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Consigli per la lettura delle pagine
: 8

Il blog parte con i post periodici con cui
lanciamo spunti e ci teniamo in contatto.

Sotto seguono una serie di pagine
(link) divise per argomento.

Clicca sulla pagina desiderata.

L'elenco è lungo, la voglia di scrivere è tanta,
lasciatevi coinvolgere per allenare i muscoli
della mente e del cuore

Buona lettura



venerdì 2 novembre 2018

Lucca - Quarto Incontro, seconda parte - 31.10.2018












Dopo una tisana profumata,  un dolcetto  e un cioccolatino a forma di zucca gentilmente portato da una delle partecipanti, siamo entrati nel mondo delle parole per rileggere e goderci la prima e la seconda parte del nostro racconto con protagonisti sei angeli e sei amiche.

La rilettura è stata davvero interessante, acuendo la nostra attenzione ed il nostro interesse.
Infatti, la seconda parte ha dato al racconto una svolta decisamente più vivace, riportandolo su un piano delle riflessioni, ma anche delle azioni improvvise e piene di suspense. 
Ci siamo molto ricaricate in questa fase e la soddisfazione era palese negli occhi di tutte.
Così è subito partita un'accesa discussione su come proseguire ed eventualmente terminare anche questo racconto.

Poi i pensieri e le parole si sono velocemente messi in fila da soli e il racconto ha trovato la sua conclusione.
Ci sembra bellino.

Voi che ne dite?
Ci piacerebbe davvero avere il vostro parere.
Se avete voglia di leggerlo, come forse già sapete, troverete l'intero racconto alla pagina "Lucca Insieme - Creiamo una storia? 10" (Angeli) oppure nel post "Angeliche presenze".

Grazie per la vostra presenza.
Tornate ancora qui con noi nel mondo delle parole e, in ogni caso, continuate ad allenare i muscoli della mente e del cuore!








Published: venerdì 2 novembre 2018

giovedì 1 novembre 2018

Lucca - Quarto Incontro, prima parte - 31.10.2018











Buongiorno e buona Festa dei Santi!
È bello ritrovarci anche oggi.

Pur se mercoledì trentuno  "La Panchina" non si è tenuta ufficialmente, c'è comunque stata una panchina per noi irriducibili che amiamo trovare spesso un momento per stare insieme.
Così, anche ieri pomeriggio non potevamo saltare un piccolo raduno informale a casa mia.
Purtroppo chi abita fuori città ha rinunciato a causa del grande traffico che inevitabilmente c'è in occasione dell'apertura dei Comics.
Per noi l'allegra baraonda che invade le strade è invece abbastanza ininfluente.

Non è stato un raduno di streghe come il giorno di Halloween avrebbe potuto far pensare.
È  stato un momento di gioco e di allegria... perché, ricordiamoci, nulla è brutto, nulla è male, se non siamo noi a trascendere e a renderlo tale.

Quindi anche Halloween non è che un gioco, una mascherata, uno spettacolo di teatro che non ha in sé il male assoluto,  ma che si lega a molteplici tracce provenienti dal passato, sviluppatesi in modi culturalmente differenti nei vari contesti geografici.

Per esempio le streghe, i loro pentoloni, gli incantesimi e i sabba notturni sotto il noce, fanno parte della nostra tradizione contadina e letteraria.
Chi non ricorda le fiabe con streghe protagoniste e i racconti che si facevano a veglia nelle sere d'inverno?

Questa divagazione non è del tutto slegata dal nostro incontro di ieri.
Infatti ciò che abbiamo "sferruzzato" ieri pomeriggio è stato proprio un bel ragnetto, simpatico. In qualche modo richiamava le pozioni magiche delle streghe, ma anche Incy Wincy Spider, il ragnetto che molti dei nostri bimbi conoscono per averlo incontrato nella canzoncina inglese in cui va su e giù con la pioggia nel tubo di scolo dell'acqua.

