Filo
un filo di parole da 0 a 100 anni
un filo di nuove opportunità
“La Panchina” editrice
n. 32 - 26.10.2026
Editoriale
Buongiorno,
carissimi lettori!
Che bello ritrovarvi qui!
È questa un'occasione
davvero speciale.
In questo numero monotematico
vi raccontiamo, infatti,
della presentazione del libro
de "La Panchina"
La Stanza della Civetta
il 24 ottobre 2026
nei locali del CRED
in Via Sant'Andrea 33
a Lucca.
In questo numero,
oltre alla cronaca dell'evento,
troverete le forti emozioni
vissute dalle autrici
in tali occasione.
Vanina
Per ulteriori particolari
vedi il post
"CRED 24 ottobre 2026: "La Stanza della Civetta"
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Vanina Di Giuseppantonio
L'incontro
"L'incontro? Speciale! Sì, credo di poter dire che non si è trattato della solita presentazione di un libro - pensate che non c'erano nemmeno libri da vendere (*) - ma di una celebrazione vera e propria delle forti emozioni già vissute nella "Stanza della Civetta"... e che nascono spesso negli incontri stessi de "La Panchina".
Tutto qui? No, c'è molto di più: siamo riuscite a tirare dentro anche le persone del pubblico... ho visto occhi lucidi fra di loro e credo che non ci sia nulla di più bello che averle trascinate... dentro la "Stanza della Cìvetta".
Insomma è stato come fare un vero e proprio incontro de "La Panchina e siamo tornati a casa, credo, tutti con qualcosa in più. "
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Claudia Badini
Un libro scritto via web in tempo di Covid
Sabato 24 ottobre 2026, presso la sede CRED di Lucca, in via S. Andrea 33, c’è stata la presentazione dell’ultimo libro scritto dal Gruppo “La Panchina” ossia "La Stanza della Civetta".
Il Gruppo si è costituito nel 2018 e si fonda su di un Progetto europeo definito “Patti di Beni Comuni”, stipulato tra il Comune di Lucca e la Signora Vanina di Giuseppantonio che con passione e dedizione riesce benissimo nell’intento di migliorare la qualità di vita sociale delle persone, che poi è il fine del Progetto stesso. Il tutto senza scopo di lucro.
Hanno partecipato alla manifestazione la Signora Vanina di Giuseppantonio, insegnante e coach del Gruppo, la Signora Monica Zoe Innocenti, scrittrice, direttrice artistica del Caffè Santa Zita di Lucca, conduttrice di incontri di arte e cultura in generale, in qualità di moderatrice, la professoressa Ilaria Vietina che ha seguito inizialmente il Progetto e infine tutte le signore appartenenti al Gruppo “La Panchina”
Il Gruppo ha cominciato a scrivere il libro in tempo di Covid collegandosi via web per cui, soprattutto in quel difficile periodo i collegamenti settimanali sono risultati provvidenziali.
Alla manifestazione hanno partecipato anche persone provenienti da fuori provincia e pure fuori regione. Si è notata una grande empatia ed entusiasmo sia tra di loro del Gruppo che tra tutto l’emiciclo.
Un numeroso pubblico ha seguito con curiosità prima e con interesse poi gli stralci di letture e i commenti inerenti le emozioni che le scrittrici hanno provato durante l’entusiasmante stesura del romanzo.
A quanto pare non si tratta solo di un vero e proprio romanzo poichè è stato scritto anche scavando nelle profondità del sentiero delle loro vite, per cui le emozioni risultavano reali al momento del turno di lettura.
Hanno voluto precisare che "La Stanza della Civetta" è un libro originale che le rappresenta e con ciò è emersa la loro intenzione di far capire al mondo che è possibile condividere una Chat in perfetta armonia, senza contrasti e con la volontà di costruire veri rapporti, anche al fine di una specie di mutuo soccorso. Tutto ciò è di difficile riscontro sui Social.
Da rimarcare è il fatto che una di loro, nel leggere, si è emozionata al punto di doversi interrompere e il pubblico ha notevolmente gradito l’esternazione così spontanea per cui ha reso bene l’idea dell’aria che tira tra di loro.
Il libro è stato stampato in poche copie e a loro spese, non a scopo di vendita ma con il solo fine culturale, per cui sarà distribuito in vari punti di Biblioteche della zona e presso
Organizzazioni Culturali.
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Mariella Adami
Donne e social
LA STANZA DELLA CIVETTA
Mentre lentamente i pensieri si offuscano, ecco un momento , un incontro, che non dico ti cambi la vita, ma sicuramente dà un impulso nuovo. È quell'inaspettato evento che ti apre altri orizzonti attraverso semplici incontri di nuove persone... un universo che mai avresti pensato di esplorare!
Se penso a LA PANCHINA, sono sicura che per molte di noi è stato proprio "quell'inaspettato evento", quell'incontro che ha tessuto rapporti nuovi, creato amicizie prima di tutto attraverso le PAROLE, poi con la conoscenza reciproca.
E come per ogni percorso importante arriva anche per le signore de "La Panchina", LE CIVETTE, il giorno che ciascuna di noi attendeva con grande ansia e che ci ha visto emozionate, quasi incredule per essere riuscite a tenere tra le mani questo nostro libro!
Eppure eccoci qui, tutte insieme, intorno alla cara e instancabile Vanina, a fronteggiare questo pubblico attento e curioso di conoscerci, di scoprire questo mondo di parole scritte a più mani, con pensieri non semplici da coordinare, pervase dalla gioia di essere riuscite a portare fino in fondo un percorso che sapevamo non facile ma che abbiamo inseguito con caparbietà e determinazione.
Ecco, questa è la nostra Panchina, alias la nostra Stanza della Civetta.
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Monica Tosetti
Carissimi lettori di “Leggi con me”,
sabato 24 ottobre sono stata alla presentazione, a Lucca nella Sala CRED, di un libro straordinario: “La stanza della civetta”. Un libro corale scritto da una decina o più di donne che nel periodo del Covid si sono trovate via web con l’idea di dare vita a un racconto che le rappresentasse su aspetti importanti: l’amicizia, la complicità, la solidarietà… Ci sono riuscite appieno e sono entusiasta di averle conosciute di persona le signore de “La Panchina”.
Mi ha colpito in particolare Monica quando ha raccontato quanto l’ha aiutata creare e giocare con il suo alter ego “Bianca”… per allontanarsi dai suoi problemi di salute. Lo scrivere e il leggere si possono definire davvero terapeutici! Sono stati momenti molto ricchi di emozioni grazie alle domande rivolte alle signore e grazie a brevi stralci dei testi che ciascuna ha letto. Erano davvero molto coinvolte e coinvolgenti. Sono rientrata con una copia e non vedo l’ora di immergermi nella lettura.
Leggete tutte il numero monotematico di “F I L O” di questa settimana che racconta di questo straordinario evento.
A presto, con la mia rubrica “Leggi con me”.
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