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Consigli per la lettura delle pagine
: 8

Il blog parte con i post periodici con cui
lanciamo spunti e ci teniamo in contatto.

Sotto seguono una serie di pagine
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L'elenco è lungo, la voglia di scrivere è tanta,
lasciatevi coinvolgere per allenare i muscoli
della mente e del cuore

Buona lettura



martedì 1 marzo 2022

Attimi di LUCE









Attimi di luce




La luce è indispensabile all'uomo.
Lo è nella concretezza del giorno, quando la vita ha prepotente bisogno di rivolgersi al sole. Il sole come un dio, quello che si anima e si rivolge solo a te. Non si dice forse "baciati dal sole"?
Lo è nel bagliore della metafora, quando l'uomo la crea, ne gode, l'assorbe nella mente e nel cuore per superare le mille difficoltà, che incontra anche troppo di frequente lungo tutta la sua vita.
Le difficoltà in famiglia, quelle sociali, la pandemia, adesso la guerra... non si può fare a meno di fuggire verso il richiamo della luce e verso quello della bellezza, che è grandiosa anche quando l'individuo non ne ha coscienza.

Noi qui in Italia abbiamo una grande fortuna. Viviamo costantemente immersi nella luce della bellezza.
Intorno a noi panorami i più diversi, come paesi e città musei a cielo aperto, ci rimandano armonie di bellezza che ci educano l'occhio e il cuore, trascinandoci verso una zona di conforto che ci tiene sospesi e ci allontana dal baratro che ci vorrebbe inghiottire.
Tutto questo è quasi incredibile! 

Mi rivedo in un tempo lontano. Stavo andando a comprare un semplice paio di scarpe.  Erano di lucida vernice verde, anche quelle fatte con arte e creatività antica.
Camminavo lungo Via del Corso e forse non ci badavo affatto. Eppure la luce della Scalinata di Trinità di Monti in fondo a Via Condotti entrava da sola nel mio campo visivo, una carezza che non aveva neppure bisogno di reazioni da parte mia. Era del tutto normale per me che fosse lì e splendesse.
Dopo troppi anni, oggi vado a comprare un buccellato. Attraverso l'antico foro delimitato da annosi palazzi con le bifore e l'orologio e il loggiato, mentre il bianco accecante e le trine della facciata di San Michele illuminano uno splendido momento di bellezza di cui sono appena appena consapevole.
Tutto questo per riflettere sul fatto che la luce che emana dalla bellezza è diventata indispensabile alla nostra vita. In Italia noi l'abbiamo ciucciata con il latte materno. Insomma,  è normale che ci sia.
Possiamo anche dire che abbiamo imparato a cogliere immediatamente questa luce che ci circonda senza doverci impegnare, al contrario l'assorbiamo così, con naturalezza, intuitivamente.

Alcuni giorni fa ho avuto il piacere di visitare una mostra allestita qui a Lucca sotto la direzione di Sgarbi: "I pittori della luce: da Caravaggio a Paolini". 
Non mi soffermerò sulle singole opere o sulla luce che emana dai personaggi e dalle cose che vogliono parlarci dalle tele, né di come questa si sia evoluta da Caravaggio fino al '700, ma voglio soffermarmi sull'impatto che ha avuto in me visitare la mostra. 
Dopo aver incontrato e visto tante tele nella mia vita non riesco più a dare importanza ai dettagli, a trattenerne nozionisticamente i particolari, ma mi delizio delle atmosfere che mi trasmettono, che  percepisco al primo impatto intorno a me. 
Questa mostra nello specifico parte dalle tele del Caravaggio, in particolare da "Il cavadenti" e prosegue con numerosi dipinti, tra i quali, quelli dei pittori lucchesi Paolini e Ricchi, completando il percorso con alcune tele del '700 in cui è possibile notare come la luce si sia effettivamente evoluta e anche lo stile dei pittori nel tratteggiare i personaggi nei dettagli. 

