Ciclamini
Buongiorno, amici cari!
È bello vedervi numerosi qui, intorno alla panchina!
Insieme è tutto più bello e significativo.
La mattina di questo settembre avanzato è ancora carica delle voci dei piccoli bimbi appena entrati a scuola, una scuola grandissima che li ha inghiottiti, richiudendo porte e portoni.
C'è, però, un po' nascosto, uno spazio all'aperto, quasi un giardino, dove fra un po' gli scolari usciranno a far merenda.
Il sole caldo reca con sé una persistente voglia di mare, una voglia profonda che non vuole acquetarsi, ma rende comunque allegro anche il rientro alle abituali occupazioni scolastiche, illuminandole di nuove gradevoli sfumature.
Pian pianino si tornerà "al lavoro usato" e l'atmosfera magica riscalderà la pioggia grigia e persistente, il freddo e la bora che certamente sono già in agguato.
In questo periodo dell'anno siamo tutti un pochino strani, siamo tutti coinvolti nei cambiamenti climatici che incidono moltissimo sui nostri umori.
Sempre, se ci fate caso, queste sensazioni sono in grande fermento.
Oscillano tra un estremo e l'altro portandoci a volte dalle stelle alle stalle, come si suol dire.
E che dire della pressione che si abbassa e si alza, andando su e giù come uno jo-jo?
Bene! Un po' di silenzio e abbiamo già definito alcuni aspetti del nostro sentire.
Vedete come è più facile, qui tra le parole, analizzare ciò che ci accade?
Proviamo ad andare avanti?
Dunque, qui intorno alla nostra panchina, possiamo scendere dentro di noi con uno spirito diverso, uno spirito conoscitivo che ci fa vedere le cose in un'altra prospettiva e ci fa superare le eventuali difficoltà che possiamo incontrare sul nostro cammino.
Non è che il disagio non sia reale.
È l'importanza che decidiamo di attribuirgli che cambia.
Una leggera velatura di tristezza che ci assale guardando una famigliola di ciclamini, può essere semplicemente un attimo di nostalgia per la luce estiva che se ne sta andando o per un ricordo che viene da un lontano passato, quando in noi c'era magari ancora incertezza.
Scoprire che siano già spuntati dei bellissimi ciclamini ci spiazza.
Seminascosti da poche foglie gialle nel sottobosco ci colgono di sorpresa.
Cambiano l'essenza stessa di una passeggiata che credevamo ancora estiva.
Tuttavia, se ci soffermiamo sui colori bellissimi che vediamo intorno, potremmo accorgerci che forse la grande bellezza di questo luogo evoca in noi un'emozione straordinaria che non sappiamo riconoscere.
Si muove in noi qualcosa così nel profondo che ci lascia un po' attoniti e ci spaventa.
Forse basta rifletterci su nel silenzio del nostro io, per accorgerci che, semplicemente, la natura ci regala ancora un attimo di felicità.
Che ne dite?
La sentite la bellezza che commuove?
Quella bellezza così intensa da essere confusa con qualcosa che quasi ci fa male?
Le parole corrono ora intorno alla panchina nel profumo della poesia... mentre...
Timide spuntano le giovani corolle.
Fanno capolino i fiori di autunno...
Nel giardino della scuola, Laura e Giulio smettono di addentare il minuscolo panino.
Sotto il grande albero, seminascosta da qualche foglia stropicciata, una piccola coroncina carnosa spunta piena di vita.
Ieri non c'era.
I due sono così felici che dimenticano di mangiare la merenda.
È un momento magico.
Tutti i bimbi accorrono a guardare il futuro.
Grazie, amici, grazie per essere stati qui con me, in questo giorno che si avvicina a grandissimi passi ad un autunno pieno pieno pieno di bellissime parole!
About La Panchina
Per allenare i muscoli della mente e del cuore
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