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Consigli per la lettura delle pagine
: 8

Il blog parte con i post periodici con cui
lanciamo spunti e ci teniamo in contatto.

Sotto seguono una serie di pagine
(link) divise per argomento.

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L'elenco è lungo, la voglia di scrivere è tanta,
lasciatevi coinvolgere per allenare i muscoli
della mente e del cuore

Buona lettura



venerdì 18 marzo 2022

Presentazione del libro "Groupie per Sempre"

 






Presentazione del libro 
GROUPIE  PER  SEMPRE



Ieri l'incontro settimanale de "La Panchina" è avvenuto in presenza, nella Casa della Memoria e della Pace. Finalmente!

Nell'ambito delle iniziative intorno all'8 marzo, l'occasione è stata la presentazione del nuovo libro "Groupie per Sempre" di Maria Antonietta Montella, che partecipa alla vita della nostra panchina da sempre.

Dopo l'intervento di apertura a cura dell'assessora Ilaria Vietina, l'autrice ci ha raccontato come è arrivata a scrivere questo ultimo libro, un libro impegnativo per la ricerca storica che ha comportato e originale per il pretesto narrativo. La protagonista naturalmente una donna e una donna davvero particolare.

È stato bello ascoltarla e ci è piaciuto lasciarci coinvolgere.

Noi signore de "La Panchina" abbiamo cercato di dare voce ad alcune pagine scelte dall'autrice, con lo scopo di tratteggiare alcuni personaggi che animano il libro, denso di situazioni, protagonisti, possibili riflessioni.

Grazie a chi era presente e a chi ci ha letto fin qui.

Adesso vi aspettiamo il prossimo giovedì 24 marzo, a Villa Bottini, quando sarà "La Panchina" a presentare il suo secondo libro "Il Gorgo"... e la città si tingerà di giallo.
E ci sarà una sorpresa... a tutti gli intervenuti verrà donata una copia del libro. Una bella opportunità per allenare i muscoli della mente e del cuore, non vi pare?

Grazie di partecipare alla vita della nostra panchina!














Published: venerdì 18 marzo 2022

lunedì 14 marzo 2022

Libri e libri: GRUPIE PER SEMPRE

 



Giovedì 17 marzo 2022
ore 17.00
Casa della Memoria e della Pace
Calendario Iniziative attorno all'8 marzo
Diretta FB sul sito del Comune di Lucca
Intervento dell'assessora Ilaria Vietina
Letture a cura de "La Panchina" 
Per accedere sono obbligatori Green Pass e mascherina



Salve carissimi amici de "La Panchina"!
Come state? Certo... è davvero complicato il periodo che stiamo vivendo, non è vero?
Tuttavia questo è un marzo veramente ricco per noi de "La Panchina", ricco di molte occasioni di incontro e di scambio, tra le parole e i libri come sempre.

Infatti, siamo qui per comunicarvi che questa settimana avremo la presentazione del libro di Maria Antonietta Montella, GROUPIE PER SEMPRE, edito da ultra novel.
  • "Groupie per Sempre" è la storia di una fanciulla immortale che attraversa i secoli con la smania giocosa tipica di una groupie, per inseguire il rock della Conoscenza. Incontra, corteggia e conquista grandi protagonisti della storia Occidentale per capirne i segreti, riuscendo a rimanere nell’ombra. 
Incontreremo l'autrice giovedì 17 marzo, alle ore 17.00, presso la Casa della Memoria, sopra Porta San Donato. 
Maria Antonietta Montella frequenta la nostra panchina fin dal primo giorno ed è per questo motivo che ci piacerebbe incontrare voi amici de "La Panchina" anche in questa occasione.
Vi segnaliamo che il libro verrà soltanto presentato e commentato e non sarà possibile in questa sede acquistarlo. Il libro è già nelle librerie.
L'incontro sarà aperto dall'assessora Ilaria Vietina, che sempre sostiene le occasioni di fare cultura e di promuovere l'apprendimento permanente e che ringraziamo di cuore.
Sono previste alcune letture a cura delle signore de "La Panchina". 