Così, quello che mi ha immediatamente coinvolto è stato il buio che ho incontrato nelle stanze, le pareti nere e anonime che facevano ben risaltare la luce proveniente dalle tele.
I personaggi emergevano con forza da quella luce, ma era il contrasto di quel buio intrigante e protettivo che forse parlava direttamente con il mio profondo.
Ho apprezzato molto anche gli allestimenti che completavano  le sale che ho visitato. Ben sottolineavano quell'atmosfera di buio e luce che mi ha molto gratificato, senza essere ingombranti pur nelle loro notevoli dimensioni.
Un esempio? Laddove c'erano molte tele sul canto, sui cantori, sulla musica, troneggiava un'imponente violino oppure un'enorme pera accoglieva il visitatore nell'angolo di una delle prime stanze. L'insieme era davvero suggestivo.

Non c'era molta gente.... così mi sono seduta sul velluto dei divanetti rotondi predisposti di tanto in tanto ed ho gustato il grande benessere che quell'atmosfera mi arrecava e che mi arrivava da tutti i sensi, convergendo in qualcosa di indefinibile a parole, una sensazione di pienezza che si muoveva dentro di me. 

Non so se sia un bene o un male questo mio modo di percepire l'arte cui sono giunta, ma mi rafforza certamente nell'idea che volenti o nolenti noi abbiamo già un'attitudine di base a comprenderla e che questo canale emotivo potrebbe essere un'opportunità in più per coinvolgere le persone e introdurle all'incontro con l'Arte con la A maiuscola.







 





Published: martedì 1 marzo 2022

sabato 26 febbraio 2022

Ventiquattresimo Incontro - 24.2.2022






 


Ciao a tutti!
Grazie agli icontri sul web le signore de "La Panchina" continuano ad incontrarsi in un mondo di parole in cui, tra pensieri ed emozioni, riescono a liberare l'orizzonte dalle nuvole, anche le più basse e gonfie di pioggia.
È davvero confortante esorcizzare molte negatività, paure, ansie, stando insieme a creare mondi alternativi.
E i venti di guerra dopo il Covid non contribuiscono certo a rilassare.
Il commento di una signora de "La Panchina": - Sapete cosa ho detto a mio marito dopo aver ascoltato le notizie del telegiornale questa mattina? Per fortuna la guerra in Ucraina è scopppiata oggi... Perché?  Perché oggi è il giorno de "La Panchina", così potrò non pensarci almeno per un po' e in qualche modo potrò risollevarmi lo spirito.
Delizioso questo modo di vivere la nostra panchina, non è vero?
Che dire? In questo giovedì davvero particolare, abbiamo avuto il piacere di vedere la partecipazione di una di noi uscita dall'ospedale il giorno precedente, mentre un'altra signora in viaggio ci ha seguito dalla macchina.
Non è confortante tutto questo?

Veniamo adesso a parlare di cosa abbiamo fatto in questo giovedì, che per inciso è giovedì grasso,  nella nostra "isola che c'è", come l'abbiamo definita a volte.
Abbiamo incontrato il poeta indiano Tagore e ci siamo confrontate con un pizzico della sua filosofia. Se vi va di avere qualche cenno su di lui aprite la pagina "Edu-Pillole: Rabindranāth Tagore".

Ci hanno molto interessato alcune sue poesie che tratteggiano la visione che lui ha dei bambini. Per questo abbiamo provato a scriverne una sull'argomento con la nostra visione personale. 
Sono reperibili alla pagina "Lucca Insieme - Sulle orme di Rabindranāth Tagore".

Infine ho proposto di giocare con improbabili mascherine di Carnevale che richiamino, appunto, il nostro modo di vedere il mondo del bambino. Le troverete nella pagina "Lucca Insieme  - Viva Viva Carnevale".

A seguire, abbiamo concluso il pomeriggio insieme lavorando all'organizzazione del nostro nuovo libro.

Grazie per essere qui, intorno alla nostra panchina.
Tornate ancora ad allenare i muscoli della mente e del cuore insieme a noi!






