Il nostro ragnetto è stato disegnato su un quadrato di carta, opportunamente piegato, che ne consente alcuni movimenti attraverso l'apertura e la chiusura di parti mobili. 

Il rilassamento è stato immediato a giudicare dalle risate e dalle chiacchiere che hanno animato la prima parte dell'incontro. 


                                         





Simpatico il nostro ragnetto, vero?




(continua)










Published: giovedì 1 novembre 2018

lunedì 29 ottobre 2018

Cartone riciclato?











Buongiorno e buona domenica, carissimi amici de "La Panchina"!
Grazie per essere qui.

Immersi in un libeccio umido e caldo, nel grigio di questo ottobre, è davvero piacevole entrare nel mondo protettivo in cui la nostra panchina può splendere e catalizzare le più belle emozioni.

Ecco... tutta la confusione che è nelle strade e nelle piazze è scomparsa.
Una calma rilassante ci pervade e ci nutre di benessere.
Stiamo subito bene... il cuore si è repentinamente adattato a questo nuovo piacevole ritmo di vita.
E che dire dei colori che pian piano emergono, si mescolano e si integrano in grumi di parole e di idee nuove?
Che bello catturarne subito uno!

Un uccellino di cartone riciclato può prendere una vita straordinaria se posto in relazione ad una base, una base in fondo capitata lì per sbaglio.
Forse, allora, è importante imparare a vedere la realtà con occhi diversi, a captare e far vivere scorci personali che possano meravigliarci, stupirci, farci star bene e aprire nuovi promettenti orizzonti?
Sì, io credo che questa sia una reale, importante verità.

Vedete come è facile far emergere le idee, quando ci disponiamo per un solo attimo a guardarci dentro?
È così che questo uccellino senza colore e di cartone riciclato ci può portare ancora più lontano nella riflessione.

Anche nel mondo reale ci sono "uccellini" appena venuti al mondo, poco colorati o viceversa dai colori bellissimi, dal piumaggio strapazzato o dalla livrea lucida e splendente, spaventati o magari troppo spavaldi.
Pensate un po' che grande importanza potrebbe assumere avere di loro un'idea piuttosto che un'altra, porli tra le verdi foglie di un albero o nel fango di una palude, lasciarli liberi di volare verso il cielo azzurro o al chiuso di una voliera...

È bello e consolatorio vedervi così concentrati e attenti a quello che le parole vanno costruendo, ad entrare in quelle famose collane di parole che veicolano le idee più stimolanti.
Dunque vado avanti nel dipanare questa matassa colorata.
In fondo il nostro uccellino è un grazioso esserino che ci ha fatto fare un interessante ragionamento, ragionamento che è ancora più profondo di quanto si potesse inizialmente immaginare.
Infatti se in luogo del piccolo volatile pensassimo ad un bambino, potremmo immaginarci adesso quale differenza si potrebbe generare nella sua crescita e nella sua evoluzione educativa, cambiando l'ambiente in cui lo facciamo vivere.
Non è vero?
Ci vuole un po' di bello intorno a lui, la ricerca di situazioni diverse che lo faccia star bene, ci vuole un po' di cura e di attenzione nei suoi confronti.
Vedete già la bellezza che si sprigiona?
Io sì,  la vedo e ne sono certa.
Che meraviglia se ogni bambino potesse avvalersene!

È bellissimo imparare a guardare il mondo con occhi meno scontati e lasciarsi contagiare dai colori dell'entusiasmo.
La stupore è sempre un momento produttivo per l'uomo in tutti i campi.

Che ne dite?
Vi va di lasciare un vostro commento?

Grazie per essere stati qui con me, tornate ancora!
Intanto, buona vita e non dimenticate di allenare sempre i muscoli della mente e del cuore!





Published: lunedì 29 ottobre 2018

domenica 28 ottobre 2018

Lucca - Avviso












🔴

Buongiorno, amici cari!

Come va?
Tra il vento del Sud e uno scroscio di pioggia, fa un caldo davvero fuori del tempo.
Prima o poi torneremo ancora intorno alla nostra panchina virtuale a trovare calma e serenità. Prometto.