Vi anticipiamo già che il giovedì successivo, il 24 marzo, a Villa Bottini ci sarà la presentazione del secondo libro, "Il Gorgo", scritto da "La Panchina", ma di questo vi parleremo in modo dettagliato in un altro post. 

Sono sicura che non mancherete certamente!
Prendete nota delle date! 
Saranno due belle occasioni per incontrarci e allenare insieme i muscoli della mente e del cuore!




  • ... la nostra Groupie scrive le memorie dei suoi incontri più illustri con pennellate veloci, ironiche, a volte ciniche. Cartoline dal passato vissute e scritte da una donna leggendaria. Per svelare a nostro beneficio debolezze e grandezze, vizi e virtù di personaggi immortali solo nel ricordo, e per dissacrare la storia stessa, scritta dagli uomini. 









Published: lunedì 14 marzo 2022

domenica 13 marzo 2022

Ventiseiesimo Incontro - 10.3.2022

 





Un bellissimo incontro anche l'ultimo!
L'interesse sempre al massimo. Pensate che Claudia ha seguito mentre era in macchina e si spostava con la sua famiglia per rientrare a casa da Lucca nella zona di Grosseto!
Una bella soddisfazione per tutte noi, non vi pare?

Questo giovedì abbiamo cominciato con lo sferruzzare testi scherzosi e a volte paradossali. Abbiamo rispolverato il tautogramma che già avevamo incontrato in passato.
Se avete voglia di curiosare, ne troverete notizia nella pagina "Edu-Pillole: Il tautogramma", mentre ciò che ne è saltato fuori è alla pagina "Lucca Insieme - Ancora il tautogramma" .

In seconda battuta abbiamo legato insieme delle parole scelte insieme, per crearne delle piccole storie. Volevamo vedere come partendo dalla stessa fonte potessero venire fuori raccontini completamente diversi. Li abbiamo riportati nella pagina "Lucca Insieme - C'era una volta... una cinciallegra".

Come sempre abbiamo lavorato sul nostro libro... che sta proseguendo davvero a gonfie vele!

Grazie per essere qui a leggerci! 
È bello avere di questi tempi un legame di questo tipo, un legame che si basa sullo scambio di pensieri ed emozioni, non credete?

Vi aspettiamo ancora sulla nostra panchina ad allenare i muscoli della mente e del cuore insieme a noi!













Published: domenica 13 marzo 2022

mercoledì 9 marzo 2022

Lucca Loggiato Pretorio - 8 marzo 2022

 





Che piacevole atmosfera ho respirato oggi!
Nel freddo di un giorno luminoso di quasi primavera è stato bello festeggiare l'8 marzo serenamente: semplicemente un gruppo di persone sorridenti che si sono confrontate per ribadire la centralità e l'attualità del mondo della donna.

Con lentezza, forse davvero troppa, si sta cercando di costruire una vera e propria parità di genere. 
Da ragazza mi sembrava di essere già molto avanti ad avere un lavoro, aver superato il fatto di essere licenziata a causa del matrimonio e, qualche anno più tardi, ad aver recuperato il mio cognome da ragazza, non più identificata al seguito di un marito!
Ben presto comunque mi sono accorta che in un'azienda come quella in cui lavoravo potevano esistere due organigrammi separati, quello rosa in cui confluivano le donne e la quasi inesistenza di un ponte di passaggio con quello maschile.
Tuttavia non avrei mai creduto di ritrovarmi ancora nel 2022 a sostenere questa necessità. E invece è necessario farlo.
Così, siamo ancora qui con progetti nelle scuole tesi a far riflettere gli alunni, i maschi, ma forse non solo loro, su queste tematiche, per accompagnrli a costruire un'altra visione del mondo in cui uomini e donne, umani alla pari, collaborano senza prevaricazioni.

Non è la prima volta che ci riuniamo in questo luogo, ma oggi l'atmosfera è diversa, più distesa e accogliente.
Interessanti i commenti degli intervenuti, a cominciare dall'introduzione dell'assessora Ilaria Vietina e dall'intervento della Questora di Lucca Alessandra Faranda Cordella, che ha insistito in particolare sul problema della violenza sulle donne. 
A seguire brevi interventi di alcuni professori che hanno accompagnato le loro classi a questo momento commemorativo e di un esponente del Centro Donna.  