Published: sabato 26 febbraio 2022

lunedì 21 febbraio 2022

Le attenzioni









Mi sono appena svegliata.
È questo il mio attimo preferito, il mio attimo di pienezza, come dicevo altrove.
Sono sola in casa, oggi, ma sul tavolo la mia colazione è stata già apparecchiata. La tovaglietta intessuta d'azzurro, il sottopiatto che riluce di ambra...
Il caffè è pronto e caldo. Mi attende nella caffettiera.
E questo lo scenario di ogni mattina. 

Oggi, però, c'è qualcosa di nuovo. Rose rosse mi sorridono timide lì sul tavolo, pennellate di colore accanto alla marmellata.
Non sono rose pretenziose, ma sono bellissime... parlano.
Ah, c'è anche un bigliettino! E un messaggio... parole e significati. Sì, ma quello che c'è scritto è riservato e certo non ve lo rivelerò.

Che magia! Che persona fortunata sono! 
Il mio attimo di pienezza si è appena colorato di straordinarietà.
Dopo una quantità di anni piuttosto importanti, l'atmosfera si ripete come quella della prima volta, quella delle "due dozzine di rose scarlatte". 
C'è tanta tenerezza in più, adesso, e una certezza grande che al tempo non c'era.

Sono queste le piccole grandi attenzioni che fanno davvero bene al cuore. Sono questi i messaggi che rendono forti la mente e il cuore di persone che vivono insieme e sono famiglia. 
Qualche rosa non costa poi molto. È più che sufficiente anche un mazzolino di violette o di ciclamini o di margherite, ma il gesto di prestare attenzione, di fare una gentilezza, è grandioso e non passa inosservato al cuore e alla mente che ne sono oggetto.
"Non è la rosa, non è il tulipano" diceva una canzone, ma il pensiero, l'intenzione, la volontà e l'impegno nel realizzarla, che stanno dietro al gesto. Tutto questo sa creare un ambiente di vita che fa stare bene, che crea gruppo e famiglia.

Il racconto di questo momento è solo un pretesto per sottolineare come la piccola pianta dello stare insieme va curata nel tempo. Naturalmente non può essere un mero esercizio, ma qualcosa che si impara ad individuare e si lascia fluire libero dalla mente e dal cuore, un modo di vedere la vita che rinforza il nostro desiderio di amare, di stare insieme, di fare famiglia.

Perché non ricordarlo qualche volta? Il brevissimo tempo di una gentilezza può aiutarti a vivere la vita con pienezza, a far fronte a tanti imprevisti negativi che vogliono tenderti un agguato.

Prima ancora di fare colazione, una carezza per le mie rose. Deve esserci un vaso da qualche parte. Fatto.
Sulla tovaglietta intessuta d'azzurro,  davanti al sottopiatto che riluce di ambra, l'acqua nel vaso brilla adesso di pura armonia. Rimanda in qualche modo ad un concetto di immenso infinito.












Published: lunedì 21 febbraio 2022

domenica 20 febbraio 2022

Ventitreesimo Incontro - 17.2.2021

 







Salve amici, come va?
Sembrerebbe un pochino meglio per quanto riguarda la pandemia, anche se in questo periodo sono molte tra i nostri conoscenti le persone che hanno contratto questa "influenza".
Confidiamo sulla primavera che si avvicina abbastanza velocemente, regalandoci più luce e più vita all'aperto.

Sulla nostra panchina la luce non manca mai. Il nostro scambio di parole e di emozioni funziona sempre ed i sorrisi non mancano mai.
L'ultimo incontro poi è stato davvero molto interessante. 
Infatti, ci è venuta a trovare una nuova amica, che abbiamo accolto con una nuova intervista al buio. Se vi va di leggerla, la troverete alla pagina "Lucca insieme -  L'intervista del mistero 7".
Abbiamo approfittato dell'occasione per riflettere in un modo un po' più sistematico su cosa è, come è, come si dovrebbe condurre veramente un'intervista. 
Ne troverete cenno alla pagina "Edu-Pillole: L'intervista".