Questo post, invece, vuole solo comunicarvi che mercoledì 31 ottobre il solito incontro de "La Panchina" in Via Sant'Andrea 33 non si terrà.
Abbiamo pensato che potessero sorgere delle difficoltà, in particolare per chi viene da fuori,  a causa del traffico particolarmente intenso che ci sarà per i Comics e Halloween.
Gli incontri riprenderanno regolarmente la prossima settimana, precisamente, mercoledi 7 novembre.

Allora vi aspetto, con molto piacere, sulla panchina virtuale prima e su quella reale la prossima settimana... per allenare i muscoli della mente e del cuore!

🔴






Published: domenica 28 ottobre 2018

giovedì 25 ottobre 2018

Lucca - Terzo Incontro, prima parte - 24.10.2018











Salve, carissimi!
Eccoci ancora qui intorno alla nostra panchina.
Che atmosfera deliziosa!
Che pace accogliente c'è in questo mondo così particolare!
Non è forse vero?
In quello reale la mattina era cominciata con qualche nuvola e un po' di grigio,  ma gradualmente la luce è aumentata e il sole ha fatto capolino.
Quindi, è con molta energia che ho varcato la soglia per arrivare fin qui e sono pronta a ricaricare chiunque si avvicini ora al nostro mondo di parole e di idee.
Venite pure avanti e rilassatevi.
In fondo basta poco per vivere meglio, per ricondurre le difficoltà in confini più contenuti, per riconsiderare preoccupazioni e paure in una luce diversa e meno connotata di irrazionalità.
A volte, basta tuffarsi nel colore di una semplice immagine per sentire dentro di noi un mutamento improvviso, un miglioramento dell'umore.

Allora vi voglio subito regalare questo scatto preso ieri pomeriggio durante il nostro quarto incontro.
Che ne dite?
Non mette forse allegria?
Non trovate che sia pieno di energia?

Ieri abbiamo dovuto cambiare la sede dell'incontro all'ultimo minuto, ma il luogo in cui ci siamo trovati, in  Via Santa Giustina, ci ha ben accolto e facilitato con la sua indubbia bellezza.
Per una serie di motivi eravamo in poche, ma questo ci ha favorito nell'accogliere in modo più intimo una nuova amica de "La Panchina" che partecipava per la prima volta.

Abbiamo giocato un po' con le rime, rileggendo la ninnananna che avevamo creato nell'incontro precedente e poi ci siamo messe a "sferruzzare"...  un uccellino.
Sì, un uccellino.
È stato molto divertente ed il risultato ci sembra decisamente grazioso.
Potete vedere i nostri uccellini che ammiccano nella foto e, pur non colorati, già ci trasportano nel mondo delle fiabe.
Non sono graziosi?
Inutile dire che "sferruzzare" ci ha davvero rilassato e ha creato le condizioni per vivere emozioni attraverso le parole.

Altro punto saliente dell'incontro di ieri è stata la rilettura del nuovo racconto che stiamo scrivendo e che avevamo iniziato mercoledì della scorsa settimana.
Dalla rilettura della prima parte, abbiamo messo in moto le idee e la discussione, per proseguire questa insolita storia dagli insoliti protagonisti, che presto cominceremo a pubblicare in queste pagine.

Amici, carissimi, grazie per essere stati qui con noi a vivere le nostre avventure virtuali, ma anche molto concrete nei cambiamenti che operano in noi.
Se vi va e riuscite a ritagliarvi un po' di tempo, venite anche agli incontri de "La Panchina" reale a Lucca.
Chissà che non vi piaccia!
Intanto è bello stare insieme anche nel mondo virtuale.
Per me lo è certamente.

Tornate ancora e... ricordate di allenare i muscoli della mente e del cuore!







Published: giovedì 25 ottobre 2018

martedì 23 ottobre 2018

La Panchina Lucca











Salve, amici!
Come va?

