Presepi d'Italia
Uno scenario da fiaba quello che mi è venuto incontro in questo Natale 2025.
L'ho vissuto con la lentezza che attiene ad un luogo come questo, dove ti aspetti di incontrare da un momento all'altro un lupo mansueto che si inchina all'uomo con il saio che gli sta parlando.
Sì, sono a Gubbio, una città incantata che si inerpica lassù, sul Monte Ingino, dove brilla la punta dell'enorme albero di Natale, proprio sotto la Basilica dedicata a Sant'Ubaldo.
È incredibile quanti presepi incontro lungo il mio girovagare in vie e viuzze, quasi tutte in salita, nell'aria cristallina di questo dicembre freddo e luminoso.
Ogni angolo, ogni casa, nelle infinite chiese, i presepi si rincorrono e rimandano a momenti di gaudio e di riflessione, ma non è solo questo ciò che ci fa ammutolire del tutto, presi dalla meraviglia di tanti e tali particolari.
Infatti, eccoci scivolare verso il piano.
Ci ritroviamo a San Martino... o forse no? Incredibile ciò che vedo! Dove siamo finiti?
In questo luogo, l'atmosfera è completamente cambiata. Mi vengono incontro scene di vita che non conosco...
Lungo il corso d'acqua che lo attraversa, mi sorprende un gruppo di lavandaie che parlano tra loro, mentre lavano pesanti indumenti.
Oh, guarda! Sulla riva destra del torrente, il Camignano, c'è un affollato mercatino del pesce. Poco più su nella viuzza, gli fa da contraltare quello della frutta.
Mi muovo ormai in un tempo diverso dal mio tra uomini e donne intenti a lavori obsoleti... un materassaio sta cardando la lana non lontano dal luogo in cui le pecore sono state tosate, qualcuno impasta e inforna il pane, c'è chi tesse una ruvida tela, chi tinge le stoffe... e poi ci sono asini che vanno, persino cammelli e Re Magi che portano doni e...
Insomma in tutte le strade e le piazze di San Martino prende vita un presepe eccezionale in cui i personaggi sono a grandezza d'uomo, realistici al punto che se non stai più che attento li scambi per persone ed animali veri.
Intanto il sole tramonta e io me ne sto lì imbambolata... a congelarmi.
C'è un fascino in questo luogo che invita alla riflessione, alla meditazione, certo molto consona all'Umbria, terra mistica e di santi.
È inevitabile per me correre alle immagini del Natale dell'anno passato, quando abbiamo vissuto la grandezza di Roma con il fasto della grande città, la folla straordinaria, le mille luci e l'allegria del tempo di oggi.
Bellissime certamente entrambe le atmosfere, ma mi viene fatto di pensare quanto più profonde siano le emozioni che si vivono qui in San Martino, dove anche se non vuoi, ti ritrovi a scendere le scale nel tuo profondo e a recuperare te stesso.
About La Panchina
Per allenare i muscoli della mente e del cuore









0 commenti:
Posta un commento