Naturalmente non poteva mancare al termine dell'intervista uno spazio per presentare alla nuova arrivata il nostro libro in allestimento. 
Dopo la lettura introduttiva di un capitolo ed aver illustrato ciò che abbiamo fatto fino a questo momento, abbiamo deciso insieme come poter proseguire e in quali direzioni ampliare la storia. 
Questo naturalmente non ve lo raccontiamo adesso. Non vogliamo certo rovinare la sorpresa! 

Per non dimenticare cos'è e come si fa, abbiamo concluso questo pomeriggio di febbraio insieme ritornando a giocare con la poesia Haiku, una poesia in un certo senso semplice, che ci permette di creare immagini poetiche molto rapide. 
Ne abbiamo scritte alcune che troverete alla pagina "Lucca Insieme - Ancora Poesia Haiku".

Grazie di seguire la vita della nostra panchina!
Vi aspettiamo ancora qui ad allenare insieme i muscoli della mente e del cuore. 













Published: domenica 20 febbraio 2022

giovedì 17 febbraio 2022

Un nuovo mattino

 




È mattina.
Un raggio di luce striscia discreto sul pavimento della mia stanza da letto.
È il mio momento, quello che mi dà per un breve scorrere di tempo una pienezza che difficilmente mi è dato di raggiungere.
Sì, questo è il mio attimo di pienezza.
Quasi quasi mi sento la padrona del mondo.

Apro la finestra e la luce mi inonda. Respiro la vita come fatto naturale. Non devo metterci del mio.
Anche se il cielo è grigio, se ci sono le nuvole in agguato, la luce del mattino mi arriva direttamente dentro, mi stravolge in gioia e bellezza.
Sì, perché io la vedo realmente, la capto dentro di me con non so quale senso io abbia. In qualche modo ci entro dentro, mentre riempie del tutto i miei occhi.

Sì, questo è il mio attimo di pienezza che in qualche modo supera la concretezza della realtà.
Sarà l'istinto di sopravvivenza che genera nell'animo questa voglia di vita? Sarà l'istinto di sopravvivenza che ogni mattina rinasce, che ti fa credere che c'è qualcosa di importante che ti attende, qualcosa che tu, proprio tu, devi andare assolutamente a scoprire?
Forse.

O forse c'è qualcosa di più?
E sì, a volte c'è qualcosa che letteralmente mi risucchia. Sembra quasi che mi si apra davanti un sentiero di conoscenza che mi richiama e mi attrae irresistibilmente. Laggiù un che di struggente che non riesco ad afferrare.
Non dura molto, perché la razionalità prende subito il sopravvento.
Non importa. 
Questo breve tempo del mattino riserva per me ancora momenti concreti di bellezza.

Le tovagliette intessute di azzurri mi attendono pazienti appese al loro posto.
Le ghermisco vogliosa e le distendo sul tavolo al solito posto.
Aggiungo il sottopiatto trasparente. Sembra vivere di luce propria. Riluce di tenera ambra al mattino che entra sicuro dalla mia finestra, fa da contraltare al rosso impertinente dei ciclamini nella cassetta.
Le tazze celesti, il bianco dei tovaglioli.
Profumi irresistibili di zucchero, di caffè, di latte e marmellate sui biscotti.

E mi sovviene la pagina di un libro. Un libro scolastico di classe prima., quasi un abbecedario. Evoca giorni lontani. Spazi e tempi molto sfumati nella memoria, ma nette e chiare le parole scritte sotto il disegno a pastello.
Il passerottino
sul tenero ramo
ripete al sol
ti amo, ti amo.
E se già allora il primo mattino mi emozionava, colpiva con il sogno la mia mente di bimba, forse comprendo perché ancora oggi io vedo la luce laddove il buio non si dilegua.

Dunque, niente al mondo è più confortante di questo momento. 
Tutti i sensi insieme richiamati a vivere.
Non posso farci niente.
Sì, questo breve tempo della giornata è il mio attimo di pienezza.
 