Ricordo, per coloro che fossero interessati, che domani mercoledì 24 ottobre, alle ore 16.30, ci troveremo come al solito in Via Sant'Andrea 33.

Vi aspettiamo!
In volo con il nostro ippogrifo, vivremo ancora emozioni e sentimenti significativi!
Unitevi a noi!

❤❤❤❤❤❤


Per intanto vi voglio regalare una ninnananna dedicata apparentemente ai bambini, ma che contiene significati importanti anche per noi adulti.



🎈

Ridi bambino che mamma ti ascolta
e ti racconta "C'era una volta".
Ridi bambina che il babbo è  rientrato
e vuole sapere cosa ti è capitato.
Ridi figliolo che la pappa è già in tavola
e la tua vita è quasi una favola.
Ridete piccini per quello che avete
ed apprezzate quel che sapete.
La conoscenza stimola il mondo
Inseguitela sempre con un girotondo.
Ridi bambino e chiudi gli occhietti
Dormono già gli altri bimbetti.
Sogna di giostre e amici veri
Vivi una notte di sogni sinceri.

🎈





Published: martedì 23 ottobre 2018

Angeliche parole








🎈

Buongiorno, cari amici de "La Panchina"!

Eccoci ancora qui nel nostro spazio pieno di parole!
Io ci sto davvero bene!
Spero con il cuore che anche voi apprezziate il profumo che viene da lontano, quello delle storie e del narrare.
Io l'associo ancora al profumo della carta che si respira in ogni stanza in cui si conservino anche solo pochi libri.
E per me ha un grande valore.

Dunque, poiché Facebook mi osteggia nell'aprire le singole pagine del blog, vi riporto qui di seguito la prima parte di un racconto che sta nascendo sulla panchina reale di Lucca. E via via ve lo aggiornerò anche qui.
Il racconto comunque lo troverete sempre nella sezione specifica, alla pagina "Lucca Insieme - Creiamo una storia? 10".

Buona lettura e buona giornata!

Angeliche parole





🔴

Sei amiche erano molto legate tra loro da tanto tanto tempo, per essere precisi, fin da quando erano scolarette con il  grembiulino bianco e il fiocco blu.
Avevano sempre vissuto a stretto contatto, frequentavano gli stessi ambienti e si raccontavano tutto.

Accadde, un giorno, che gli angeli di queste sei amiche del cuore si ritrovassero insieme.
Erano stati chiamati insistentemente in quel luogo nello stesso momento, senza capirne il perché.

Così si guardarono per un po' con curiosità in cerca di chiarimenti.
“Tu chi sei?” domandò poi il primo non riuscendo più a tacere, rivolgendosi all’angelo che gli era più vicino “Non ti ho mai visto prima…”.
“Sono Lucibello. Non mi hai mai incontrato, perché sono appena arrivato.”.
“ Oh, caro Bel, che piacere! Posso chiamarti così, vero? Come stai? Io sono Cal e mi piacerebbe conoscerti meglio... Vorrei averti per amico, Bel, per poterti raccontare la mia vita. Sono convinto che ti piacerebbe.” continuò il primo dei sei che aveva avviato quella conversazione.
Bel lo guardò con interesse e sorrise.
“Ma sì, Cal, certamente. Non mi par vero!”.
“Ciao Bel, ciao Cal. Io sono Ziri.” intervenne a questo punto un terzo angelo sorridendo “Anch'io avrei molte cose da dire… Ma non vi sembrano un po’ pesantine queste nostre protette? Non siete d'accordo? Dai, scherzo...”.
Il quarto angelo scelse questo momento per intervenire nella conversazione.
“Io sono Val... e sono felice di essere stato con la mia protetta. Mi sono molto divertito a starle accanto. Lei è lì con le sue amiche e potrebbe raccontarvene delle belle, se solo prestaste attenzione!” bisbigliò con voce flautata.
“Dunque, non sono stato il solo a vivere avventure estreme! Mi presento, io sono Sir.” commentò il quinto angelo, un secondo prima che anche il sesto parlasse in tono sbrigativo.
“Io sono Leon. Sono felice di incontrarvi, ma posso trattenermi poco.”.