Quindi è stata la volta de "La Panchina", che ha voluto sottolineare la forza, la capacità, la creatività delle donne che si sanno ogni volta reinventare. 
Lo ha fatto presentando il suo primo libro "100 pagine d'Avventura" attraverso la lettura incrociata a tre voci di frammenti assembrati per dare un'idea della trama in esso contenuta.

Molto coinvolgente l'incontro con "Demetra", tratta da Ovidio, a cura di Simona Generali, sottolineata da interpretazioni canore e strumenti musicali interessanti, che hanno via via riprodotto il rumore del mare e delle sue onde.
Non sono mancati alcuni canti della tradizione, come quello delle mondine.

Alla spicciolata le signore de "La Panchina" sono arrivate a dare il loro contributo.
In questo momento Antonietta ascolta la nostra lettura con il bimbo in carrozzina. Mai visto un bimbo più attento! Maddalena sta facendo fotografie. Daniela distribuisce romantici omaggi, Alba regala mimose a piene mani.

Non è la prima volta che ci riuniamo in questo luogo, ma oggi, ve lo assicuro, l'atmosfera è diversa: ha la magia della normalità.











Published: mercoledì 9 marzo 2022

lunedì 7 marzo 2022

7 marzo 2018 - 7 marzo 2022





🎂4



Buon compleanno a  "La Panchina" di Lucca!
Oggi "La panchina" festeggia quattro anni di vita.
Dal giorno della presentazione nella Sala Maria Eletta Martini in Via Sant'Andrea 33, per questo Progetto di Beni Comuni molta acqua è passata sotto i i ponti.
Sulle ali del nostro ippogrifo, percorrendo i sentieri della libertà e della fantasia, abbiamo realizzato molte cose davvero interessanti.

Prima fra tutte, abbiamo stabilito dinamiche relazionali molto gratificanti che ci rassicurano sul piano affettivo e ci fanno stare bene. 
Scoprire poi che la scrittura nelle sue mille sfaccettature possa essere un mezzo per vivere meglio e superare le difficoltà che si incontrano nella vita quotidiana, è stata una straordinaria sorpresa. 

Tra poesie, giochi linguistici, racconti, favole, fiabe, messaggi pubblicitari e via discorrendo, grazie al sostegno dell'assessora Ilaria Vietina che ha creduto in noi, abbiamo dato alle stampe ben due libri, il primo pieno di momenti autobiografici neanche troppo nascosti, il secondo un giallo che sarà presentato tra pochi giorni. 
È già in cantiere anche il terzo, più fresco e moderno nella forma. Indaga nella vita delle donne, con episodiche incursioni nel mondo maschile, tratteggiando un piccolo affresco del mondo di oggi.

Qui di seguito un cenno ad alcuni degli innumerevoli momenti di vita della nostra panchina che si muove sempre in difesa e nella valorizzazione della donna e della sua immaginazione, contro la violenza di genere, e si fa portavoce di una visione che punta sulla capacità di ascolto e di inclusione come base del vivere.






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Published: lunedì 7 marzo 2022

domenica 6 marzo 2022

8 marzo - Un Patto di Beni Comuni sotto il Loggiato Pretorio










8 marzo 2022
Lucca
Loggiato Pretorio
Ore 10.00


Martedì 8 marzo, in occasione della Festa della Donna,  il Patto di Beni Comuni "La Panchina" sarà presente sotto il Loggiato Pretorio per contribuire ad accendere un faro sulla parità di genere.

Forse, anche perché questo gruppo si configura come un gruppo di donne, la parità di genere è qualcosa che ci tocca molto nel profondo. Tutte le nostre attività si colorano di una sfumatura di mimosa, sempre.

Le donne sanno pensare, sanno riflettere,  sanno prendersi cura,  sanno scegliere ciò che é fondamentale rispetto a ciò che rimane in superficie. Devono imparare soltanto a tirare fuori meglio ciò che hanno dentro e a difendersi dall'ambiguità dell'uomo che troppo spesso perde la strada.