 














Published: giovedì 17 febbraio 2022

mercoledì 16 febbraio 2022

Patto di Beni Comuni "La Panchina": "Il Gorgo"






 

Il  Gorgo


Il Patto di Beni Comuni "La Panchina" di Lucca mostra in anteprima il suo secondo libro, "Il Gorgo", scritto a più mani durante gli incontri settimanali che fino a questo momento sono avvenuti il mercoledi.

Nelle foto se ne vede, in particolare, la copertina molto colorata. L'immagine, una città immaginata, è stata creata dalle signore de "La Panchina".

La prima parte della storia è stata elaborata in presenza, nella Biblioteca di Maria Eletta Martini in via Sant'Andrea 33, mentre il completamento e la messa a punto sono avvenuti via web, dopo l'interruzione da Covid. 

Il libro è ormai pronto e stampato. A breve verrà presentato all'esterno. Vi terremo informati su quando e dove questo avverrà.

Tenetevi pronti. Vi aspettiamo!






(*) 
Dal 17 febbraio 2022,
gli incontri settimanali
si terranno il giovedì,
dalle 16.30 alle 18.30.







Published: mercoledì 16 febbraio 2022

martedì 15 febbraio 2022

Spostamento Incontro Settimanale






La Panchina
Lucca



Buongiorno, amici!
Come va? Ci auguriamo che tutto proceda per il meglio.

Noi de "La Panchina" continuiamo a vivere insieme interessanti momenti di creatività e, proprio per questo, cerchiamo via via di trovare un'organizzazione sempre più funzionale.
A tale proposito, vogliamo comunicarvi che, per facilitare la partecipazione delle amiche de "La Panchina", da questa settimana il nostro incontro settimanale viene spostato al 

giovedì alle 16.30.

Ci aspettiamo in questo modo di dare la possibilità anche a qualcuno di voi di poter entrare nel nostro gruppo.
Ricordiamo che la partecipazione via web è semplicissima, basta un semplice telefonino per collegarsi e vivere con noi momenti di scambio, di rilassamento, ma anche di relazioni positive , insomma di vita vera.
È sufficiente lasciare un commento qui sotto direttamente o su Facebook, Whatsapp e Messanger. Io sono a disposizione.

Grazie per essere qui a leggerci. 
Vi auguriamo una serena giornata!



www.lapanchinadelcuore.blogspot.it








Published: martedì 15 febbraio 2022

venerdì 11 febbraio 2022

Ventiduesimo Incontro - 9.2.2022

 




Salve a tutti!

L'allenamento dei muscoli della mente e del cuore per noi de "La Panchina" continua alla grande. E sento che anche da parte vostra c'è tanta voglia di farlo, mi sbaglio?
Il fatto stesso di avervi qui a curiosare, di partecipare in qualche modo alla vita di questa panchina, mi parla del vostro desiderio di vivere in mezzo alle parole, ai pensieri e alle emozioni.

Dunque un nuovo mercoledì e un nuovo incontro. 
Ve ne farò un brevissimo sunto. 
Per iniziare, siamo entrate nel mondo di Oscar Wilde con un occhio alla recensione. Ne trovate i particolari nelle pagine "Lucca Insieme - Recensire: L'usignolo e la rosa" e "Edu-Pillole: Oscar Wilde".

Siamo poi rientrate nell'elaborazione del nostro terzo libro, per ricercare e stabilire un ulteriore approfondimento. È molto intrigante lavorare insieme per disegnare questa trama che via via acquista concretezza e dettagli.

Infine, riconsiderate alcune dinamiche delle parrecipanti alle nostre panchine, abbiamo deciso di spostare i nostri 
incontri al giovedì, alle ore 16.30.

Ricordo a chi volesse entrare in questa nostra panchina del giovedì che è possibile farlo e facilmente. 
Sarà sufficiente segnalarmelo, anche semplicemente qui sul blog. 

Grazie per essere qui con noi!
Continuiamo insieme ad allenare come sempre i muscoli della mente e del cuore!











Published: venerdì 11 febbraio 2022

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