Questo bastò perché tutti gli altri smettessero di parlare e si girassero verso di lui.
Cadde il silenzio totale.
Sì, perché anche le sei amiche adesso non parlavano più.



🔴

Leon appariva palesemente ansioso e preoccupato per la sua protetta, la quale proprio in quel momento aveva realizzato che avrebbe cambiato vita.
Si sarebbe trasferita!
Sì, aveva infine deciso.
Non era stato facile, ma era certa che quella fosse la decisione giusta.
Avrebbe raggiunto Roberto a Bolzano.
Roberto…
Lo aveva rivisto da poco.
Che tuffo al cuore!

Sorrise tra sé, volando lontano con il pensiero.
Dimenticò le amiche, dimenticò dov'era, dimenticò tutto e si perse tra le mille emozioni che le ballavano nello stomaco.
Roberto…
Da poco lo aveva rivisto.
Non aveva mai preso in esame una tale possibilità.
Eppure era accaduto.
Roberto, il suo primo amore.
Era ritornato dopo moltissimo tempo per le vacanze estive.
Lei, che si era ritrovata vedova, sola e senza futuro, aveva avuto un vero colpo al cuore.
Si era sentita quasi male alla sua vista cui non era affatto preparata.

Sì, lei aveva sposato Dario, ma non aveva certo dimenticato Roberto.
Sapeva perfettamente di aver lottato a lungo, anche troppo a lungo, contro quei suoi sentimenti ambigui, contraddittori, dolorosi.
Lo aveva fatto con tutte le sue forze e ne aveva sofferto tanto.
Quei due, oltre che compagni di liceo, erano stati la sua eterna ossessione.
Alla fine della fiera, però, aveva sposato Dario.
E con lui era stata felice.
Avevano trascorso un bel periodo spensierato in cui insieme erano stati davvero bene, ma sotto sotto, in fondo in fondo, una presenza costante riaffiorava e riaffiorava ed era doloroso per non dire impossibile respingerla giù nel dimenticatoio.

Il silenzio adesso si tagliava con il coltello.
Lei con gli occhi sognanti.
Le altre a fissarla, incapaci di comprendere.

Gli angeli  guardavano Leon con la stessa espressione.
Aspettavano di sapere cosa stesse accadendo alla sua e alle loro protette.



🔴

Poi l’espressione di Leon chiarì tutto.
Tutto fu chiaro per gli angeli.

Lei finalmente interruppe il silenzio.
”Io vado a Bolzano.”
Le amiche la guardarono mute, inespressive.
“Ho deciso. Vado a Bolzano.”
“Avete capito? Ho deciso. Vado a Bolzano. Perché restate lì inebetite a guardarmi? Parlate, dunque! Voi che fareste al mio posto?” continuò la donna guardando negli occhi le amiche che di colpo si rianimarono.
“Sì, io ritenterei …”
“Sei ancora qui?”
“Io andrei subito!”
“Io sarei già andata”
 “Riflettici bene, però!”
“L'importante è non perderti...”.
Adesso le amiche parlavano tutte insieme.
Ognuna aveva la sua risposta.
Tutte, però, erano infiammate dall'idea dell'amore.
E così, come sempre, si ritrovavano ancora una volta tutte d'accordo, pronte a rischiare, decise a combinarne delle belle come avevano fatto insieme tutta la vita.
La situazione, però, era adesso più complessa, perché una di loro si sarebbe allontanata e la loro amicizia avrebbe potuto traballare.
Ci pensarono solo per un fuggevole momento, perché la decisione era ormai presa.

Non sapevano che, comunque fossero andate le cose, gli angeli le avrebbero protette.
Per gli angeli ora tutto era chiaro.
Tutto era stato deciso.
Leon scambiò uno sguardo con gli altri angeli, batté le ali e tutti insieme si levarono in volo.

