La colonna sonora della mia vita
Spesso non ci riflettiamo abbastanza, ma ognuno di noi ha nascosta dentro di sé una interessante colonna sonora costruita nel corso della sua vita. Se solo proviamo a cercarla, ci accorgeremo che non è cosa da poco. Infatti, riuscirà a richiamare alla nostra mente tanta serenità e tanta gioia, un groviglio di emozioni a lungo dimenticate, che risaliranno intatte al nostro presente.
Questa è la mia a grandi linee. Dunque...
La radio... Qualcosa di fantastico per me che ero piccolissima! Quattro anni? Cinque? Una volta sollevato il pesantissimo coperchio di legno, giravo la manopola e seguivo sul vetro illuminato di giallo l'asticella marrone, che si spostava alla ricerca della stazione che trasmetteva... Quanti nomi su cui fantasticare da più grande! Subito la musica riempiva il mio mondo ed io, immediatamente, ne sottolineavo il ritmo muovendo le piccole dita su un pianoforte immaginario. In realtà si trattava del bordo del pretenzioso radiogrammofono di legno che, scatola magica, racchiudeva tutte quelle meraviglie tecniche.
Spesso in quei momenti entravano dalla finestra altre note in voga in quel periodo, canzoni popolari, magari anche quelle dei primi festival di Sanremo. A me colpiva molto il Quartetto Cetra con le sue "Vecchia America", "Aveva un bavero color zafferano", "Un bacio a mezzanotte". Ancora oggi ricordo con emozione la bravura dei componenti nel miscelare le loro voci e, nemmeno a dirlo, i testi simpatici delle loro canzoni.
Poi eccomi alla scuola media, quella d'un tempo in cui si apprendeva il latino, la metrica e non solo. Qui incontrai piccoli semplici brani della musica classica, la musica cosiddetta colta, e di quella di tradizione, che mi emozionarono molto e ancora oggi mi tornano in mente con la freschezza dei miei dodici anni: la "Ninnananna" di Brahms o "La pastorella", canto del Seicento, ma forse ancora più antico, ripreso dagli Alpini nei canti di montagna.
A fine anni sessanta, crescendo, sul mio giradischi, accompagnavano la mia vita fantastici LP, che portavano nella mia stanza musica brasiliana, francese, americana e ancora quella tradizionale. Qualche titolo? "Fly me to the moon", "The shadow of your smile", "La vie en rose", i canti di montagna, quelli romani di Gabriella Ferri. E Antonio Jobim, Gioao Gilbert...
E poi la radio... Radio Montecarlo andava alla grande in quegli anni. Musica e musica e musica, giorno e notte, sempre in sottofondo. Quante volte mia madre veniva in camera mia con passo felpato a spegnere la radio nel cuore della notte!
Quanta musica, vero?
C'era, però, ancora dell'altro... sì, del jazz ne vogliamo parlare?
Dunque, ho incontrato anche il jazz. Mio cognato suonava il pianoforte e nel periodo in cui andavamo a lavorare insieme, frequentava delle cantine in cui si riunivano band di sua conoscenza, che qui passavano il loro tempo libero, imitando ciò che era accaduto in America.
Così accadeva che spesso al rientro dall'ufficio ci fermassimo un po' di tempo lungo la strada verso casa, io ad ascoltare e lui a suonare in questi gruppi direi piuttosto interessanti.
Erano incontri d'improvvisazione, molto informali, che venivano definiti jam session. Spesso compariva anche lo swing... insomma l'orecchio e l'anima si godevano la musica a 360°.
Sono arrivata ai giorni nostri attraversando decenni di musica per bambini, sempre quella di buona qualità atta ad educarli, in italiano e in inglese, ricca di tradizione e di suggestioni, che ha allietato non poco la mia vita. Ho ancora tutto il repertorio dentro di me, intatto.
E poi? E poi non ho dimenticato l'incontro con la lirica, sviluppatosi alla grande allo "Sferisterio" di Macerata, ma che si è aggiornato in tempi più recenti a "La fenice" di Venezia.
In questo momento la pubblicità in televisione rimanda ad una canzone cantata da Rino Gaetano, incisa adesso da Mina. In un attimo mi ritrovo a Roma e colgo l'aroma di "Le Dix" di Balenciaga.
Che ne dite? Una colonna sonora di tutto rispetto, non vi pare?
Non sottovalutiamo la musica! È un dono grande per l'anima e ti fa scendere le scale in un attimo, rchiamando sempre la magia del bello e del benessere.
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Per allenare i muscoli della mente e del cuore


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