Quest'anno "La Panchina" punterà l'attenzione su ciò, appunto, che la donna può fare, senza limiti di età e falsi problemi.

Per questo abbiamo deciso di presentare in questa occasione uno dei libri che abbiamo realizzato sedute sulla nostra panchina,  il primo, "Cento Pagine d'Avventura" un libro che ci ha fatto sentire vive, libere, giocherellone, aprendo un mondo di parole che tutti posseggono e troppo spesso si ignora.

Dunque, se riuscite a liberare qualche minuto, vi aspettiamo sotto il Loggiato Pretorio l'8 marzo alle ore 10.00, dove troverete una mostra fotografica ed altri interessanti interventi sul tema.

Anche in questa occasione alleniamo insieme i muscoli della mente e del cuore!



🌿🌸🌿💮🌿🌸🌿









Published: domenica 6 marzo 2022

sabato 5 marzo 2022

Venticinquesimo Incontro - 2.3.2022

 



March Chagall 1943


Buongiorno a tutti da "La Panchina"!
E comunque vada in alto i cuori!

È questo il secondo incontro che avviene purtroppo tra venti di guerra e inevitabilmente anche sulla panchina siamo scivolati a parlarne.
Del resto non c'è niente della vita dell'uomo di cui sia bene non parlare. La comunicazione, infatti, è una cosa fondamentale che consente agli uomini di confrontarsi e riaggiustare dentro di sé convinzioni, sensazioni, gioie e paure.

Così abbiamo cercato di portare sul tappeto quelle domande e quei timori, che abbiamo compresso dentro di noi e che ci creano un forte disagio dopo due anni di pandemia e tanto altro di personale che ci può essere capitato.
Come sempre c'è stato uno scambio proficuo di opinioni,  mentre scaricavamo sul tavolo tutte le nostre emozioni.
Così, tanto per dare un'idea, ne ho riportato una piccola parte nella pagina "Insieme - Contrasti: Guerra e Pace 1".

La parte più rasserenante è stato il momento successivo, quando abbiamo cercato di sintetizzare il nostro pensiero, la nostra emozione, in una manciata di semplici parole da organizzare con il linguaggio poetico, che senza avvedercene, riesce a calmare grandemente la nostra vita interiore.
Ne troverete traccia nella pagina "Insieme - Contrasti: Guerra e Pace 2".

Come ormai è consuetudine, abbiamo trascorso l'ultima parte di questo incontro a lavorare sul nostro libro, rileggendo le ultime parti che abbiamo elaborato e decidendo come proseguire.

Per questa volta è tutto.
"La Panchina" invita a non farsi travolgere dalle negatività che i tempi attuali stanno portando con sé, ma di lasciar vivere il bello e il buono almeno dentro ognuno di noi.
In questo momento è ancora più emozionante allenare i muscoli della mente e del cuore... rimanete insieme a noi.
Alla prossima!











Published: sabato 5 marzo 2022

martedì 1 marzo 2022

Attimi di LUCE









Attimi di luce




La luce è indispensabile all'uomo.
Lo è nella concretezza del giorno, quando la vita ha prepotente bisogno di rivolgersi al sole. Il sole come un dio, quello che si anima e si rivolge solo a te. Non si dice forse "baciati dal sole"?
Lo è nel bagliore della metafora, quando l'uomo la crea, ne gode, l'assorbe nella mente e nel cuore per superare le mille difficoltà, che incontra anche troppo di frequente lungo tutta la sua vita.
Le difficoltà in famiglia, quelle sociali, la pandemia, adesso la guerra... non si può fare a meno di fuggire verso il richiamo della luce e verso quello della bellezza, che è grandiosa anche quando l'individuo non ne ha coscienza.

Noi qui in Italia abbiamo una grande fortuna. Viviamo costantemente immersi nella luce della bellezza.
Intorno a noi panorami i più diversi, come paesi e città musei a cielo aperto, ci rimandano armonie di bellezza che ci educano l'occhio e il cuore, trascinandoci verso una zona di conforto che ci tiene sospesi e ci allontana dal baratro che ci vorrebbe inghiottire.
Tutto questo è quasi incredibile! 