In quel preciso momento, le sei amiche tacquero di nuovo repentinamente .
Avevano avvertito come un’impalpabile conferma alle loro parole.
Fu un attimo.
Le sei amiche ripresero a parlare fitto fitto e a fare progetti.

🔴 





Published:

sabato 20 ottobre 2018

Pranzi d'autunno













❤

Salve, amici!
Eccoci già di nuovo a sabato…

Il tempo, ancora una volta, è scorso velocemente verso un altro tempo, sempre diverso o forse sempre uguale.
È scorso così velocemente che quasi quasi non ce ne siamo accorti.
Solo adesso, qui sulla panchina, ho portato alla coscienza questa riflessione.
Solo adesso comincio a percepire il vero senso del tempo.
Lo sento entrare dentro di me in micro-attimi infinitesimali eppure così significativi.

Avvicinatevi anche voi.
Lasciatevi andare al silenzio interiore che pian pianino comincia a caratterizzarsi.
Vedete?
Si riempie della vostra vera essenza, di emozioni, di significati importanti, che vi regaleranno nuovi punti di vista e nuova energia vitale.

Quante parole, quante idee, quanti concetti si rincorrono intorno a noi in questo momento!
Basterà regalarcene una, una sola parola, per attivare quella riflessione, quella meditazione che ricuce gli strappi dell'anima e attiva tutti i nostri circuiti di esseri pensanti.

Per quel che mi riguarda mi lascio catturare da una parola che mi stuzzica da sempre… colore.
Attraverso la tavolozza dei colori, io passo in rassegna fin dal tempo del “C'era una volta…” tutte le emozioni del mondo.
Rosso ed  arancio… le tonalità che mi catturano subito.
Sarà perché è autunno, sarà perché le tonalità calde di questi colori sono meravigliose, sarà perché quest'anno sono particolarmente di moda… io mi illumino di sottobosco e di chiome quasi sfrontate nei loro colori variegati in un tripudio di accostamenti audaci.

Mi rivedo immediatamente intorno a lontane tavole imbandite.
Fanno immediatamente il paio con le tavole di oggi ancora una volta imbandite.
Sì, credo che sia proprio vero.
Appena i raggi del sole si fanno più obliqui, la voglia di casa torna prepotente.

“Troviamoci domani a pranzo…  Ci sono già le castagne… forse possiamo ancora mangiare in giardino… Vedessi che colori ha il mio unico albero, maestoso e regale come in nessun'altra stagione.”
Le due donne parlano nel vicolo convinte di essere sole.
Non realizzano che questa è una città-teatro, un palcoscenico variegato in cui l'acustica è eccezionale e le voci salgono al cielo limpide, mentre raggiungono piazze e cortili.
“Sai? Ho dipinto una tovaglia con delle bellissime foglie colorate d'autunno…” aggiunge la donna che invita.
“Davvero sei diventata una pittrice?” domanda stupita l’altra. “Verrò certamente!".
“No, ho utilizzato delle foglie vere e le ho usate come stampo… Domani la vedrai sul tavolo.”.

Lontano nel tempo la tavola autunnale è più semplice.
Le  castagne non mancano… si aprono sulla stufa di smalto.
In padella si dorano le frittelle di caciotta di pecora in pastella.
La crostata di marmellata mista, fatta con resti di frutti di ogni tipo, è tagliata a piccole losanghe sul vassoietto.
I bambini rumoreggiano per avere le loro frittelle.

Che belle atmosfere, vero?
Forse anche noi domani organizzeremo una bella tavola autunnale e ci ritroveremo a gustare una tortina di pere caramellate alla crema...
Che ne dite?

Grazie per essere stati qui con me!
La vostra compagnia mi gratifica molto, così discreta, costante e piacevolissima com'è.
Tornate ancora sulla nostra panchina ad allenare i muscoli della mente e del cuore!

❤





Published: sabato 20 ottobre 2018

Poetar m'è caro

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