi vivere la nostra atmosfera almeno in parte.
Se non vi siete annoiati e magari vi siete un po' incuriositi, vi ricordo che noi ci troveremo di nuovo in Via Sant'Andrea 33, mercoledì 9 maggio, sempre alle 16.00.

Vi aspettiamo! 

È non dimentichiamo di allenare sempre i muscoli della mente e del  cuore!



❤❤❤❤❤❤






Published: sabato 5 maggio 2018

mercoledì 2 maggio 2018

Lucca - "La Panchina" 2 maggio









❤❤❤

La Panchina
 



Eccoci ancora qui, cari amici de “La Panchina”!
Vi ricordo che, come previsto, oggi 2 maggio, ci troveremo nuovamente intorno alla nostra panchina reale.
L'incontro è previsto sempre per le ore sedici, a Lucca in Via Sant'Andrea 33, nella biblioteca di “Maria Eletta Martini".
Vi aspettiamo numerosi per vivere insieme un tempo specialissimo!

Per chi è lontano, come al solito e con grande piacere, raccontereno gli accadimenti in un post, certi di fare cosa gradita.

Grazie per essere qui con noi.
Tornate ancora ad allenare i muscoli della mente e del cuore!


❤❤❤






Published: mercoledì 2 maggio 2018

Poetar m'è caro

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