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Una mano.
Una semplice mano.
La poggio sul foglio, ne prendo il contorno, la guardo.
La guardo e la riguardo.
Una mano. Una semplice mano.
Cos’altro?
Qui c'è un'unghia appena scheggiata.
Non me ne ero affatto accorta.
Eppure ho indossato l'anello su questo dito.
Vado sempre di corsa e faccio le cose troppo meccanicamente.
Una mano.
Una semplice mano.
La mia mano.
Eppure questa forma vuole parlarmi.
Vuole dirmi qualcosa, anche se non riesco a comprendere.
O forse sì… aspetta…
Ecco. Mia cognata ha una mano come questa ben in mostra davanti alla specchiera di camera sua.
È di cartapesta dipinta.
Sostiene un bel numero di anelli… una spirale, un serpente, un solitario verde… vetro o smeraldo? Non so.
Io ci infilerò anche una fascia con pietre rosse alternate.
Ecco… qui al mignolo ci sta proprio bene…
Sono belle di questo colore così intenso, anzi lo accentuerò ancora un po'…
Be’, la mia fede non può mancare… e completerò la mia mano vestendo il polso di orologio e bracciali.
Non me ne ero mai accorta, ma che bella è la mia mano… direi proprio elegante, quasi regale!
Questa invece è la tua?
Sì… e mi affascina…
Quanto spazio a disposizione nella mia mano!
Una grande prateria si estende a perdita d'occhio.
Ecco…
A ben guardare si individuano tre, anzi, quattro sentieri che vengono da lontano.
Ce ne dovrebbe essere un quinto che viene dall'Ovest.
Avverto la sua presenza, ma non riesco a vederlo.
Laggiù, in lontananza, vedo un gruppetto di persone in avvicinamento.
Sembra uno strano carosello.
Mi guardano come se volessero raggiungermi percorrendo le strade nella prateria.
In realtà, invece, sembrano scorrere su una giostra, forse sono personaggi di un carillon.
Il movimento ritmico li trascina lentamente, con garbo.
Girano da sinistra verso destra.
Il primo uomo è già quasi completamente voltato.
Tra un po' scomparirà alla mia vista…
Tornerà dall'altra parte o se ne andrà via per sempre?
Sembra essere molto stanco e aver molto sonno… si è già sdraiato… ha chiuso gli occhi...
Oh, è sparito! È ruzzolato con garbo giù dal pollicione.
Ad uno ad uno i suoi quattro amici scendono anch'essi dalla giostra.
Non sono passati che pochi secondi.
Un altro gruppo di persone compare su di essa.
Sono tutte molto serie e pensierose.
Le tre al centro, eteree e spirituali, ci guardano e indagano.
A sinistra una di loro le protegge, controllando lo spazio intorno.
È a destra che c'è l'inizio di tutto.
A destra, infatti, apre la giostra una figura importante, quasi regale.
In testa ha una corona o forse una spiritualità che si irradia.
Anche questo gruppo è ormai passato e si è allontanato.
La giostra scorre irrimediabilmente vuota.
Dopo un infinito giro in solitudine e un certo senso di abbandono, ora ci sono solo quattro posti vuoti su di essa.
Nel quinto è comparso uno strano essere, un personaggio insolito e grasso, difficile da incasellare, anche un po' inquietante, direi molto inquietante.
Il volto è umano.
È quello forse serio di un uomo, ma la capigliatura fluente è femminile.
Dai capelli spuntano due grandi orecchie importanti, lunghe e grasse, certamente non umane, ma è difficile dire a quale animale possano appartenere...
Oh, silenziooo... vuol parlare!
MIAOOOOO!
Aiutooo!
Avete sentito?
Allora è un gattino?
Ben strano direi!
Attenzione!
Ora bisbiglia parole in sordina…
Riuscite a capire?
Io sì…
Dice di essere una bambina… dice anche che ha le orecchie così lunghe perché è stata punita per aver detto tante bugie…
Poverina!
Oh, anche lei è già sparita…
Ancora un altro giro fa la giostra, un altro giro lento lento lento…
La giostra in questo giro è completamente vuota, ma la sua velocità sta aumentando…
Adesso lo scenario è completamente cambiato.
La giostra ha preso a girare sempre più velocemente, vorticosamente.
Tutti i posti sono occupati.
Che spettacolo!
Vedo becchi, zampe e squame, creste... animaletti sorridenti… quasi un piccolo zoo in movimento.
Sì, ora si muovono davvero!
Si muovono tutti insieme nella danza acrobatica più divertente mai vista.
Spuntano ameni dalla testa di una novella Medusa che però non terrorizza.
Sì, forse è davvero uno zoo, perché non sono soli.
Altri animali stanno prendendo la scena.
Un grande somaro compare all'improvviso.
Grandi orecchie e enorme occhio dallo sguardo buono, dentoni in bella vista, raglia contento e ci sorride furbetto.
Ha consapevolezza e carattere.
E un pavone che fa la ruota... piumaggio bellissimo, ma espressione misteriosa.
In basso un cigno elegante punta il becco verso il cielo.
Guarda in alto e sogna, incurante di quanto accade intorno a lui.
C'è molta vita interiore in lui.
Sembra non curarsi del mondo concreto che lo circonda.
Sembra percepire qualcosa che noi non vediamo.
Infatti. Qualcosa sta accadendo.
Oh, guardate!
Laggiù è spuntata una catena di alte frastagliate montagne, tutte vette, guglie e anfratti..
Formano una corona che svetta contro il cielo.
Sono alte, altissime ci sovrastano, ma non fanno paura.
E il cigno guarda rapito.
Un tremolio, un luccichio, un movimento impercettibile.
Qualcosa si muove dietro di loro. Si espande. Le supera e si mostra a noi.
Dal suo grande e incerto mantello, che tutto protegge, un volto di donna guarda lontano.
I lunghissimi capelli affondano nelle viscere della terra. Solo un cordoncino li trattiene sulla fronte per non celare il suo sguardo magnetico.
Il cigno scivola morbido in avvicinamento e guarda quel punto lontano.
Dimentichi di ogni giostra o carillon, anche noi ci siamo fermati.
Siamo immobili nel silenzio assoluto.
Nessuno osa disturbare la pace di questo mondo altro che siamo riusciti a raggiungere.
Non comprendiamo tutto di quello che ci sta accadendo, ma stiamo bene.
Tratteniamo il respiro perché questa magia non finisca.
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