Mi rivedo in un tempo lontano. Stavo andando a comprare un semplice paio di scarpe.  Erano di lucida vernice verde, anche quelle fatte con arte e creatività antica.
Camminavo lungo Via del Corso e forse non ci badavo affatto. Eppure la luce della Scalinata di Trinità di Monti in fondo a Via Condotti entrava da sola nel mio campo visivo, una carezza che non aveva neppure bisogno di reazioni da parte mia. Era del tutto normale per me che fosse lì e splendesse.
Dopo troppi anni, oggi vado a comprare un buccellato. Attraverso l'antico foro delimitato da annosi palazzi con le bifore e l'orologio e il loggiato, mentre il bianco accecante e le trine della facciata di San Michele illuminano uno splendido momento di bellezza di cui sono appena appena consapevole.
Tutto questo per riflettere sul fatto che la luce che emana dalla bellezza è diventata indispensabile alla nostra vita. In Italia noi l'abbiamo ciucciata con il latte materno. Insomma,  è normale che ci sia.
Possiamo anche dire che abbiamo imparato a cogliere immediatamente questa luce che ci circonda senza doverci impegnare, al contrario l'assorbiamo così, con naturalezza, intuitivamente.

Alcuni giorni fa ho avuto il piacere di visitare una mostra allestita qui a Lucca sotto la direzione di Sgarbi: "I pittori della luce: da Caravaggio a Paolini". 
Non mi soffermerò sulle singole opere o sulla luce che emana dai personaggi e dalle cose che vogliono parlarci dalle tele, né di come questa si sia evoluta da Caravaggio fino al '700, ma voglio soffermarmi sull'impatto che ha avuto in me visitare la mostra. 
Dopo aver incontrato e visto tante tele nella mia vita non riesco più a dare importanza ai dettagli, a trattenerne nozionisticamente i particolari, ma mi delizio delle atmosfere che mi trasmettono, che  percepisco al primo impatto intorno a me. 
Questa mostra nello specifico parte dalle tele del Caravaggio, in particolare da "Il cavadenti" e prosegue con numerosi dipinti, tra i quali, quelli dei pittori lucchesi Paolini e Ricchi, completando il percorso con alcune tele del '700 in cui è possibile notare come la luce si sia effettivamente evoluta e anche lo stile dei pittori nel tratteggiare i personaggi nei dettagli. 

Così, quello che mi ha immediatamente coinvolto è stato il buio che ho incontrato nelle stanze, le pareti nere e anonime che facevano ben risaltare la luce proveniente dalle tele.
I personaggi emergevano con forza da quella luce, ma era il contrasto di quel buio intrigante e protettivo che forse parlava direttamente con il mio profondo.
Ho apprezzato molto anche gli allestimenti che completavano  le sale che ho visitato. Ben sottolineavano quell'atmosfera di buio e luce che mi ha molto gratificato, senza essere ingombranti pur nelle loro notevoli dimensioni.
Un esempio? Laddove c'erano molte tele sul canto, sui cantori, sulla musica, troneggiava un'imponente violino oppure un'enorme pera accoglieva il visitatore nell'angolo di una delle prime stanze. L'insieme era davvero suggestivo.

Non c'era molta gente.... così mi sono seduta sul velluto dei divanetti rotondi predisposti di tanto in tanto ed ho gustato il grande benessere che quell'atmosfera mi arrecava e che mi arrivava da tutti i sensi, convergendo in qualcosa di indefinibile a parole, una sensazione di pienezza che si muoveva dentro di me. 

Non so se sia un bene o un male questo mio modo di percepire l'arte cui sono giunta, ma mi rafforza certamente nell'idea che volenti o nolenti noi abbiamo già un'attitudine di base a comprenderla e che questo canale emotivo potrebbe essere un'opportunità in più per coinvolgere le persone e introdurle all'incontro con l'Arte con la A maiuscola.







 





Published: martedì 1 marzo 2022

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